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Indeciso

25 luglio 2012

La scorsa settimana mentre ero negli Stati Uniti ho assistito ad una scena che non riesco a decifrare.

Il centro di Indianapolis è abbastanza fornito di persone, apparentemente homeless, che chiedono l’elemosina agli angoli delle strade e lungo i marciapiedi.

Non si capisce bene chi siano queste persone e quali siano le loro storie: sono molto diversi tra loro; alcuni sono neri, altri ispanici, alti invece caucasici. Giovani e meno giovani. Alcuni appaiono disabili altri invece sembrano avere tutto “a posto”.

Ebbene una sera, mentre tornavo verso l’albergo, da una nota e costosissima steak house è uscito un gruppo di uomini in giacca e cravatta, tutti col il loro “doggy bag” contenente gli avanzi della cena.

Per chi non fosse pratico degli USA, chiedere la “doggy bag” negli States, forse a causa delle porzioni veramente elefantiache ed esagerate, è una cosa normale e per niente disdicevole (mentre qui è considerata roba da pezzenti). Anche in un ristorante super-figo e super-caro non è assolutamente fuori luogo. E non fatevi ingannare dal nome… Ben raramente questi avanzi vengono destinati al cane, specialmente se si tratta di pietanze da 40$ e passa a porzione.

Ebbene, il gruppo cravattato è passato davanti ad uno di questi homeless ed uno ha pensato bene di lasciare il suo bag al disgraziato seduto sul marciapiede che lo ha ringraziato con un sorriso sdentato ma apparentemente genuino.

Non so cosa pensare… Il tizio con la cravatta ha fatto un gesto di cuore oppure uno da pezzente? Di primo acchito mi verrebbe spontaneo pensare quasi ad un gesto offensivo “tiè, pigliati i miei avanzi”, d’altro canto era cibo evidentemente buono (anzi, vista la classe del ristorante, molto buono) che il tipo avrebbe probabilmente portato a casa e mangiato il giorno dopo.

Pensa e ripensa non ne sono ancora venuto a capo.

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27 commenti
  1. 25 luglio 2012 11:17 pm

    Come dice mio marito, “take it at face value”, senza sap ere le intention del “donatore”, e’ state un bel gesto, perche’ il barbone ha potato cenare. SI’ soon avanzi, ma meglio che rovistare nei cesti della spazzatura… e meglio delle soup kitchen. Come hai detto tu, qui portarsi a casa gli avanzi e’ normale, e il signore incravattato avrebbe di sicuro mangiato gli avanzi la sera seguente… Il gesto e’ stato se vuoi più generoso che buttare un paio di $$ con cui non avrebbe potuto mangiare niente…

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  2. mantiduzza permalink
    26 luglio 2012 7:36 am

    secondo me è stato un gran bel gesto.

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  3. 26 luglio 2012 8:55 am

    magari 2 dollari li avrebbe spesi in alcool, meglio così

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  4. 26 luglio 2012 10:01 am

    anch’io voto per il bel gesto. il tipo in giacca e cravatta avrebbe potuto dargli qualche spicciolo con cui lui non si sarebbe potuto permettere di comprare nulla per cena. magari lui (il tipo incravattato) non avrebbe neppure mangiato gli avanzi, è vero, ma questo non significa molto per chi ha ricevuto qualcosa.

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  5. 26 luglio 2012 10:10 am

    Moky, Pipuffa e Goldie: Vi vedo tutte concordi…
    A me invece colpisce il fatto che siano avanzi… Lo so, magari è un fatto culturale ma non posso non pensare all’immagine medioevale dello schiavo che mangia quello che cade dalla tavola del padrone.
    Magari sono prevenuto, chissà.

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  6. 26 luglio 2012 11:25 am

    anche secondo me è un gran bel gesto

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  7. 26 luglio 2012 11:50 am

    facciamo che l’incravattato se ne va a casa con il suo pacchetto, la mattina dopo la mogliettina incravattata lo trova in frigo “era troppo cotta, poco cotta, sono a dieta, come lo scaldiamo che non so cucinare, stasera siamo fuori a cena quando lo mangiamo” e lo butta nel pattume. Indi arriva l’homeless digiuno e tira fuori il pezzo di bistecca dal cassonetto. Adesso come la vedi, Alex?

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  8. 26 luglio 2012 12:14 pm

    Quando andai negli USA la prima volta nel 2001, imparai cosa fosse il “doggy bag”, e decisi di essere l’importatrice di questa usanza anche da noi. Non ci sono ancora riuscita, eh?

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    • 26 luglio 2012 1:23 pm

      Beh da noi le porzioni sono di dimensioni “umane” e quindi è difficile che rimanga una quantità di avanzi tale da giustificare la doggy bag, comunque, se ti avanza qualcosa puoi sempre chiederla, non credo che si rifiutino di darti l’avanzo di quello che hai pagato! 😉

      Piuttosto io vorrei portarmi a casa gli avanzi delle costosissime bottiglie di vino (ma di solito dove passo io le bottiglie rimangono vuote! Eh eh !!!)

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  9. 26 luglio 2012 12:16 pm

    mai avuto problemi con gli avanzi degli altri 🙂
    e comunque quello era cibo che l’incravattato portava a casa per se’, non l’avanzo caduto. probabilmente quell’avanzo è di un cibo da ricchi che il senzatetto non si sarebbe certo potuto permettere. non ci vedo nulla di male, anzi…

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  10. 26 luglio 2012 1:16 pm

    OK, mi avete convinto!

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  11. 26 luglio 2012 3:15 pm

    Capisco il tuo punto di vista per il fatto che sia cibo avanzato da qualcun altro, però ti dico che io, a lavoro (e non solo io) se qualcuno ha degli avanzi e non li vuole, io li mangio tranquillamente. Quindi lo trovo un bel gesto, tanto più che si sarà leccato i baffi se era pure un ristorante buono 🙂

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    • 26 luglio 2012 5:13 pm

      Immagino che il ristorante sia buono… Io non me lo posso permettere… Nemmeno quando paga l’azienda! 🙂

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  12. 26 luglio 2012 4:33 pm

    Ma con che faccia l’incravattato ha dato il pacchetto?

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    • 26 luglio 2012 5:17 pm

      Se ho capito bene cosa intendi, non l’ha fatto con l’aria di chi dice “toh, cane prendi…”
      E poi, se non avesse avuto l’intenzione di portare il doggy bag a casa avrebbe lasciato gli avanzi nel piatto. Quindi immagino l’abbia fatto con convinzione ed intenzione sincera.
      Se volessi proprio essere ottimista, potrei pure pensare che abbia portato via il doggy bag giusto con l’intenzione di portarlo all’homeless che aveva visto entrando al ristorante…

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      • 27 luglio 2012 10:43 am

        Forse, siamo ormai così abituati a maleducazione, cattiveria, egoismo, menefreghismo ecc ecc che quando vediamo un gesto “umano” facciamo fatica a riconoscerlo… questo si che è triste

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      • 27 luglio 2012 11:11 am

        No, almeno per me non è così…
        E’ che invece mi ha solo spiazzato il mio troppo pensare dietro al gesto.

        Ha ragione J. il marito di Moky: take it at face value e basta

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  13. mantiduzza permalink
    27 luglio 2012 7:46 pm

    un quarto delle cose di cui mi nutro sono gli avanzi dei miei zii. in famiglia sono in 5 e avanza sempre qualcosa. lo trovo un gesto carino, che unisce l’utilità del non avanzo con la gentilezza verso l’altro (io).

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  14. 31 luglio 2012 11:39 am

    anche io ne ho viste molte di queste scene in USA. Qui non sono frequenti, non solo perché non abbiamo le titaniche porzioni nei locali ma anche perché la carità è un concetto contraddittorio. ossia nonostante siano in aumento le persone in difficoltà ci sono ancora strutture che anche se in minima parte aiutano le persone. Non so se negli USA ci siano, ad ogni modo se si viaggia in Europa è infrequente trovare persone che chiedono cibo. Resta il fatto che comunque è un gesto sincero e credo sia un ottimo modo per non buttare via il cibo. Pensa Alex alle campagne che si stanno portando avanti perché i locali invece di buttare il cibo della giornata lo possano dare alle strutture che aiutano i senza tetto o altre categorie di persone. E’ un gesto di grandissima civiltà.

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    • 31 luglio 2012 7:19 pm

      Hai ragione, Ondalunga. Qui negli US ci sono alcune strutture sociali, solitamente in mano a entita’ religiose o enti di carita’ privati (soup kitchen, homelees shelters, food banks, etc.). Il quantitativo di “barboni” e’ direttamente legato alla grandezza della citta’ dove uno si trova… qui da noi ci saranno 10 barboni (ci sono ci sono, anche se la cittadina e’ piccola) e penso che sia per via del clima piu’ mite…
      Nelle grandi citta’ americane, ma anche quelle piccole, sono anni che ristoranti e supermarket donano avanzi/cibo alle food banks o a gruppi come “Food not bombs” (http://www.foodnotbombs.net) nel tentativo di limitare sprechi e aiutare gli altri (e per i business spesso si tratta di un “write-off”, una sorta di esenzione dalle tasse!

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  15. angelina66 permalink
    31 luglio 2012 8:35 pm

    Probabilmente mi sarebbe venuto lo stesso dubbio, ma quel che noi europei interpretiamo in un certo modo a loro puo’ sembrare diverso, e probabilmente il signore in questione a suo modo l’ha fatto col cuore.

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  16. valeriascrive permalink
    1 agosto 2012 9:41 am

    a me pare un bel gesto. capisco pero’ il tuo punto di vista. but still lo ritengo un buon gesto.

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  17. 6 agosto 2012 3:20 pm

    E’ in linea con la mentalita’ americana.
    Io lo vedo come un bel gesto.

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  18. 21 agosto 2012 3:53 am

    anche io voto a favore
    per loro non sono avanzi in senso dispregiativo, ma semplicemente cibo, e pure buono!

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