Vi ricordate il Download Day?
Ebbene ce l’abbiamo fatta! In 24 ore Firefox3, è stato scaricato ben 8.002.530 volte stabilendo un nuovo primato mondiale.
Adesso non dimenticate di scaricare il vostro attestato personale di partecipazione per aver collaborato al raggiungimento del Guinness dei Primati 
Categorie: Free Software · Linux · Mac · Techno-life
Contrassegnato da tag: download day, Firefox3, FLOSS, Free Software, record, software libero
Magari non siete appassionati (come noi pazzi radioamatori) e non ci avete fatto caso ma oggi, 2 Luglio, ricorre una data significativa, una data che, a partire dal 1896, ha realmente cambiato la vita di tutti: 112 anni fa Guglielmo Marconi otteneva il brevetto per l’invenzione della radio e le sue applicazioni commerciali.
In quel momento nacquero (se così possiamo dire) la radio, i telecomandi con i quali apriamo la macchina o il cancello del garage, i telefoni cellulari, le reti di computer “senza fili”, il bluetooth, gli orologi radiocontrollati e chi più ne ha più ne metta!
Le applicazioni della radio sono innumerevoli e pervadono veramente tutta la nostra vita senza che ce ne rendiamo conto, ce la semplificano ed addirittura la salvano, basti pensare al disastro del Titanic quando i soccorsi arrivarono per la prima volta in assoluto grazie ad una richiesta inviata via radio (il famoso SOS, dalle iniziali di Save Our Souls, tre punti, tre linee ed ancora tre punti . . . - - - . . . che suonano come “di di di da da da di di di”).
Eppure lo “zio Guglielmo” (come lo chiamiamo noi radioamatori) dovette andare in Inghilterra per vedersi registrare il brevetto per le sue invenzioni.
Quando nel 1895 Marconi invia una lettera al ministero italiano delle Poste e Telegrafi non otterrà alcuna risposta, anzi, il ministro in persona scriverà di suo pugno sulla lettera una nota: “alla Longara”, intendendo con questo che il mittente dovesse essere internato alla Longara ossia al manicomio di Roma.
Constatato quindi il disinteresse della madrepatria per le sue invenzioni e facilitato dal fatto di avere la madre Inglese, si sposta a Londra l’anno successivo, richiederà ed otterrà il fatidico brevetto ed inizierà così una brillante carriera accademica ed economica che lo vedrà vincere il Nobel per la fisica, fondare la Marconi Wireless Telegraph Company in UK, la Marconi Corporation in USA (tutte società ancora esistenti) ed essere pure tra i fondatori della BBC, il tutto mentre in Italia rimase sostanzialmente ignorato fino al 1927.
Certo che qui da noi in più di 110 anni non è cambiato niente, vero?
Categorie: parole al vento
Contrassegnato da tag: Guglielmo Marconi, radio
«E pensare che ho barche sulle quali non ha quasi mai messo piede, case che ho visto una volta sola, una famiglia che si gode la vita. Sono l’unico costretto a non avere tempo libero.
Silvio Berlusconi»
Adesso, dico io, ma se si deve sacrificare così, ma chi cazzo glielo fa’ fare?
Più seriamente, ma in un paese dove ci sono un sacco di famiglie sfrattate, senza un reddito fisso o precarie, che non arrivano alla fine del mese:
Ma non si vergogna a fare questo tipo di dichiarazioni?
E comunque è sempre incredibilmente offensivo per quei “normali” cittadini che, pur avendo un normale lavoro, non potranno mai avere una casa (figuriamoci al mare o in posti esotici) o barche o aerei personali.
Insomma caro pres.del.cons. proprio non ha ritegno ad offendere il 99% degli Italiani, eh?
Categorie: parole al vento
Contrassegnato da tag: banana republic, italiani, offese, vergogna
L’essere stato costretto a partecipare alla cresima della puzzola ha fatto aumentare ancora di più la mia “invidia” per le donne.
Ragazze mie, se dovete vestirvi in modo un po’ più formale ecco che vi si spalancano innanzi oceani di possibilità, insomma, avete l’imbarazzo della scelta! Abiti lunghi o corti, con le maniche o senza. Tailleur, gonne corte o lunghe, minigonne, pantaloni, top, canottiere, coprispalle, camicette.
E le scarpe? Ballerine, sandali, chanel o decolletè, tacchi bassi o alti, spuntate oppure chiuse.
Cavolo, c’è da impazzire nella scelta.
E noi maschietti?
Ci avete mai pensato? Non abbiamo letteralmente scampo! Siamo obbligati a pantaloni (rigorosamente lunghi), camicia e giacca. Vogliamo parlare delle scarpe? Non c’è dubbio che con il completo marrone che ho appena acquistato, le mie crocs arancio si farebbero notare senz’altro… In effetti però non aspiro a fare “questo” tipo di impressione quindi, ho optato per una scarpa marrone chiara, quasi color “guscio d’uovo”; normali scarpe allacciate.
Avrei potuto optare magari per un mocassino ma per i motivi che ho spiegato in un altro post non riesco ad indossarli senza rischiare di scagliarli addosso al primo malcapitato, quindi… I più temerari arrischiano pure la cravatta ma con questo caldo io non ho voluto fare l’eroe e poi le cravatte, dopo anni in cui le collezionavo letteralmente, adesso mi stanno cordialmente sulle balle, quindi niente cravatta.
Insomma, ciclo a parte, noi maschietti siam proprio messi male! 
Categorie: Sfoghi
Contrassegnato da tag: donne, invidia
Già, sono passati 28 anni da quando 81 cittadini sono stati spazzati via dalla faccia della terra da un evento che ancora non siamo riusciti a comprendere.
Volavano tranquilli, da Bologna a Palermo quella sera quando improvvisamente, tra le 20:58 e le 21:04 il loro aereo sparì in mare; solo i corpi di 31 di loro saranno recuperati.
Missile? Bomba? Cedimento strutturale? Collisione in volo?
Non lo sappiamo e forse non lo sapremo mai.
In più di venti anni di indagini sono stati prodotte tonnellate di carta, prove, controprove, perizie. Sono stati spesi miliardi delle nostre vecchie lire (delle nostre tasse, o almeno di quei pochi onesti che ancora le pagano) e tutto per niente; si sono fatte migliaia di ipotesi, alcune puramente strumentali, altre chiaramente fantasiose. Le sentenze si sono dette e contraddette decine di volte.
Ma dico io, ma perchè in Italia siamo destinati a non sapere mai nulla?
Un ricordo affettuoso a chi non conoscevo; non so perchè ma come cittadino Italiano mi sento quasi in colpa per la loro morte:
- Cinzia Andres
- Luigi Andres
- Francesco Baiamonte
- Paola Bonati
- Alberto Bonfietti
- Alberto Bosco
- Maria Vincenza Calderone
- Giuseppe Cammarota
- Arnaldo Campanini
- Antonio Candia
- Antonella Cappellini
- Giovanni Cerami
- Maria Grazia Croce
- Francesca D’Alfonso
- Salvatore D’Alfonso
- Sebastiano D’Alfonso
- Michele Davì
- Giuseppe Calogero De Ciccio
- Rosa De Dominicis
- Elvira De Lisi
- Francesco Di Natale
- Antonella Diodato
- Giuseppe Diodato
- Vincenzo Diodato
- Giacomo Filippi
- Enzo Fontana
- Vito Fontana
|
- Carmela Fullone
- Rosario Fullone
- Vito Gallo
- Domenico Gatti
- Guelfo Gherardi
- Antonino Greco
- Berta Gruber
- Andrea Guarano
- Vincenzo Guardi
- Giacomo Guerino
- Graziella Guerra
- Rita Guzzo
- Giuseppe Lachina
- Gaetano La Rocca
- Paolo Licata
- Maria Rosaria Liotta
- Francesca Lupo
- Giovanna Lupo
- Giuseppe Manitta
- Claudio Marchese
- Daniela Marfisi
- Tiziana Marfisi
- Erica Mazzel
- Rita Mazzel
- Maria Assunta Mignani
- Annino Molteni
- Paolo Morici
|
- Guglielmo Norritto
- Lorenzo Ongari
- Paola Papi
- Alessandra Parisi
- Carlo Parrinello
- Francesca Parrinello
- Anna Paola Pelliccioni
- Antonella Pinocchio
- Giovanni Pinocchio
- Gaetano Prestileo
- Andrea Reina
- Giulia Reina
- Costanzo Ronchini
- Marianna Siracusa
- Maria Elena Speciale
- Giuliana Superchi
- Antonio Torres
- Giulia Maria Concetta Tripiciano
- Pierpaolo Ugolini
- Daniela Valentini
- Giuseppe Valenza
- Massimo Venturi
- Marco Volanti
- Maria Volpe
- Alessandro Zanetti
- Emanuele Zanetti
- Nicola Zanetti
|
Categorie: Sfoghi · parole al vento
Contrassegnato da tag: DC-9, I-TIGI, IH870, Itavia, strage, Ustica
Ricevo e riporto
Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l´architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.
Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.
Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l´8 luglio in piazza del Pantheon alle ore 18, per testimoniare con la nostra opposizione - morale, prima ancora che politica - la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.
Vi chiediamo l´impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.
I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.
On Furio Colombo
Sen. Francesco Pardi
Paolo Flores d´Arcais
www.micromega.net
Io non ci potrò essere visto che, come al solito quando accade qualcosa d’importante, sarò all’estero per lavoro, ma voi andateci numerosi e siate presenti anche per me 
Categorie: Res publica · Sfoghi
Contrassegnato da tag: 8 Luglio 2008, Francesco "pancho" Pardi, Furio Colombo, Libertà, micromega, Pantheon, Paolo Flores d'Arcais, Roma
Come di consueto oggi, ho consumato il pranzo nel “famoso” ristorante e come consuetudine degli ultimi tempi (porca pupazza) ero solo. Normale quindi che tra una pietanza e l’altra mi sia divertito più del solito a guardarmi un po’ intorno per scrutare gli esemplari della mia fauna preferita, ossia gli avventori…
E guarda caso proprio oggi ho notato una gustosa novità: la Manager ha messo in cantiere un altro piccolo managerino. Manco a dirlo anche questa volta la pancia le è magicamente spuntata nel giro di pochi giorni (giuro che un paio di settimane fa non l’aveva!) ed ancora giuro non mi sorprenderò se anche stavolta la vedrò arrivare con un fantolino nuovo di zecca tra giusto un paio di settimane. Mi sono sopreso ad immaginare che tipo d’uomo sarà il suo partner: un succube? Un artista con la testa fra ne nuvole? Un altro manager indaffaratissimo? Chissà, magari vivono in città diverse e si vedono solo poche ore alla settimana, pianificando via email tutti i dettagli della loro breve convivenza. In ogni caso resto sempre dell’opinione “povero bimbo”…
Sul finire del pranzo però, mentre osservavo i vari clienti del locale mi ha folgorato un’idea: ma loro, gli altri, i miei inconsapevoli protagonisti, come mi vedranno? Magari da qualche parte sulla rete c’è qualcuno che ha un blog ed ha scritto della manager, della pornodiva e di un imbecille con gli occhiali che si guarda intorno…
Categorie: Everyday life
Contrassegnato da tag: Manager, Pornodiva, umanità
Non è il mio compeanno (ci vuole ancora qualche mese) ma è il compleanno (se così lo vogliamo definire) di tutte le biciclette del mondo.
Nel 1819 infatti, il 26 di Giugno veniva brevettata la prima bicicletta “moderna”.
Non posso fare a meno di celebrare questa data visto che quando sono in sella mi sento veramente rinato; non è tanto l’esercizio fisico quanto la bellezza di essere artefice del proprio avanzare, sentire il vento sulla faccia ma non il frastuono ed il puzzo del motore. Essere padroni di noi stessi. Insomma, celebrare il compleanno della bicicletta è un modo per ringraziarla di tutto quello che mi regala.
Allora quindi facciamo un regalo alle nostre bici, specialmente a quelle abbandonate in garage, in cantina o peggio ancora in soffitta. Laviamole, lubrifichiamole, portiamole a fare un giro fuori! Loro ringrazieranno offrendoci un bel senso di libertà e regalandoci un po’ di salute!
Una bella bici che va, silenziosa velocità
sopra le distanze, le lontananze starà.
Una bella bici che va, silenziosa velocità
rotolava biglie il Giro d’Italia farà.
Una bici non si ama / si lubrifica / si modifica.
Una bici si declama
come una poesia / per volare via
Paolo Conte
Categorie: Everyday life
Leggo oggi sull’edizione online del Corriere che nella sola provincia di Treviso sono stati pizzicati dalla Guardia di Finanza 20 evasori totali che invece tra il 2004 ed il 2007 avevano acquistato yacht di valore superiore ai 100000 euro; altri invece erano possessori di decine di appartamenti e dichiaravano somme di poco superiori ai 5000 euro (e quindi al disotto della soglia minima di tassabilità).
