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Caro ex-contatto di Twitter

21 febbraio 2015

Questa è interessante.
Seguivo su Twitter una mia concittadina.
La seguivo (notare il passato) perché postava status interessanti, soprattutto su di un tema, quello dell’innovazione e dello sviluppo della mia città al di fuori dei canoni tradizionali. Un tema che mi sta molto a cuore.

Mi sembrava una persona giovane, dalla mente aperta e brillante, piacevole.

Oggi ha postato uno status del genere:

Fuori piove, questo è il primo weekend non lavorativo dopo un po’: come passarlo al meglio? Agopuntura! Yeeeeeeeee!

Le ho riposto testualmente con “come spendere soldi inutilmente😦“.

Riconosco che la risposta è stata un po’ brusca è che avrei potuto formulare la risposta in modo più blando, tipo “conosco modi migliori per passare una giornata uggiosa come questa”. Ma ho scritto quello che ho scritto e francamente non me ne pento.

La risposta è stata: “dipende dai punti di vista”‘ il che può essere vero se l’agopuntore fosse un figone muscolosissimo (per lei) o nel mio caso fosse Olivia Wilde.

Invece ho risposto “la scienza non è un’opinione“.

Vi lascio immaginare come è finita; il mio contatto stizzito ha risposto che è “stufa che persone che non conosce esprima tutte le volte pareri e critiche su ciò che fa” e che Twitter funziona anche così (così come, scusa?).

A parte il fatto che se uno posta uno status del genere pubblicamente su Twitter si espone esattamente a questo tipo di interazioni, ho chiuso la conversazione facendole notare che forse “si è troppo sensibili alle affermazioni che mettono in discussione le proprie convinzioni personali“.

Eh sì, caro ex contatto di Twitter, la lingua batte dove il dente duole.
Se non si vogliono critiche forse:
1) non si sbandiera a quattro venti tutto quello che ci viene in mente, compreso: “credo ai folletti” e cose simili
2) siamo pronti a difendere le proprie idee, comprese le stronzate anti scientifiche, invece di battere stizzite in ritirata.

Quello però che mi dispiace di più è che sembrava una persona colta e razionale.

Ciao, ciao.

37 commenti
  1. 21 febbraio 2015 5:41 pm

    E poi ti chiedi come mai vai in viaggio da solo?😉
    A me l’agopuntura non interessa, tuttavia so che “funziona” per molte persone e, a dire il vero, i verdetto scientifico e’ ancora in sospeso (anche se il dibatto tra “believers” e scettici e’ molto acceso, le opinioni discordanti… http://www.scientificamerican.com/article/5-scientists-weigh-in-on-acupuncture/ oppure qui http://www.medscape.com/viewarticle/501973_3 oppure questo articolo su uno dei giornali scientifici della University of California at Berkeley http://undsci.berkeley.edu/article/acupuncture)
    Capisco la tua reazione, io reagisco nello stesso identico modo quando scopro che una persona che mi piace ha votato per McCain/Palin🙂 ma se c’e’ una cosa che chi ama la scienza dovrebbe avere sempre a cuore e’ il dubbio… ogni verità scientifica rimane in piedi finche’ non viene modificata (o sgretolata) dalla prossima… E a volte, spesso, l’inadeguatezza della ricerca scientifica e’ l’ostacolo che ostacola la nostra comprensione di eventi, fenomeni, etc. E poi comunque, anche se questa persona, che peraltro come scrivi tu, e’ razionale e’ colta, trovasse beneficio da un’attività o da un intervento grazie solo all’effetto placebo, non vedo cosa ci sia di male, no?

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    • 21 febbraio 2015 6:52 pm

      Figurati, se uno vuole gettare soldi (propri, tra l’altro) non mi tocca minimamente.
      Mi dà fastidio però che le persone si stizziscano quando gli si esprime un pensiero contrario alle loro convinzioni; come se questo non fosse lecito o maleducato; come se si dovesse sempre dare ragione a tutti.
      No questo non lo accetto: se incontro una persona che mi dice di credere agli unicorni, io mi sento libero di rispondere che gli unicorni, al netto delle conoscenze scientifiche correnti, non esistono😉
      Tutto qui😉

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  2. angelina66 permalink
    21 febbraio 2015 6:43 pm

    Al netto di quel che penso della pratica in questione (condivido quel che ne pensi tu) credo che tutti i social media comportino lo stesso problema: si leggono spesso cose poco o per niente condivisibili, magari provenienti da persone apprezzate, e dirlo diventa difficile o spiacevole. Se dovessi troncare i rapporti con tutti quelli che mettono su fb una madonna o padre pio con sotto ” condividete ” potrei tranquillamente chiuderlo, e questo per restare sul soft. Oggi uno dei miei contatti ha scritto che quando gli stranieri vengono in Italia fanno sempre danno… E’ il figlio di una mia amica, la conosco da trent‘anni e so che i suoi figli li ha tirati su bene… Ma fatico a trovare un modo normale per dire che una cosa del genere mi suona abbastanza razzista…

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    • 21 febbraio 2015 6:55 pm

      Come ho risposto a Moky, continuo a sostenere che con educazione e rispetto si possa discutere di tutto o quasi (forse diventa difficile farlo sui temi etici).
      Se poi si tratta di scienza divento però un po’ intransigente; è vero, sono un vecchio cinico razionalista e scientista e non posso passare sopra e far finta di nulla con chi sostiene, per esempio, che non siamo mai stati sulla luna (per esempio).
      La scienza non è democratica.

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  3. 21 febbraio 2015 6:51 pm

    l’agopuntura funziona, come la moxa, come certi massaggi.
    Conoscevo un bravo ortopedico che la praticava regolarmente con ottimi risultati anche su persone estremamente scettiche. Dipende su cosa si vuole andare ad agire.
    In ogni caso la medicina non è scienza.

    E soprattutto direi che non ha a che fare con twitter.

    Opinioni personali.

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    • 21 febbraio 2015 7:08 pm

      Sono convinto che l’effetto placebo sia potentissimo e mi pare di avere letto che gli aghi sembrano stimolare la produzione di endorfine; da questo ne consegue che per certi fenomeni “soggettivi” l’agopuntura possa avere un effetto.

      Poi è ovvio che la medicina non si può fare su Twitter.

      Credevo però fosse chiaro che il punto della situazione (come scrivevo in un commento sopra) non è o meno la discussione medico\scientifica ma la reazione “sociale”, ossia io che butto lì una frase vagamente critica ed il corrispondente si stizzisce oltremisura come se appunto, le relazioni sociali fossero solo “dare ragione ed approvazione”.
      No, ho la lingua troppo lunga e sono sincero, non gliela faccio a fare la faccia tosta (ma nemmeno a stare zitto)

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      • 21 febbraio 2015 8:56 pm

        se c’è una persona su cui l’effetto placebo non esiste è mia madre, che io chiamo il generale. L’agopuntura ha avuto effetti sul suo ginocchio che si sono prolungati per anni. In seguito i dolori son tornati e poi è stata operata (per dimostrare che aveva qualcosa di non immaginario).
        Ritengo che l’effetto placebo sia valutato in modo superficiale, molto spesso.
        Ma non è questo il luogo, certo.
        Mi ero concentrata su questo, perché più di mio interesse.
        Volendo essere più pertinenti: distinguerei tra relazioni sociali e interazione attraverso i “social network”. Twittare o essere amici su fb non è, per come la intendo io, una relazione sociale. Troppo spesso questi sono mezzi per mettersi in mostra o, peggio, per costruirsi una vita immaginaria più aderente a quella che si vorrebbe di quella che è.
        Forse dovresti valutare il fatto che ognuno di noi ha un suo personale linguaggio, che spesso viene frainteso dagli altri, oltre al fatto che la tua sincerità molto diretta è inusuale e può risultare offensiva anche quando non vuole esserlo.

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      • 21 febbraio 2015 9:08 pm

        Non lo metto in dubbio, esistono vari livelli (ed abilità) di percezione del messaggio scritto e quello che per me può sembrare ironico (o innocuo) ad un altro può risultare offensivo etc.

        Però permettimi di dissentire: anche i social network sono “relazioni sociali”, molto lasche, deboli e di tipo abbastanza diverso da quelle a cui eravamo abituati noi nati nel secolo scorso; però mettendo in contatto delle persone anche se sconosciute non vedo come altrimenti definirli. Ma forse questa è giusto lana caprina.

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      • 21 febbraio 2015 9:43 pm

        interazioni, contatti.
        La relazione presuppone conoscenza e scambio.
        Ma io sono pignola.
        D’altra parte non c’è una parola di uso comune per definire quella persona che non è il vicino cui si dice solo buongiorno (conoscente) ma nemmeno l’amico che ci conosce a fondo.
        Son tutti amici, ormai.
        In questa ottica hai ragione tu: sono relazioni sociali.
        Io preferisco chiamarle in altro modo. Le parole sono importanti.

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      • 21 febbraio 2015 9:58 pm

        No dai, le parole esistono.
        Non sono amici, non sono conoscenti, sono semplicemente “contatti”.

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      • 21 febbraio 2015 10:32 pm

        mh
        “Ciao Marco come va? … e tua moglie? … ho visto Anna, mi ha raccontato che un suo contatto si è sentito male, ha avuto uno stroke, sai, …solo 40 anni…”
        Mai sentito in una conversazione comune.
        Contatto si usa in ambito lavorativo o su internet, appunto.
        (l’ho capita la battuta, ma mi vien sempre da offrirle sul famoso vassoio d’argento).

        Ho la sensazione che tu sia intransigente.

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      • 21 febbraio 2015 10:35 pm

        Molto intransigente.
        Ma deve essere colpa dell’età😉

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      • 21 febbraio 2015 10:57 pm

        io non lo sono e non credo di avere età molto diversa dalla tua😛

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      • 22 febbraio 2015 5:06 pm

        Meglio, essere intransigenti è una gran seccatura.
        E poi, in ogni modo, le donne sono SEMPRE più giovani😉

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      • 22 febbraio 2015 6:46 pm

        non l’ho capita.

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      • 22 febbraio 2015 6:52 pm

        Essere intransigenti crea un sacco di problemi.
        Chi non lo è vive più tranquillamente.
        Abbandonarsi ad un certo grado di flessibilità può a volte risultare salutare.

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      • 22 febbraio 2015 7:16 pm

        no, mi riferivo a quella cosa che le donne son sempre più giovani… sull’intransigenza, il discorso sarebbe un po’ più complicato, secondo me.

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      • 22 febbraio 2015 7:52 pm

        credo che le donne mantengano un cervello più giovane di quello dei pari età maschietti (poi esistono le eccezioni, eh!)

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      • 22 febbraio 2015 8:16 pm

        non hai conosciuto mio nonno🙂
        Comunque io ho di fatto un paio d’anni meno di te. E i geni di quel nonno eccezionale😉

        (non credo sia come dici tu, dipende dalle persone e da quel che decidono di fare di se’ stesse)

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      • 22 febbraio 2015 8:20 pm

        😀
        (ah, i nonni…!)

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  4. donna allo specchio permalink
    22 febbraio 2015 4:53 pm

    non so che dirti: a me un agopunture ha fatto guarire un ernia discale là dove un famoso chirurgo strasburghese mi suggeriva di togliere un disco e sostituirlo con uno di cemento.a 40 anni. E quando gli ho chiesto non dico se avrei potuto ritornare a fare canottaggio, ma a solo camminare in montagna lui mi ha risposto con una freddezza che mi ha fatto paura:”Non so è come se si toglie un pezzo di anca non si sa se poi ritorneranno a cammminare”.E quando mi ha visto piangere , ha esclamato “potrei stare ore a parlare con lei, ma non ho tempo:lettera al generalista”
    Io al sentirlo mi sono detta ” 1. allora che cazzo mi operi a fare se non mi sai dire la percentuale di riuscita della tua operazione.2 tu pretendi che ti paghi per operarmi: tu non mi toccherai manco morta” . Ed ho fatto bene perchè quelli che ha operato adesso stanno in sedia a rotelle mentre io giro per la città in bici.

    Premesso cio ognuno la pensa come vuole. Se lei non ha voluto accettare le tue obiezioni hai fatto bene a toglierla dai tuoi contatti, anche se la tua decisione puo sembrare un po drastica, ma è quello che ti sei sentito di fare tu in quel momento..

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    • 22 febbraio 2015 5:07 pm

      Beh, sono molto felice che non tu abbia più problemi con la tua ernia.

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  5. valeriscrive permalink
    22 febbraio 2015 9:24 pm

    non leggo tutti i commenti, non posso.
    la penso come te, pero’.

