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Verde

17 luglio 2015

In principio c’era una coppia di adorabili vecchietti.
Lui, quasi centenario, rimase solo; figli e nipoti ingrati andavano da lui raramente e passava il tempo leggendo il giornale senza occhiali, consumando la Settimana Enigmistica e raramente guardando la TV (e meno male, perché era sordo come una campana e riuscivo ad ascoltare l’audio del programma che stava vedendo attraverso le sue cuffie!)
Era un tipo colto, raffinato. Pieno di storie sulla nostra città; storie che aveva vissuto da protagonista: due guerre e due dopoguerra, una monarchia, una dittatura ed una Repubblica.
Raccontava storie di altri tempi eppure così attuali, stavo ore ad ascoltarlo. Mi regalò persino due vecchi biglietti da mille Lire di prima della guerra. Li ho incorniciati in suo ricordo.

Poi venne un fantasma.
Il fantasma in questione era di sesso femminile ma parlava come uno scaricatore di porto.
Proprietaria di un ristorante, figlia di proprietari di ristoranti non ho mai capito perché fosse venuta ad abitare in un buco di camera e cucina umido e ammuffito.
Visto il lavoro, dormiva fino a metà giornata e rientrava a notte fonda e devo dire che non ha mai disturbato più di tanto; solo occasionalmente ci faceva capire con chiarezza se gradiva o meno le performance del partner di turno a cui dava istruzioni sempre molto dettagliate. Praticamente una progenitrice del GPS delle sue mappe del piacere.
Ad un certo punto, un figlio e due gemelli dopo, la casa è diventata troppo piccola anche per lei ed ha traslocato.

Dopo un lunghissimo periodo di vuoto arrivò la famiglia Montalbano.
Entrambi grassissimi, gentili ed ovviamente siciliani.
Rumorosi.
Tifosissimi del Palermo.
Tutte le volte che c’era una partita credo che i loro parenti arrivassero direttamente persino dalla Sicilia.
Il casino in queste occasioni era tale che preferivo uscire per una birra fino alla fine dell’incontro.
Ma la casa era troppo insalubre per la signora, sopravvissuta ad una brutta malattia ed anche loro si sono trasferiti.

Infine è arrivato lui: Kusturica. Dalla Romania con furore.
La famigliola è composta da lui, il figlio quattrenne, una moglie invisibile manco fosse quella del tenente Colombo, il fratello e la madre.
(ma come cazzo fanno ad entrarci tutti? Sarà per questo che il frigorifero invece di essere in cucina è nel cortile? Chiamerò Giacobbo per dipanare l’intricato mistero)
E forse sarà per questo che praticamente vivono nel cortile, cortile che sfortunatamente confina con il mio, sotto la finestra della mia camera da letto.
Nella famiglia Kusturica parlano tutti a volume altissimo, compreso il quattrenne, che, costantemente ignorato dai grandii (poveretto) richiede l’attenzione strepitando e strillando.
L’attività preferita dei fratelli Kusturica è quella di starsene stravaccati a torso nudo in cortile, fumando e guardando filmati sui cellulari a volume ovviamente altissimo oppure di telefonare sempre in vivavoce.
A tutte le ore del giorno
Ma preferibilmente durante la notte verso le 2 oppure alle 6 di mattina.
Mentre fanno funzionare la lavatrice che ovviamente, risiede anch’essa nel cortile.
La cosa singolare è che l’appartamento è pure dotato di aria condizionata ma loro preferiscono stare a finestre e porte aperte e passare il loro tempo al caldo in cortile nonostante i 37 gradi di questi giorni.

Sappiate che se per caso diventassi improvvisamente verde non sarà segno di una mia conversione alla Lega; mi starò semplicemente trasformando nell’incredibile Hulk.

11 commenti
  1. donna allo specchio permalink
    17 luglio 2015 5:42 pm

    cosa ne penso ale? penso che come descrivi te le persone non c’è nessuno, nemmeno lucia (e guarda che lei è una brava eh) ,ma la tua ironia … è unica, sono qui che mi sto liquiefando in ufficio (ma il termometro se lo sogna di salire su fino ai 35 regolamentari per poter partire seconodo la legge francese, eh no lui resta sui 33 manco fosse un termomtreo dell’amministrazione) e grazie al tuo post sto ridendo come una matta. Penso che se non ci fossi dovrebbero inventarti perchè sei un grande!!
    hai mai pensato di scrivere un libro? Altro che Calvino (e dico calvino per solo essere in tema col post di lucia perchè nonostante le mie preferenze resta sempre un grande scrittore con uno stile letterario potente e amato da alcune delle persone che mi sono o sono state più care al mondo)

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    • 17 luglio 2015 5:52 pm

      Grazie dei complimenti!
      Comunque un libro proprio no, non ce la farei mai😉

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  2. 17 luglio 2015 7:29 pm

    Ha ragione Donna allo Specchio: come descrivi tu la gente, non c’e’ nessuno. Perché io me li sto immaginando tutti, i tuoi vicini….
    Allora i tuoi viaggi sono per scappare dai Kusturica, dai…

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    • 17 luglio 2015 7:36 pm

      🙂
      Non solo lui!
      (E comunque alle 2 di notte preferirei fosse lui a scappar via!)

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      • donna allo specchio permalink
        17 luglio 2015 11:31 pm

        come ti capisco!!! ha no! hai provato con qualche bel secchio d’acqua! magari con la calura gli fai pure un piacere e fanno ancora più casino;)

        Liked by 1 persona

      • 18 luglio 2015 1:11 am

        Esatto!

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  3. 17 luglio 2015 9:35 pm

    sarebbe efficace, ci hai pensato?

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I commenti sono chiusi.

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