Lungi dal volere fare di tutta l’erba un fascio e dichiarare che nel nordest nessuno paga le tasse vorrei però lanciare uno spunto di riflessione: ma non è proprio in questi territori che ha la maggior diffusione quel sentimento di insicurezza, di insofferenza verso la criminalità, quasi sempre identificata nella popolazione immigrata? Non è proprio in questi territori (dove la Lega raggiunge consensi bulgari) che la popolazione si lamenta della scarsa efficienza delle forze dell’ordine tanto da organizzare delle ronde di cittadini contro la criminalità?
Ma allora, se l’evasione fiscale “pesante” (quella delle centinaia di migliaia di euro) risulta essere così diffusa, come pensano questi cittadini di riuscire a pagare adeguatamente quei poveri cristi di poliziotti, carabinieri e permettergli di fare il proprio lavoro? Secondo loro, come si potrebbero aumentare gli organici delle forze dell’ordine? Non lo capiscono che ogni euro che sottraggono alle tasse andrà ad influire sulla qualità e quantità dei servizi che percepiscono dalla collettività?
Certo poi tutti son bravi a lamentarsi ma chi è causa del suo mal pianga sè stesso!
Categorie: Sfoghi
Contrassegnato da tag: criminalità, evasione fiscale, povera Italia
La cara Dancin’ mi ha invitato a partecipare a questo meme con la scusa che è bello conoscere i gusti dei colleghi di blog. Niente in contrario anche perchè era da un po’ di tempo che volevo scrivere un post sui miei film e libri preferiti.
Non vi aspettate cose turche: i miei gusti sono molto popolari e terra-terra.
In più la mia memoria fa schifo; tempo addietro avevo appeso un cartello nel mio ufficio che pressappoco diceva: “I’ve not lost my mind, it is backed-up on disk somewhere“. Se non avessi il mio smartphone ed il calendario di Notes mi dimenticherei persino del mio compleanno. Visto che però non ho ancora l’abitudine di annotare i libri ed i film sullo smartphone, questo significa che ben difficilmente mi ricorderò il titolo o l’autore di un libro che ho letto qualche anno fa, anche se fosse il libro più bello dell’universo. Lo stesso vale per i film. Mi ricordo trama e personaggi ma difficilmente il titolo ed il regista!
In ogni caso ho scelto di scrivere questo post di getto senza fare classifiche in modo che le sensazioni siano le più genuine e non siano edulcorate e manipolate dal ragionamento.
Veniamo ai libri (amo troppo leggere, ne ho sicuramente più di 5!):
- I pilastri della terra - Ken Follett: una storia travolgente, da leggere tutta di un fiato ed infatti lo lessi in 4 giorni netti, complice l’influenza.
- Dal big-bang ai buchi neri - Stephen Hawking: una full-immersion nella fisica teorica alla ricerca del principio e della fine, un grande uomo ed un grande scienziato. Una lettura difficile ed impegnativa ma alla fine estremamente piacevole.
- Il vecchio ed il mare - Ernest Hemingway: c’è bisogno di aggiungere qualcosa? E’ struggente, poetico, sognatore ed allo stesso tempo infonde tranquillità e speranza.
- Gli androidi sognano pecore elettriche? - Philip K. Dick: catastrofista, claustrofobico, pessimista; in poche parole il Dick che amo. P.K. Dick era semplicemente un genio. Un genio con grossi problemi mentali e schiavo dell’LSD certo ma sempre un genio!
- Tutte le storie del Commissario Montalbano - Andrea Camilleri: amo i gialli, una letteretura considerata (a torto) di serie B. Ovvio che Camilleri non scrive solo le storie del commissario ma anche un sacco di altri saggi e romanzi molto belli e che consiglio a tutti. In più amo l’aria di Sicilia che trasuda letteralmente tra le pagine delle sue storie. Leggo Camilleri da molto prima che il personaggio del suo commissario arrivasse alla gloria della TV, l’avevo scoperto per caso cercando in libreria un libro leggero e di piccolo formato (l’editore Sellerio pubblica i romanzi del commissario in un formato 12×17 ed in brossura) da portare in tasca della giacca durante un volo transoceanico… Che dire, un colpo fortunato!
