La follia corre sulla rete – il ritorno
Sempre per la saga: “ma quanti idioti frequentano internet“, ecco l’ultimissima, esilarante chiave di ricerca che ha portato al mio blog:
festa di complanno di fichette in calore
Glom…. O-o!?!?!?
Comunque non è folle solo chi ha fatto questa ricerca in Google ma anche Google stesso che lo ha portato al mio blog! (a meno che non sia un raffinato scherzo di Larry Page & Co. al segaiolo di turno…)
Mi domando come sia possibile
Leggendo questo articolo sul Corriere della sera (articolo che per motivi legali posso citare ma non riprodurre) non solo mi si è raggelato il sangue (come tutte le volte che ho letto storie di violenza) ma mi è presa anche una enorme depressione.
L’articolo riporta la storia di una giovane ventenne, l’ennesima vittima della violenza di un uomo; del suo uomo.
In questa storia la ragazza in questione non solo nega di essere stata percossa mostrando ai fotografi il viso intatto e senza ecchimosi (e ci credo; lo stronzo l’ha presa a calci spappolandole la milza) ma ha dichiarato anche:
“Sto male al pensiero che sia rinchiuso in carcere. Non voglio che Antonio resti ancora lì dentro. Lo so che non si è reso conto di quello che mi ha fatto e voglio tornare con lui».
Aggiunge pure che vorrebbe:
«poterlo incontrare perché sono certa che si è pentito. Vorrei potergli dire da vicino: mi manchi tanto, vorrei tornare a passare le nostre serate assieme sul divano della tavernetta”.
A parte il fatto che sono grato a chi ha introdotto nel nostro codice l’obbligatorietà dell’azione penale per certi reati compreso il tentato omicidio (spero che mai nessun pubblico ministero, magari maschio, abbia l’idea di derubricare l’accusa per il fetente picchiatore ad un più semplice “lesioni personali” che farebbe venire meno l’obbligatorietà) mi domando esterrefatto come possa essere possibile che una persona possa essere talmente soggiogata da un’altra al punto di credere fermamente nell’innocenza e buona volontà del suo carnefice.
Capisco che la mente umana in un soggetto così debole ed indifeso, sottoposto a stress orrendi, possa alterare la percezione della realtà e causare strani effetti, tutto questo è ben spiegato nei manuali di psicologia e non è una sorpresa.
Mi domando però come possa essere possibile che nessun psicologo abbia assistito questa ragazza e le abbia fatto capire che il suo non è amore e che chi l’ha ridotta in quello stato non la ama.
Mi domando come sia possibile che i suoi genitori non l’abbiano protetta, facendo di tutto per non farla tornare nelle braccia di quell’animale che l’aveva già picchiata in passato.
Mi domando come oggi, nel 2013, non siamo ancora arrivati ad un grado di civiltà tale per cui, per un uomo, picchiare la propria ragazza, fidanzata o moglie non sia considerato istintivamente atto riprovevole, meschino, orribile.
Mi domando se al mondo ci siano ancora gli uomini o se siano rimaste solo le bestie.
Fotopost – Foto in viaggio
Ok
Va bene, mi arrendo.
Non lo so fare.
Fenomenologia del WiFi
Negli USA ci sono hotspot gratuiti e liberi praticamente ovunque, specialmente negli aeroporti dove effettivamente sono super utili (ma anche nei locali, nei musei, etc.). Non serve una password, basta cliccare su “accetto le condizioni d’uso” ed eccoci in linea.
Nell’aeroporto internazionale Pearson di Toronto ti viene richiesto di guardare un breve filmato pubblicitario dello sponsor ed eccoci in linea.
In Germania, all’aeroporto internazionale di Francoforte, ti basta riempire un modulo online per avere un codice valido per 30 minuti di connessione WiFi gratuita.
Arrivi in Italia (Fiumicino, Malpensa, Peretola) e ti chiedono 10 euro per 60 minuti di connessione
PS = questa è la quattrocentesima (sì, proprio 400!) cazzata che scrivo…
LA ZUPPA DI PESCE “FURBA”
Lo so, niente può eguagliare il sapore meraviglioso di un cacciucco fatto come si deve; con il pesce fresco, il brodo fatto con le lische e le teste, il tutto fatto cuocere per il tempo giusto, etc.
Purtroppo viviamo nell’epoca della velocità ma soprattutto in quella dove ritagliarsi un’oretta per cucinare è già un’impresa titanica.
E’ però altrettanto vero che, come dice lo chef Picchi, basta poco per regalarsi un pranzo delizioso, partendo da presupposti semplici, buone materie prime ed un poco di furbizia.
Magari chef Picchi non sarebbe particolarmente fiero di questa ricetta visto che non impiega materie prime fresche ma surgelate e\o conservate ma c’è da tenere presente che se non si può andare al mercato del pesce a prendere il pescato del giorno (ed io non abito certo al mare!) affidarsi ad un buon surgelato è la scelta più corretta anche da un punto di vista sanitario; il pesce “fresco” in vendita in certi posti infatti certe volte di fresco ha solo il nome…
Allora se siete pronti ad imbarcarvi nella zuppa furba ecco ingredienti e procedimento, come al solito le dosi non le scrivo, varieranno in base al vostro gusto, numero dei commensali e soprattutto al vostro appetito!
Ingredienti:
- Fette di palombo congelato (nota: si possono usare anche filetti congelati di pesci diversi e più saporiti, tipo gallinella. Il problema sono le lische, specialmente se avete bimbi o se come me vi fa fatica sputarle! In ogni caso il palombo è anche più economico e si sfalda bene donando consistenza alla zuppa)
- Calamari tagliati per frittura congelati
- Seppie (quelle piccole e bianche) congelate
- Code di gambero congelate
- Un vasetto di vongole al naturale
- Passata di pomodoro
- Concentrato di pomodoro (opzionale)
- Dado da brodo \ brodo granulare (opzionale)
- Aglio
- Prezzemolo
- Cipolla
- Peperoncini freschi
- Olio EVO
- Vino rosso
- Sale e pepe q.b.
Innanzitutto bisogna far scongelare il pesce, meglio se in frigo.
Preparare un trito di prezzemolo, aglio e cipolla e farlo rosolare nell’olio a fuoco medio-basso assieme al peperoncino fresco che a mio parere dà un aroma più profumato e non solo “violenza” pura. Io uso un tegame di coccio, non so se è una fissazione personale o se veramente è migliore per questo tipo di cotture.
Appena la cipolla sarà imbiondita alzare il fuoco e gettare nel tegame le seppie tagliate a listarelle e lasciarle colorare a fuoco medio, poi aggiungere gli anelli di calamaro. Quando anche questi avranno preso colore sfumare con un bicchiere di vino rosso.
Non appena l’alcool sarà evaporato abbassare la fiamma, salare e pepare ed aggiungere la passata di pomodoro, l’acqua di vegetazione delle vongole e se vi piace anche il concentrato, stemperato in un bicchiere di acqua calda ed il dado (o il preparato per brodo granulare).
Fare andare a fuoco basso fino a che le seppie non saranno tenere (dai 20 ai 40 minuti, dipende dalla dimensione delle seppie) quindi aggiungere le fette di palombo (mantenendo l’osso centrale) e le vongole; per ultimi, praticamente a cottura ultimata, i gamberi. Occhio che questi tre ultimi ingredienti cuociono velocissimi e sebbene si tratti di una zuppa di pesce che può anche essere stracotta, ricordiamoci che abbiamo poco tempo!
Servire su fette di pane casereccio abbrustolite e strofinate con l’aglio (astenersi palati fini)
La goduria è assicurata!
Lettera aperta agli eletti del PD
Carissimi,
dopo la pessima figura di merda che avete fatto in occasione delle elezioni del Presidente della Repubblica lasciate che vi esprima il mio, probabilmente ininfluente, parere da ex-elettore del PD.
Sappiate che da quando ho l’uso della matita copiativa ho quasi sempre votato il PCI ed i partiti che gli sono succeduti (lo ammetto: una volta ho pure votato PSI, mea culpa, quindi fatevi due conti, non sono un neo-diciottenne sbarbatello della politica).
Ho pure benedetto l’arrivo del PD, pur non digerendo appieno la fusione con i “margheritini” che reputo troppo legati alla chiesa cattolica per perseguire una seria politica di sinistra.
Capisco bene la paura di inghiottire esca ed amo proposti da Grillo (leggi: votare Rodotà a Presidente della Repubblica) ma avete forse creduto veramente che gettarsi nelle braccia di Berlusconi avrebbe portato il paese sulla strada di un cambiamento?
Già il Paese. Mi domando se il paese e coloro che vi votano siano veramente nei vostri pensieri oppure se vi preoccupa solo il vostro culo.
Cosa vi salta in mente di impallinare così, in segreto per giunta, il segretario che vi ricordo è stato eletto con delle primarie; ovvero non da voi ma da noi, che abbiamo fatto le file e pure pagato per farlo.
Il segretario molto probabilmente ha sbagliato nella sua linea ma dovevate dirglielo in faccia, e che cazzo! Ma che cavolo le fate a fare le riunioni?
Adesso, se siete persone serie (e lo dubito) dovreste tutti dimettervi da parlamentari.



