E’ per me un momento di vera e profonda merda; una situazione familiare mi fa’ stare in ansia ed assorbe tutte le mie energie.
Il mio morale è sottoterra e quindi comprenderete che non ho molta voglia o spunti per aggiornare il blog.
Vi leggo tutti però.
Notate qualche differenza?

Da parte mia, se li incontrassi sulla mia strada gli riserverò lo stesso identico trattamento.
Dopo avere visto le strade sbarrate e l’imponente spiegamento di DIGOS, polizia e carabinieri dispiegato a “protezione” di papi, mi è venuto in mente che questo potrebbe essere uno standard riservato a chi ricopre la carica di presidente del consiglio dei ministri.
Allo stesso tempo però mi sono tornati in mente i racconti di amici ciclisti che più di una volta si sono ritrovati la domenica mattina a pedalare insieme a Romano Prodi, sia quando era presidente della Commissione Europea sia quando ricopriva la stessa carica attualmente ricoperta da papi; in entrambi i casi il caro mortadella era accompagnato da qualche agente della finanza, anche loro “costretti” a faticare sulla bici assieme al loro “protetto”.
Come si spiega quindi che l’attuale premier, che a suo dire gode del 70% dei consensi, abbia bisogno per la sua “protezione” di centinaia di agenti in assetto antisommossa, di strade sbarrate ed interdette al popolo ed invece il suo predecessore che godeva (ahimè) di consensi immensamente inferiori (intorno al 30% verso la fine del suo breve governo) non necessitava che di un paio di agenti disarmati ed andava in giro tranquillamente in bici in mezzo al traffico?
E non mi venite a raccontare che gli oppositori di papi siano più violenti di quelli di Prodi perchè anche certi tipi di estrema destra (come quelli di estrema sinistra tanto per citare gli estremi più inclini a menare le mani) non sono certo delle educande!
Non sarà che papi non è forse così amato come vorrebbero farci credere?
E venne il giorno in cui papi degnò la mia umile città di una sua visita.
Stranamente non ci sono stati miracoli: i ciechi sono rimasti ciechi, gli storpi sono rimasti storpi e gli stronzi son rimasti tal quali.
In compenso, come al solito papi, evidentemente per non sentirsi solo, si è portato dietro centinaia di agenti dal manganello facile, con il compito di tenere a distanza chiunque non mostrasse propositi adoranti nei confronti del premier.
Povero papi dopo tutte le cattiverie che gli piombano addosso notte e giorno, non merita di sentirsi urlare dietro “buffone”, “mafioso”, oppure “fatti processare”!
Stranamente c’erano anche un paio di agenti della Guardia di Finanza a cui i presenti hanno tentato invano di spiegare che Berlusconi era dentro, non fuori mescolato alla folla… Mah!

Il deserto dove passerà il re, non avesse ad inciampare!

Sei ridiholo!

Da quest'orecchio non ci sente proprio!
AGGIORNAMENTO:

Nessuna carica? Davvero? Devo allora aver visto (e filmato) male, forse giocavano soltanto a 1-2-3-stella!
PS = lo screenshot qui sopra l’ho catturato alle 10:17 del 3 Giugno, alle 10:25 era già sparito dal sito del Corriere…

Non sono proprio sicuro che l’Italia di oggi sia quella sognata dai partigiani, disegnata dai padri costituenti e sperata da chi, il 2 Giugno 1946 votò a favore della Repubblica.
Oggi abbiamo di fronte uno spettacolo desolante… La furbizia e l’inganno elette a valore, l’esercizio sterile del potere, lo scaricabarile delle responsabilità, la voglia di far soldi facilmente e senza faticare, l’onestà come semplice ed indesiderato accessorio.
E che dire dei risultati di una ricerca che ci vuole agli ultimi posti in Europa per il livello degli stipendi?
Siamo uno dei paesi fondatori dell’Unione Europea, il cui motto è “uniti nella diversità”; quale sarebbe il contributo che vorremmo portare all’Europa? La corruzione? La furbizia? Le veline di <i>papi</i>?
Comunque, nonostante le miserie odierne e la voglia di scappare, questa è e rimane la mia Repubblica, la Repubblica per la quale sono morti i nostri nonni, combattendo contro coloro che avevano in spregio libertà ed uguaglianza:
Auguri povera Italia, buon compleanno! (spero che per te arrivino giorni migliori)
Per la serie “faccamoci del male”, ecco un editoriale del Times (noto organo di stampa gestito dal komintern) che legge in modo accurato la situazione politica italiana.
E meno male che papi continua a ripetere che il prestigio del nostro paese all’estero è una delle sue priorità.
E gli Italiani, come al solito, abboccanooooo!
C’era una volta un ministro con la faccia da porcello ed un altro con la faccia piaciona.
I ministri vennero inviati a rappresentare il governo ad una corsa di Formula1 ed ebbero l’idea di far viaggiare le proprie famiglie con loro sull’Airbus di stato.
La stampa, l’opinione pubblica e l’opposizione gridarono allo scandalo e la questione rischiò di provocare le dimissioni degli interessati e la caduta del governo.
Qualche anno più tardi un primo ministro con la faccia di cera invitò tanti amici nella sua residenza privata in Sardegna per alleviare la sua solitudine e, per non apparire scortese, gli fece dare un passaggio (a spese degli italiani) sullo stesso Airbus di stato…
Cosa volete scommettere che questa storia verrà bollata come un complotto di avversari politici astiosi ed invidiosi e verrà messa a tacere nel giro di pochi giorni?