- First man - Neil Armstrong: pilota, scienziato, astronauta ma soprattutto un uomo. L’incredibile biografia dell’uomo che per primo ha messo piede sulla luna e che ha fatto sì che tutta l’umanità poggiasse assieme a lui il piede sul nostro satellite. Un uomo di una modestia disarmante ed ai più, incomprensibile. Nel tempo in cui il culto della personalità e la ricerca di un effimero successo sono la dominante culturale del genere umano, lui, l’unico che avrebbe potuto giustamente reclamare per sè una celebrità planetaria, ha scelto di vivere una vita understatement, talmente understatement che recentemente un sondaggio tra gli studenti italiani ha dimostrato che i più lo credono un musicista o al massimo un pittore. Lui sì che sarebbe un modello da seguire, altro che stupidi calciatori, tronisti e veline!
- The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy - Douglas Adams: Chi non l’ha letto non può capire e per capire il libro occorre essere allo stesso tempo un po’ nerd ed un po’ bambini; sospendere la realtà e la ragione e tuffarsi nel paradosso. Peccato che non tutti ne siano capaci ;-) (cavolo come no spopporto quelli con i “piediinterraadognicosto” ! )
- Lost moon - Jim Lovell: per chi non lo conoscesse, Jim Lovell incarna il prototipo dell’astronauta: in precedenza aveva partecipato alle missioni Gemini 7, Gemini 12 e Apollo 8, tutte pionieristiche e tutte di successo. La missione Apollo 13 sarebbe stata la ciliegina sulla torta, il coronamento di una splendida carriera. Peccato che Jim non metterà mai piede sulla luna: il suo sogno si strappò quando un banale e stupido componente da pochi centesimi di dollaro si guastò e la sua capsula esplose nello spazio a metà strada tra la Terra e la Luna. Ma non aveva tempo per recriminare, doveva pensare a salvarsi e salvare i suoi due compagni di volo. E ce la fece. Una meravigliosa avventura che non è un romanzo ma la vera verità (e se pensate che il film su Apollo 13 sia una storia romanzata e artificiosa, leggetevi il libro; vi accorgerete che in realtà le cose erano messe ben peggio di come le descrive il film!)
E veniamo ai film (anche questi rigorosamente in ordine sparso!):
- Blade runner - Ridely Scott: il libro è 10000 volte meglio ma il film è semplicemente grandioso anche se non segue il libro se non in una trama secondaria. (per chi non lo sapesse il libro da cui è tratto questo film è “Gli androidi sognano pecore elettriche?”)
- Junior Frankenstein - Mel Brooks: conosco tutte le battute a memoria, sia della versione originale che di quella doppiata in Italiano. Sarò scemo ma rido ancora come un pazzo tutte le volte che lo vedo.
- Blazing saddles - Mel Brooks: vedi sopra!
- The blues brothers - John Landis: in questo film non solo la musica è grandiosa ma consacra anche una coppia di attori “ganzissimi”
- Le fate ignoranti - Ferzan Ozpetek: delicato, profondo, riesce a trattare un tema spinoso ed inconsueto per la filmografia italiana con la leggerezza e la naturalità di una farfalla. Ci sono tantissimi altri bei film, basti pensare a Fellini e De Sica ma questo mi è piaciuto subito, d’istinto.
- 2001, a space odissey - Stanley Kubrik: c’è bisogno di aggiungere altro?
Avrei molti altri film e libri da citare ma per brevità mi sono autolimitato a questi. Inoltre non pretendo di essere assoluto, questo è quanto mi è venuto in mente di botto. Sicuramente leggendo questo post domani o tra un anno mi verranno in mente 1000 altri titoli che mi sono piaciuti più di questi; pace, vuol dire che scriverò un altro post!
PS = non passo la palla a nessuno, se qualcuno vuole continuare si accomodi pure ma per favore me lo faccia sapere nei commenti.
Categorie: parole al vento
Contrassegnato da tag: 2001 a space odissey, 2001 odissea nello spazio, Andrea Camilleri, Apollo, Blade runner, Blazing saddles, Dal big bang ai buchi neri, Douglas Adams, Ernest Hemingway, Ferzan Ozpetek, First Man, Frankenstein Junior, Gli androidi sognano pecore elettriche?, I pilastri della terra, Il commissario Montalbano, Il vecchio ed il mare, Jim Lovell, John Landis, Junior Frankenstein, Ken Follett, Le fate ignoranti, Lost Moon, Mel Brooks, meme, Mezzogiorno e mezzo di fuoco, Neil Armstrong, Philip K. Dick, Ridley Scott, Stanley Kubrik, Stephen Hawking, The blues brothers, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy