Skip to content

Tanto non funziona… :'(

22 febbraio 2015
tags: , ,

Ne avessi mai presa una per la gola ;)

IMG_3937

Caro ex-contatto di Twitter

21 febbraio 2015

Questa è interessante.
Seguivo su Twitter una mia concittadina.
La seguivo (notare il passato) perché postava status interessanti, soprattutto su di un tema, quello dell’innovazione e dello sviluppo della mia città al di fuori dei canoni tradizionali. Un tema che mi sta molto a cuore.

Mi sembrava una persona giovane, dalla mente aperta e brillante, piacevole.

Oggi ha postato uno status del genere:

Fuori piove, questo è il primo weekend non lavorativo dopo un po': come passarlo al meglio? Agopuntura! Yeeeeeeeee!

Le ho riposto testualmente con “come spendere soldi inutilmente :(“.

Riconosco che la risposta è stata un po’ brusca è che avrei potuto formulare la risposta in modo più blando, tipo “conosco modi migliori per passare una giornata uggiosa come questa”. Ma ho scritto quello che ho scritto e francamente non me ne pento.

La risposta è stata: “dipende dai punti di vista”‘ il che può essere vero se l’agopuntore fosse un figone muscolosissimo (per lei) o nel mio caso fosse Olivia Wilde.

Invece ho risposto “la scienza non è un’opinione“.

Vi lascio immaginare come è finita; il mio contatto stizzito ha risposto che è “stufa che persone che non conosce esprima tutte le volte pareri e critiche su ciò che fa” e che Twitter funziona anche così (così come, scusa?).

A parte il fatto che se uno posta uno status del genere pubblicamente su Twitter si espone esattamente a questo tipo di interazioni, ho chiuso la conversazione facendole notare che forse “si è troppo sensibili alle affermazioni che mettono in discussione le proprie convinzioni personali“.

Eh sì, caro ex contatto di Twitter, la lingua batte dove il dente duole.
Se non si vogliono critiche forse:
1) non si sbandiera a quattro venti tutto quello che ci viene in mente, compreso: “credo ai folletti” e cose simili
2) siamo pronti a difendere le proprie idee, comprese le stronzate anti scientifiche, invece di battere stizzite in ritirata.

Quello però che mi dispiace di più è che sembrava una persona colta e razionale.

Ciao, ciao.

Raccontare

19 febbraio 2015

L’altro giorno, mentre giravo con il carrello fra le corsie affollate del supermercato, guardavo la gente che avevo intorno.

Come sempre mi sono ritrovato a fantasticare sulle loro storie; una signora di mezza età comandava a bacchetta il marito mentre una ragazza giovane, altissima e magrissima, faceva la spesa vestita con un gusto che definire “dubbio” è fargli un complimento (per la cronaca: sandalo tacco 15 leopardato con calzino, jeans al polpaccio e giacchino smanicato di pecora barbagina a pelo lungo).

Una mamma rincorreva i quattro figli ai quattro angoli del supermercato mentre tra i banchi della verdura un marito si aggrappava al carrello con aria sconsolata mentre la moglie sceglieva con cura certosina ogni singolo fagiolino.

Mi domandavo come sarebbe bello sapere raccontare le loro storie a parole, essere bravo come Jane o Lucia oppure saperlo fare con le immagini, come Francesco.

Certo, non posso mica essere invidioso del loro talento che sicuramente è in parte naturale ed in parte affinato da anni di duro studio.

Il problema è che quella troia di madre natura non mi ha donato alcun talento e nemmeno un paio di secoli di studio potranno far germinare un seme che non c’è.

Uffi.

Candidatevi!!!

13 febbraio 2015

Siete donne single oppure il vostro compagno non è geloso?
Amate i viaggi, specialmente quelli un po’ “all’avventura” e l’idea della vacanza in villaggio “che esprime l’inconfondibile stile italiano, tutto compreso con animazione italiana, cucina italiana, guida italiana” vi causa conati di vomito?
Avete letto almeno 6 libri nell’ultimo anno? (e no, gli Harmony, Fabio Volo, Moccia e Coelho, non contano mi spiace, anzi potrebbero essere motivo di esclusione a priori)
Non siete fasciste, razziste, leghiste, grilline e non tollerate ogni tipo di fanatismo (compreso quello verso personaggi pubblici, squadre o campioni sportivi, cantanti, etc.)
Siete gastronomicamente gaudenti e non astemie?
Nel vostro guardaroba convivono felicemente pantaloni e vestitini, sneakers e tacchi da 12, tubini neri e jeans strappati?
Per voi la fotografia è qualcosa di più di un tramonto ripreso con i filtri di Instagram?
Avete ormai superato la fase “mi ami, ma quanto mi ami? Mi pensi, ma quanto mi pensi?”
Siete ormai convinte che il principe azzurro non esiste ed in ogni caso NON arriverà certamente sul cavallo bianco?
Avete raggiunto la consapevolezza che nella comunicazione verso il genere maschile un “no” significa appunto no (e nessuno è mai morto per un no) mentre qualsiasi altra forma dubitativa e/o indeterminata crea aspettative che voi non siete disposte a soddisfare?
Siete coscienti che se aspettate la mossa dell’altro, mentre l’altro attende ovviamente la vostra, nessuno si muoverà?

Ebbene, se vi riconoscete in tutto o almeno in gran parte, di questa descrizione, non avete paura di un 45enne barbuto e con qualche chilo di troppo (ma solo qualche, eh!) e nemmeno di mettervi in gioco, candidatevi lasciando i vostri recapiti qui sotto; verrete richiamate.
Non vi riconoscete nella descrizione ma questa calza a pennello ad una vostra amica? Presentatemela!
Si offre massima serietà, tanto divertimento, amicizia a tempo indeterminato (nel senso che dura finché dura) e se ci andrà bene anche qualcosa di più.
Astenersi fumatrici,  fighedilegno, professioniste ed emotivamente disturbate che, perdonatemi, ne ho già incontrate abbastanza; la mia collezione di duedipicche è già di dimensioni epiche e non aspiro ad ampliarla ulteriormente.

Scherzi a parte, come mai ultimamente mi sembra così difficile incontrare persone libere, intelligenti, interessanti e che non mi considerino come se fossi una compagnia desiderabile quanto il morbillo?

Seconda lista non ragionata di desideri molto espressi e poco realizzabili

27 gennaio 2015

Ero sicuro di essermi dimenticato qualcosa.

Infatti mi sono dimenticato tutte quelle destinazioni che sono ancora più facili; quelle insomma per le quali non ci sono assolutamente scuse, che si possono fare anche in un fine settimana.

La prima è Berlino, non so perché mi attragga così tanto. penso perché nel mio immaginario rappresenta la “nuova” Europa, quella nata (o che avrebbe dovuto\potuto nascere) dopo la caduta del Muro.

Poi c’è Lisbona con il fado, il bacalao ed i tramonti sull’oceano. Imperdibile.

Anche Barcellona è sulla lista; tapas, ramblas e tanto sole.

Dovrei aggiungere Parigi. Lo so non ci sono mai stato e me ne vergogno profondamente. Qui sono sicuro che qualcuna adesso mi infamerà di brutto visto che mi ha invitato mille volte. Ha ragione; può continuare ad infamarmi.

E sempre per rimanere in Francia, sebbene non sia una destinazione da un solo fine settimana, vorrei andare, almeno una volta nella vita in Bretagna per ubriacarmi di sidro e vento.

Infine, rimanendo in Italia, da sempre vorrei girare il sud della Sicilia in lungo ed in largo e magari puntare anche su Lampedusa e Pantelleria per riempirmi i polmoni di salmastro, gli occhi di tutta quella bellezza selvaggia e la panza con la fantastica cucina siciliana, autentica crasi di tutte le cucine possibili del Mediterraneo.

O vediamo quali posti mi son dimenticato questa volta…

Lista non ragionata di desideri molto espressi e poco realizzabili

19 gennaio 2015

Per vari motivi, soprattutto perché gli impegni di lavoro mi incasinano qualsiasi tentativo di pianificazione ed anche perché non trovo mai “complici” visto che non mi piace viaggiare da solo, scrivo qui la mia wish-list così ogni tanto me la potrò rileggere e sospirarci sopra.

Non c’è alcun ordine, né di preferenza né realizzabilità; sono qui come mi sono venuti in mente.

Marocco: vorrei visitare dalla costa al deserto e ritorno. Infilarmi in tutti i mercati e nelle tende degli ultimi nomadi del deserto.

Giordania: Petra mi affascina (come tutti del resto) da quando ho visto Indiana Jones ma la vera voglia di andare li mi ha assalito quando ho visitato (per caso) una mostra sulla civiltà nabatea al Natural History Museum a New York.

India: ci sono stato ma visto che ero impegnato con i miei bimbi ho potuto dedicarmi poco al turismo. Vorrei andare a sud verso il Kerala, girare il Rajasthan in lungo ed in largo, salire su nel Punjab e nell’Himachal Pradesh.

– Ma poi, vogliamo lasciar perdere il Nepal e le sue montagne? No!

La west coast degli USA; San Diego, San Francisco e perché no, anche LA ed un amica speciale.

– L’oriente. Laos, Vietnam, Myanmar, Thailandia. Colori, ospitalità, cibo fantastico. Mi vengono le lacrime solo a pensarci.

– E la Turchia? Miscela di culture, profumi, paesaggi stupendi.

– Sud America. Iniziare dal Messico (e già ci vorrebbero mesi) poi Bolivia e Perù, con quegli uomini forti che reggono il cielo sulle loro spalle. L’Argentina con la sua sierra, la Patagonia con i suoi spazi infiniti e lo spirito di Chatwin che aleggia su tutto. Fino ad arrivare laggiù, in fondo al mondo: Ushuaia.

Son sicuro di dimenticare qualcosa ma già non mi basterà la vita per visitare tutti questi posti.

E la tristezza sale e mi stordisce.

Fotopost – come HCB

13 gennaio 2015

2015/01/img_0155.jpg

2015/01/img_0153.jpg

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 138 follower