    Non so se l’agopuntura funzioni o meno, ma non e’ questo il punto.
    ogni volta che facciamo un’affermazione, blog, twitter o de visu, ci esponiamo e dobbiamo saper accettare un’opinione diversa dalla nostra. Non saperla accettare e’ un problema di sicurezza, di fiducia in se’, di autostima. MI pare. Se io voglio fare l’agopuntura e tu pensi che sia sbagliata, dov’e’ il problema? AMEN. io la faro’ e tu no. Il mondo e’ molto vario e ci piace per questo.

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    • 23 febbraio 2015 12:14 am

      Hai colto il segno, il problema forse risiede in una certa insicurezza di fondo, in una fragilità caratteriale.
      Evidentemente attiro tutte le psiche fragili del circondario, sia fisicamente e virtualmente! Vi prego dimostratemi che sbaglio!😀

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  6. donna allo specchio permalink
    23 febbraio 2015 11:12 am

    quoto valeria, era quello che volevo dire con l’ultima parte del mio commento, libero tu di pensarla diversamente e pure lei, ma quando uno non la pensa proprio uguale ci deve essere rispetto

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  7. 23 febbraio 2015 3:45 pm

    ah… il desiderio di protagonismo è fantastico nella società moderna. L’hai pugnalata al cuore😀

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    • 23 febbraio 2015 8:07 pm

      In realtà credo non gliene possa avere fregato di meno, anzi, le avrò sicuramente fatto un piacere

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  8. 24 febbraio 2015 1:18 pm

    ma sei tu che l’hai tolta dai contatti o lei ha cancellato te?

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    • 24 febbraio 2015 2:23 pm

      Visto che mi aveva accusato di criticare ogni suo post (ma quando mai!) ho deciso, per fuggire la tentazione, di rimuoverla dalle persone che seguo su Twitter. Non ho idea se mi seguisse o meno.

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      • 24 febbraio 2015 2:54 pm

        allora concordo su 1) ma non su 2)

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      • 24 febbraio 2015 2:57 pm

        Beh, mi aveva chiaramente detto che non dovevo più permettermi di risponderle, quindi…

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  9. manutenzionepiscina permalink
    28 febbraio 2015 1:47 pm

    Penso che tutti noi siamo liberi di esprimere le nostre opinioni, rispettosamente, quindi non vedo perchè arrabbiarsi se su un social una persona posta un commento discorde dal tuo.
    Complimenti per il blog. Lo dicono in molti, il mio è sincero. Buona giornata.

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    • 28 febbraio 2015 1:59 pm

      Grazie, il problema come dicevo credo risieda nella messa in dubbio delle proprie convinzioni.
      Quel tarlo, la classica pulce nell’orecchio che porta a pensare: oddio, non sarò mica stato fregato? Non sarò mica fesso?

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      • manutenzionepiscina permalink
        28 febbraio 2015 2:00 pm

        E’ prorpio così! Buona giornata.

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  10. 8 marzo 2015 4:34 pm

    In questo sono intransigente quanto te…. ghghgh😀

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  11. soloperannalena permalink
    9 marzo 2015 8:54 am

    Ohi ohi, ricordo una volta che, dopo infinite discussioni, dissi al fratello di mio marito e a sua moglie che dal mio punto di vista l’omeopatia era allo stesso livello dell’astrologia: il nostro rapporto subì lì per lì un duro colpo, poiché si erano offesi a morte. Penso che tu abbia toccato un punto molto sensibile: il tuo ex-contatto può però essere suscettibile, magari solo riguardo a questo e pochi altri argomenti, e avere comunque anche idee interessanti che fa piacere seguire…

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    • 9 marzo 2015 9:13 am

      Per certi versi trovo positiva l’attitudine a dare alle persone una seconda (o ennesima) possibilità.
      Credo però che questo però sia accettabile, e per certi versi auspicabile, nel mondo delle interazioni “fisiche”, con parenti, partner, amicizie di lunga data.
      Nel flebile mare magno delle relazioni sociali impalpabili dei social network però, dove il valore aggiunto è la possibilità di dialogo, uno scambio di idee allargato, credo che sia un’inutile perdita di tempo stare a seguire una persona che appunto, non accetta di ricevere commenti, di confrontarsi, di dialogare.
      Di monologhisti egocentrici ne abbiamo abbastanza😉

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