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Giorno 5 – facciamo il punto

16 ottobre 2013

Gli indiani son proprio serafici, la fretta non è un concetto che gli si addice, non sto a dire quanto gli adori per questo! (assieme ai portoricani).
Non solo, sono di una gentilezza ed un’apertura verso il prossimo veramente imbarazzante, se mi faccio un po’ di esame di coscienza al proposito mi sento proprio uno stronzo; forse dopo il viaggio sarà il caso che riveda i miei comportamenti…

Qui i marciapiedi, sono tutti, dico tutti, sbreccati, ovverossia, lato strada non hanno il bordo, sembrano tutti mangiati da una qualche forza sovrumana😉
Allo stesso tempo, il nastro d’asfalto delle strade (quando c’è, ovvio) non finisce al bordo del marciapiede ma in una striscia sterrata, una specie di terra di nessuno dove ovviamente si accumula tutta la sporcizia; cartacce, lattine, bottiglie e pezzi di frutta e verdura, etc.
La vera mania degli Indiani pare essere, dopo il cricket, il cibo di strada; ci sono bugigattoli, banchi e carretti ovunque che vendono ogni genere di cibo, di solito profumatissimo e super invitante. Peccato non poterne mangiare; il rischio di rimanere seduti sul “trono di porcellana” per un mesetto buono è un po’ troppo alto!
La metro di Nuova Delhi è spettacolare; stazioni enormi e nuovissime, bei treni puliti e confortevoli ma anche caos a iosa nelle stazioni ed ore di punta! Hanno un bel sistema a gettoni (o tessere) RFID che garantisce evasione zero e carta abolita con risparmio per la città che non stampa i biglietti e non deve raccogliere la carta. Si vede che gli Inglesi qui hanno lasciato, tra le tante cose negative, anche una briciola di saggezzag!
Comunque, a parte il non poter lavarsi i denti se non con l’acqua in bottiglia, il non potere gettare la carta igienica nel WC ed il farsi la doccia come se si stesse usando arsenico invece dell’acqua, beh, direi che questo paese mi piace davvero; ma davvero davvero!

PS = poi i gatti gli ho finalmente trovati, eh!

7 commenti
  1. 16 ottobre 2013 10:07 pm

    Praticamente tu sei ora in un film di Bollywood… Ma scherzi a parte, che esperienza incredibile! So che mi ripeto, pero’ porcazzola che bello!! Un suggerimento: quando dovrai ripartire, portati in Italia un sample del cibo da strada, cosi’ non dovrai tornare subito al lavoro….

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    • 17 ottobre 2013 5:17 am

      Beh, Bollywood a parte ci sono anche aspetti terribili, specie negli slum dove insegnamo.
      Però la serenità di queste persone cancella tutto, è francamente incredibile.

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  2. 18 ottobre 2013 4:11 pm

    sulla metro dissento, ma forse mi sono abituata torppo a quelle europee ( romana esclusa ovviamente)

    sul cibo da strada: prenditi pure la frutta da sbucciare, il cocco da bere, le polpette di patate fritte e il lassi. A me non hanno dato noia, come tu sai il mio è stato un’incidente di tipo diverso🙂

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  3. Donna allo specchio permalink
    19 ottobre 2013 2:50 pm

    Le tue descrizioni e quelle di ondalunga sono splendide, le vostre foto pure, l’elogio della lentezza della popolazione un po meno … a me snerva, è una delle ragioni per cui certa gente mi da sui nervi (no, non sono leghista🙂, di solito tendo comunque al vivi e lascia vivere, pero la gente troppo laisser-aller faccio fatica a capirla).

    Comunque la curiosità di visitare quel paese è venuta persino ad una scettica come me…

    Bon, il mio scetticismo ed il mio poco amore per la “cultura Indiana” è filtrato: nasce dall’ignoranza, dovuta al fatto che a 11 anni la prof d’italiano mi ha obbligato a leggere Siddarta di Herman Hesse che ho detestato … Da allora ho cercato di riprenderlo, ma ogni volta che lo apro mi viene la nausea.

    Si riconosco che è una grande civiltà, ed Hesse è un grande scrittore ed io non so apprezzare entrambi al loro giusto valore.

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    • 19 ottobre 2013 2:58 pm

      Beh, non credo si possa dire di conoscere appieno un popolo se non si è vissuto a lungo in quel posto.
      I miei commento sono di sicuro superficiali e forse frutto di una ingiustificata euforia.
      Resta il fatto che qui ci sono dei problemi enormi di cui, apparentemente nessuno si cura ma allo stesso tempo, la gente pare avere una calma ed una felicità interiore incredibile.

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      • Donna allo specchio permalink
        19 ottobre 2013 11:03 pm

        non ti dico i miei…., ma almeno i tuoi mi hanno dato un po di curiosità, il che non guasta mai… sono sicura che saprai dire di più col passare del tempo, nel frattempo seguiro con attenzione i tuoi racconti, come faccio sempre

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