Skip to content

LA ZUPPA DI PESCE “FURBA”

2 maggio 2013

Lo so, niente può eguagliare il sapore meraviglioso di un cacciucco fatto come si deve; con il pesce fresco, il brodo fatto con le lische e le teste, il tutto fatto cuocere per il tempo giusto, etc.

Purtroppo viviamo nell’epoca della velocità ma soprattutto in quella dove ritagliarsi un’oretta per cucinare è già un’impresa titanica.

E’ però altrettanto vero che, come dice lo chef Picchi, basta poco per regalarsi un pranzo delizioso, partendo da presupposti semplici, buone materie prime ed un poco di furbizia.

Magari chef Picchi non sarebbe particolarmente fiero di questa ricetta visto che non impiega materie prime fresche ma surgelate e\o conservate ma c’è da tenere presente che se non si può andare al mercato del pesce a prendere il pescato del giorno (ed io non abito certo al mare!) affidarsi ad un buon surgelato è la scelta più corretta anche da un punto di vista sanitario;  il pesce “fresco” in vendita in certi posti infatti certe volte di fresco ha solo il nome…

Allora se siete pronti ad imbarcarvi nella zuppa furba ecco ingredienti e procedimento, come al solito le dosi non le scrivo, varieranno in base al vostro gusto, numero dei commensali e soprattutto al vostro appetito!

Ingredienti:

  • Fette di palombo congelato (nota: si possono usare anche filetti congelati di pesci diversi e più saporiti, tipo gallinella. Il problema sono le lische, specialmente se avete bimbi o se come me vi fa fatica sputarle! In ogni caso il palombo è anche più economico e si sfalda bene donando consistenza alla zuppa)
  • Calamari tagliati per frittura congelati
  • Seppie (quelle piccole e bianche) congelate
  • Code di gambero congelate
  • Un vasetto di vongole al naturale
  • Passata di pomodoro
  • Concentrato di pomodoro (opzionale)
  • Dado da brodo \ brodo granulare (opzionale)
  • Aglio
  • Prezzemolo
  • Cipolla
  • Peperoncini freschi
  • Olio EVO
  • Vino rosso
  • Sale e pepe q.b.

Innanzitutto bisogna far scongelare il pesce, meglio se in frigo.

Preparare un trito di prezzemolo, aglio e cipolla e farlo rosolare nell’olio a fuoco medio-basso assieme al peperoncino fresco che a mio parere dà un aroma più profumato e non solo “violenza” pura. Io uso un tegame di coccio, non so se è una fissazione personale o se veramente è migliore per questo tipo di cotture.

Appena la cipolla sarà imbiondita alzare il fuoco e gettare nel tegame le seppie tagliate a listarelle e lasciarle colorare a fuoco medio, poi aggiungere gli anelli di calamaro. Quando anche questi avranno preso colore sfumare con un bicchiere di vino rosso.

Non appena l’alcool sarà evaporato abbassare la fiamma, salare e pepare ed aggiungere la passata di pomodoro, l’acqua di vegetazione delle vongole e se vi piace anche il concentrato, stemperato in un bicchiere di acqua calda ed il dado (o il preparato per brodo granulare).

Fare andare a fuoco basso fino a che le seppie non saranno tenere (dai 20 ai 40 minuti, dipende dalla dimensione delle seppie) quindi aggiungere le fette di palombo (mantenendo l’osso centrale) e le vongole; per ultimi, praticamente a cottura ultimata, i gamberi. Occhio che questi tre ultimi ingredienti cuociono velocissimi e sebbene si tratti di una zuppa di pesce che può anche essere stracotta, ricordiamoci che abbiamo poco tempo! 😉

Servire su fette di pane casereccio abbrustolite e strofinate con l’aglio (astenersi palati fini)

La goduria è assicurata!

Annunci
6 commenti
  1. mantiduzza permalink
    2 maggio 2013 9:52 pm

    comunque. dal 15 tornerò. promesso.

    Mi piace

  2. angelina66 permalink
    7 maggio 2013 9:30 pm

    Sembra buona, devo sperimentarla. Ho fatto una piccola scorta di pesce congelato, appena trovo le vongole ci provo 😛

    Mi piace

    • 7 maggio 2013 9:58 pm

      Secondo me si può fare pure senza vongole… (anche se donano sapore).
      Si possono usare anche quelle congelate ma non hanno il liquido che appunto dà sapore.

      Mi piace

  3. 18 maggio 2013 8:02 pm

    concordo con l’uso del tegame di coccio per le zuppe e gli stufati, o forse sarò anche io una fissata 🙂

    Mi piace

    • 20 maggio 2013 8:41 am

      Macché fissata, hai ragione!
      Secondo me sono ideali per cuocere lentamente; pensa per esempio a che piatti deliziosi (e non solo etnici) si possono preparare con le tajine!

      Mi piace

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: