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Fenomenologia del WiFi

12 maggio 2013

wifizoneNegli USA ci sono hotspot gratuiti e liberi praticamente ovunque, specialmente negli aeroporti dove effettivamente sono super utili (ma anche nei locali, nei musei, etc.). Non serve una password, basta cliccare su “accetto le condizioni d’uso” ed eccoci in linea.

Nell’aeroporto internazionale Pearson di Toronto ti viene richiesto di guardare un breve filmato pubblicitario dello sponsor ed eccoci in linea.

In Germania, all’aeroporto internazionale di Francoforte, ti basta riempire un modulo online per avere un codice valido per 30 minuti di connessione WiFi gratuita.

Arrivi in Italia (Fiumicino, Malpensa, Peretola) e ti chiedono 10 euro per 60 minuti di connessione😦

 

 

PS = questa è la quattrocentesima (sì, proprio 400!) cazzata che scrivo…😀

12 commenti
  1. 12 maggio 2013 8:03 pm

    congratulazioni per il 400 post!
    per completare il quadro, a parigi cdg ti danno 15 minuti gratis e il resto a pagamento..

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  2. 12 maggio 2013 9:26 pm

    free wi-fi ovunque, biblioteca, negozi… ormai ci siamo abituati…🙂
    Auguri per i 400 post!

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  3. 13 maggio 2013 12:23 pm

    inishmore, tutto gratuito, anche in mezzo alle otarie, maketteloripeto a fare…

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  4. 13 maggio 2013 1:13 pm

    Mi viene da ridere pensando al fatto che dovremmo essere uno degli 8 paesi più industrializzati al mondo…
    Grazie a tutti per i complimenti! (ma siete sicuri che sia veramente una cosa da vantarsi?)

    —Alex

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  5. valeriascrive permalink
    13 maggio 2013 3:51 pm

    si si c’e’ da vantarsi! congrats!

    10 euro per 60 min? wow!

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    • 13 maggio 2013 4:26 pm

      Grazie!

      (si 10€… E che ti aspettavi, siamo in Italia😦 )
      (però c’è anche da dire che sui treni Alta Velocità, sia di FS che di NTV il WiFi è gratis)

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  6. ondalunga permalink
    15 maggio 2013 11:50 am

    che tristezza…

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  7. 18 maggio 2013 8:04 pm

    Anche qui nel terzo mondo abbiamo la connessione gratuita all’aeroporto, ma solo da un anno. Comunque è una grande conquista🙂 Non so se siano cambiate le cose ma, LHR, non offriva il wifi gratis, e mi faceva molta tristezza visto le ore e ore che c’ho passato tra una coincidenza e l’altra

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    • 20 maggio 2013 8:43 am

      E’ un bel po’ di tempo che evito LHR come la peste quindi non ti so dire se nel frattempo è cambiato qualcosa comunque se NOLA è il terzo mondo allora noi siamo il quarto o quinto…

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      • 24 maggio 2013 4:24 am

        No dai, almeno in Italia non ci sono i boiling water advisory, Qui veramente terzo mondo, ma col wi fi all’aeroporto🙂

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      • 24 maggio 2013 7:39 am

        Non avremo i BWA ma (per esempio nel Lazio) abbiamo l’arsenico e quello non lo elimini giusto bollendo l’acqua…
        Anzi, meno male che esiste l’Unione Europea che ci obbliga al rispetto dei limiti…

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I commenti sono chiusi.

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