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La marcia dei pinguini

17 febbraio 2012

Il mistero misterioso si è snodato per quasi un anno, attraverso tutte le stagioni…

Li vedevo alla mattina presto; sole o pioggia, nebbia o neve, scendere dal tram mentre aspettavo la navetta aziendale; un’orda di teenager dirigersi tutti assieme nella stessa direzione.

Un mistero, di quelli veri.

Una visione incredibilmente insolita; un branco di bimbetti vestiti in modo formale ed elegante: i maschietti in abito scuro, cravatta e scarpe di cuoio; le ragazze in gonna al ginocchio (alcune più “mini” ma mai esagerate), trucco accurato, camicetta e scarpe con il tacco.

Il paragone con i loro coetanei stride visto che di solito l’abbigliamento preferito a quell’età sono jeans (possibilmente sdruciti) e scarpe da ginnastica.

A vederli così formali, mi sembravano i pinguini del film, tutti belli ed eleganti, procedenti in branco per andare chissà dove.

Oppure potevano passare per piccoli cuccioli di yuppie rampante; una versione in miniatura dei tipi e delle tipe che si possono osservare dalle parti della City di Londra oppure dalle parti del Financial District a Manhattan

Mi sono domandato per più di un anno chi fossero e dove andassero questi ragazzi così innaturali, quasi violati nella loro giovinezza.

 

Poi finalmente, domandando un po’ in giro, mi hanno svelato l’arcano… 😉

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34 commenti
  1. 17 febbraio 2012 4:16 pm

    scuola privata?

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    • 17 febbraio 2012 4:21 pm

      No, non erano in uniforme…
      Sarebbe stato evidente 😉
      Comunque é una scuola, quello sì.

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  2. 17 febbraio 2012 5:48 pm

    ballo da sala?

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    • 17 febbraio 2012 7:20 pm

      Acqua, acqua!!!
      (e poi dai, il ballo da sala alle 7:30 di mattina 😮 ! )

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  3. 17 febbraio 2012 7:20 pm

    dé, e ci lasci con la curiosità?!?
    o diccelo, via…

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  4. valeriascrive permalink
    17 febbraio 2012 10:41 pm

    diccelooooooo
    🙂

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  5. 17 febbraio 2012 11:40 pm

    Dai, almeno provateci!
    Sono curioso di sapere cosa vi sarebbero sembrati a voi 😉

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  6. 18 febbraio 2012 5:04 am

    scuola ebraica?? cavoli, alle 7:30??? ma no, non con la minigonna pero’… mi arrendo! 🙂

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  7. angelina66 permalink
    18 febbraio 2012 1:25 pm

    Un coro? Dai diccelo, sono curiosa…

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  8. 18 febbraio 2012 2:30 pm

    Lo so! Liceali giapponesi che si sono fatti allargare le palpebre per sembrare occidentali!

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  9. 18 febbraio 2012 10:45 pm

    Non vuole tentare nessun altro? 😀
    È facile!

    —Alex

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  10. 19 febbraio 2012 10:53 am

    mormoni?

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  11. angelina66 permalink
    19 febbraio 2012 11:00 am

    Audizioni per qualche programma TV? comparse per un casting? Daaaaaiiiiii!

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  12. 19 febbraio 2012 12:05 pm

    Domani svelo il mistero… ! 😀

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  13. 20 febbraio 2012 1:16 pm

    scuola privata no, scuola di ballo no, comparse no…il mistero si infittisce…non ci arrivo….

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  14. laura permalink
    20 febbraio 2012 10:42 pm

    A mezzanotte scade la Tua promessa. Io aspetto.

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    • 21 febbraio 2012 12:10 am

      Benvenuta! Soddisfatta? 🙂

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      • laura permalink
        21 febbraio 2012 12:51 pm

        Scusami l’insolenza ma non hai sforato l’impegno?
        Non ci sarei mai arrivata alla soluzione dell’arcano, sinceramente pensavo alla “scuola senza zaino” ma raccontavi che non si trattava di scuola quindi … ho taciuto! E bene ho fatto … ero lontanissima proprio.
        Comunque complimenti per l’originalità del racconto che hai pubblicato, l’ho trovato divertente…..

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      • 22 febbraio 2012 12:23 am

        In realtà il blog è ancora impostato sull’ora legale, infatti adesso sono le 23:24…
        Comunque io avevo detto chiaramente che si trattava di una scuola… Vedi il secondo commento, quello in risposta a Paleomichi 😉

        Grazie!!!

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  15. 21 febbraio 2012 12:09 am

    In anticipo rispetto alla scadenza, riesco a connettermi al malefico WiFi dell’albergo…

    In verità mi sarei sentito in imbarazzo se qualcuno avesse indovinato, visto che io non lo avevo capito in quasi un anno 😉

    Ebbene, i pinguini in marcia sono gli allievi di una scuola alberghiera, specialità reception, servizio in sala ed organizzazione.
    Il regolamento della scuola gli impone di andare alle lezioni vestiti come farebbero sul lavoro.
    Questo perché, mi hanno spiegato; la scuola è aperta al pubblico all’ora di pranzo e serve pasti preparati dagli allievi.

    Questo poi spiega anche perché vedevo spesso altri ragazzi con una valigetta di plastica o di metallo (il set di coltelli personali degli allievi chef) ed anche (meno spesso per fortuna) ragazzi con le mani fasciate (gli infortuni del mestiere!)

    😀

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    • 21 febbraio 2012 12:50 pm

      che bello! sono molto bravi tra l’altro, spesso partecipo a buffet e cene preparate dagli studenti dell’alberghiero sono sempre perfette. che bel mestiere lo chef…

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  16. valeriascrive permalink
    21 febbraio 2012 12:13 am

    ottima l’idea di aprire al pubblico. Sa di scuola americana.

    (ecco chi erano, studenti dell’alberghiero)

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    • 21 febbraio 2012 12:16 am

      Cavolo che prontezza di riflessi! Eri li sulla pagina a premere F5? 😀

      Un abbraccione!

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  17. angelina66 permalink
    21 febbraio 2012 3:31 pm

    Non avrei mai immaginato, ottima idea 🙂

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  18. 25 febbraio 2012 7:41 am

    …avrei detto hostess di volo! 🙂

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    • 25 febbraio 2012 11:01 am

      Ma dai? Esistono anche scuole per assistenti di volo? Non lo sapevo…

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  19. 29 febbraio 2012 7:37 am

    Esistonole scuole per tutto…pure per “veline”! :/

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