Skip to content

Da buttare

14 gennaio 2011

Da un bel po’ di tempo leggo e non scrivo.
Chi mi conosce “dal vivo” sa che di solito sono un fiume di parole, difficile da fermare, al limite della sopportazione (e forse anche al di là).
In pratica se prendo il via sono cavoli amari, parlo per ore.
Probabilmente sarei un ottimo compagno di uscite per chi ha il mal di gola e fosse senza voce.

Ma le parole a voce non sono quelle scritte, soprattutto non sono niente d’interessante che meriti di essere immortalato nel blog.

Ne ho letti però tanti altri, sono andato in cerca di altri blog interessanti oltre a quelli che normalmente seguo e commento. Li ho trovati seguendo commenti lasciati sui blog oppure seguendo le vie misteriose ed infinite del Web.

E stasera, mentre aspettavo il treno e leggevo l’ennesima pagina dell’ennesimo blog, davanti ad un tramonto rosso fuoco come solo l’inverno sa regalare, confrontandomi con le storie che ho letto in questo periodo, mi sono trovato di fronte ad una constatazione.

Una constatazione che mi amareggia ed allo stesso tempo però mi lascia anche abbastanza indifferente, impotente.

La verità è che ho vissuto questi (quasi) 42 anni della mia vita sbagliando tutto.

Adesso, ho in mano solo un pugno di mosche e la cosa che è più deprimente è che non so che farmene…

Annunci
79 commenti
  1. 14 gennaio 2011 12:56 am

    scusa se mi permetto ma non credo che tu abbia ragione. Non credo che tu abbia sbagliato tutto, avrai fatto errori, come ne fanno tutte le persone che non passano il tempo a grattarsi la pancia, ma io credo che in mano tu abbia molto piu’ del pugno di mosche che dici.
    In ogni caso un abbraccio, chiamami se vuoi

    Mi piace

  2. 14 gennaio 2011 2:19 am

    Adesso io copioeincollo tutto quanto sul mio blog.
    Ti clono il post.
    E’ la stessa identica cosa che provo io.
    Manco da dire le mettiamo insieme e ci facciamo il miele.
    Porcamosca.

    Mi piace

  3. 14 gennaio 2011 2:57 am

    Alzi la mano chi, alla nostra eta’, pensa di aver fatto tutto giusto….
    Normale middle-life crisis, Alex. Ci siamo passati tutti. Chi non ne soffre secondo me ha perso il contatto con la realta’.
    Poi non c’e’ come leggere la vita altrui per metterci in questione.
    Mi viene sempre in mente il film con Jack Nicholson “As good as it gets”… io me lo chiedo spesso: is this as good as it gets?

    Cheer up!

    Mi piace

  4. 14 gennaio 2011 10:14 am

    Michi: beh, magari non il 100% ma la maggioranze delle “cose che contano” direi proprio di sì… Comunque grazie!

    Nelsoncocker: si potessero almeno mangiare, ‘ste mosche…. (beh, l’Ammiraglio scommetto che lo farebbe!)

    Moky: eh, forse hai ragione. Comunque guarda che secondo me queste riflessioni avvengono ora, alla mezza età perché prima si è troppo giovani o troppo stupidi per accorgersene e dopo giunge la rassegnazione (o serenità?) dovuta all’età ed alla consapevolezza che non c’è più niente da fare.

    Una precisazione: non è che di punto in bianco stia male o mi sia caduto il mondo addosso; in realtà io sto più o meno come negli ultimi tempi: in questo post ho solo raccontato (a scopo terapeutico, probabilmente) la “rivelazione” che mi si è palesata in mente ieri ma che però mi frullava in testa in modo un po’ indefinito da un po’ di tempo.

    Diciamo che forse adesso mi è finalmente un po’ più chiaro il perché di tanta insoddisfazione e disagio.

    Ho capito di non avere approfittato degli anni migliori della mia vita e di avere sprecato le innumerevoli occasioni che ho avuto (che non sono state poche!) e che con grandissima probabilità non avrò più. Ho ammirazione ed un pizzico d’invidia di chi invece queste occasioni, anche più impalpabili e sfuggenti di quelle che ho avuto io, non se le è lasciate sfuggire e le sta vivendo (o vissute) al meglio.

    Adesso davanti a me non c’è nulla o meglio: non c’è quello che vorrei ci fosse e sono pieno di rimpianti ed adesso è tardi, maremma budella! 😉

    Mi piace

  5. 14 gennaio 2011 11:30 am

    Nell’ultimo periodo di inconcludenza cronica ho vagabondato anch’io per blog, e sarà l’inizio d’anno o le festività in famiglia, ma sono molti i post di questo tenore che ho trovato in giro. Io stessa sono stata (sono) vittima di pensieri del genere, e sei stato proprio tu a darmi un abbraccio virtuale, e non avrei immaginato che tu vivessi simili stati d’animo. Oggi se mi volto indietro vedo solo un buco dove invece dovrebbe esserci la mia vita: sto cercando di convincermi che sono ancora in tempo a stravolgere tutto e cercare di lottare per conquistare qualcosa e non lasciarmi scappare più le opportunità che ho avuto… Sarà stupido, ma comprerò il 100 macro: potrò immortalare bene il pugno di mosche che ho in mano, così forse le avrò davanti (come il post deprimente che volevo cancellare) e sarà comunque un inizio, anche se ancora non so di cosa… Ti abbraccio forte.

    Mi piace

    • 14 gennaio 2011 12:05 pm

      Grazie.
      Comunque, almeno tu, per come la vedo io, sei ancora in tempo.
      E soprattutto hai iniziato bene, almeno per quello che leggo. Hai già scansato sbagli importanti che io alla tua età avevo già iniziato a collezionare.

      Il mio tempo invece è scaduto, i danni fatti in passato sono molto probabilmente ormai irreparabili.
      La cosa che ci distingue (forse) è che la mia situazione non è colpa di nessuno se non di me stesso.
      Non sono vittima di un sistema inadeguato e nessuno mi ha tarpato le ali.
      Ho sbagliato tutto di mia spontanea volontà.

      Mi piace

      • 14 gennaio 2011 12:57 pm

        Alex, quello che scrivo è ciò che può essere letto anche da conoscenti che per caso si possano imbattere in me, ma ci sono tantissime cose, situazioni e persone che hanno contribuito a farmi restare immobile anche quando avrei voluto con tutto il cuore cambiare… sono ancora in tempo? credo di sì, perchè in cuor mio ho deciso di farlo, ma non è detto che poi ci riesca davvero. Anch’io do’ la colpa a me stessa perchè bene o male ho creato io quello che ho intorno, e sono la prima responsabile per aver “subito” le decisioni più importanti assecondando gli altri. So che per molte cose potrei non essere più in tempo e che potrei pentirmi amaramente di sconvolgere tutto adesso, e so che possono succedere cose che mi rimetteranno nella consueta immobilità… ma almeno possiamo crederci, e provarci…

        Mi piace

  6. fabio r permalink
    14 gennaio 2011 7:32 pm

    porcazzozza lo penso anch’io… sarà mica un virus della mezza età o quasi?

    Mi piace

  7. angelina66 permalink
    16 gennaio 2011 12:21 am

    Non ti conosco personalmente, ma cosi’ a naso mi pare che tu sia un tantino severo con te stesso. Credo anch’io che la sensazione di aver sprecato un pezzo di vita sia un po’ dovuta alla nostra eta’ anagrafica, succede a tutti…

    Mi piace

  8. 16 gennaio 2011 1:16 am

    Alex, sbagli a pensare che sia troppo tardi. Chiamami superficiale o utopica, ma gli errori che hai fatto non sono irreparabili, ne sono sicura. Un abbraccio forte forte, e (ok, ora saro’ prosaica) sei stato nominato… buahuahuahuahua….. http://paleomichi.blogspot.com/2011/01/grazzie.html

    Mi piace

  9. 16 gennaio 2011 10:52 pm

    Penso che abbia ragione Moky quando dice che tutti noi pensiamo sempre che avremmo potuto fare le cose in modo diverso o molto più del previsto. Ma questa è la vita: facciamo il possibile, la viviamo come meglio crediamo e poi al momento dei conti rimaniamo quasi sempre delusi… ed anche io mi ci metto in mezzo (quante volte mi sento cretina e vuota difronte a tante vite piene narrate nei blog)!
    Però bisogna o sorridere di quello che si è creato o accettare la sconfitta e provare a fare qualcos’altro di buono.

    Mi piace

  10. valeriascrive permalink
    17 gennaio 2011 6:33 am

    di cose giuste ne hai fatte.
    solo che in certi momenti non riesci a vederle.
    e se c’e’ qualcosa che hai sbagliato non e’ mai troppo tardi per cambiare direzione.
    Senza sensi di colpa. Le scelte sagge vanno prese anche se qualcuno ne soffrira’.
    I ricatti affettivi sono i peggiori.

    Mi piace

  11. 17 gennaio 2011 9:48 am

    Angelina: beh certo, quando però ti accorgi che gli anni migliori li hai buttati…

    Michi: Eh magari fosse vero.In realtà certi errori sono proprio irreparabili. per esempio non si può avere di nuovo 25 anni (e la libertà, l’energia, etc. proprie di quell’età). Per il resto: grazie! 😉

    Farnocchia: Senz’altro! Il problema è che per “costruire” ci vogliono tempo ed energie. Tutte cose che a 42 anni non si hanno più. In più, ci sono certe strade che una volta imboccate non ti fanno tornare indietro. Puoi magari cambiare strada ma gli incroci non sono più frequenti come una volta!

    Valeria: Guarda, ci ho pensato tanto ma se ho fatto cose giuste sono state insignificanti. Le scelte sbagliate poi, per qualche strano scherzo della vita, sono sempre quelle che hanno il peso maggiore e quindi soverchiano ed annullano tutte le altre.
    Il problema non è subire, è non mettersi in condizione di farlo… Ed anche questo rimanda a scelte sbagliate del passato…

    Comunque grazie a tutti, sento molta vicinanza nelle vostre parole ed anche questo è “terapeutico”.

    Mi piace

  12. Dr. Everett Scott permalink
    17 gennaio 2011 3:04 pm

    Se postate i rispettivi indirizzi di casa prometto di mandare un pacco di Kleenex formato famiglia a ciascuno di voi.
    Ad Alex invece un paio di rotoloni Regina, augurandomi che lo spleen gli passi in fretta.

    Una cosa invece: quali sarebbero i blog che hanno contribuito tanto ad abbassare il morale del nostro eroe, si possono conoscere?… Devono essere devi veri oracoli di successo e saggezza!

    Mi piace

  13. angelina66 permalink
    18 gennaio 2011 12:11 am

    Se lo dici un’altra volta vengo li’ e ti sculaccio di persona.
    Per intanto tie’, beccati questo:
    http://angelinablogblog.blog.kataweb.it/2011/01/17/818/

    Mi piace

  14. 18 gennaio 2011 10:15 pm

    Zelda è qui e non dice nulla.
    Però c’è e pensa positivo per tutto il tempo in cui lo riterrai utile 😉

    Mi piace

    • 19 gennaio 2011 10:04 am

      Grazie! Ho però paura che dovrai pensare positivo molto a lungo…

      Mi piace

  15. Any permalink
    20 gennaio 2011 3:45 pm

    Spleen, blues, tedio malumore sadness.
    Quando l’unica cosa che ti viene in mente quando arriva il pirla di turno a chiederti “qual è il tuo obiettivo per il nuovo anno, eh, eh, eh?” sì e no riesci a rispondergli “100 macro”.
    Avrei anche voglia di fare che unirmi al generale umor nero, mi ci troverei e non poco; ma non faccio perché è successo che mi hanno enrollato ad un corso di comunicazione ove m’hanno detto che le seguenti operazioni costituiscono BARRIERE ALLA COMUNICAZIONE:
    CONSOLARE
    GIUDICARE
    SMINUIRE
    INDAGARE
    PROIETTARE
    INTERPRETARE
    Ora io personalmente di solito proietto, indi consolo, poi a un certo punto penso che un gin tonic o una vodka e succo d’arancia o meglio ancora birra a common rail potrebbero essere, se non soluzioni, almeno dei discreti palliativi.
    Poi ovviamente penso che gin tonic o una vodka e succo d’arancia o la birra sono sicuramente soluzioni -idroalcoliche con aggiunta di fruttosio, saccarosio, vitamine, amminoacidi…- dunque perché non proporle.
    Quindi non mi ci metto perché sono pessima per la comunicazione e dannosa a livello epatico.
    Pensa che culo che hai: almeno per blog non posso danneggiarti il fegato!

    Mi piace

    • 20 gennaio 2011 4:47 pm

      Mah, con un drink in compagnia si danneggerà il fegato ma si lenisce l’animo…

      —Alex

      Mi piace

      • Any permalink
        20 gennaio 2011 5:41 pm

        allora ti offro un birrino virtuale 🙂

        Mi piace

  16. 20 gennaio 2011 5:54 pm

    beh… non è mica finita.. prendi quelle mosche che ti ritrovi in mano, sono certa che potranno aiutarti a costruirti nuovamente!

    Mi piace

  17. 21 gennaio 2011 1:33 am

    Any: Grazie. Prosit!

    Vale: eh… difficile. Quelle 4 mosche sono pure scappate !!!

    Mi piace

  18. Any permalink
    21 gennaio 2011 10:38 am

    uhm… io penso di sapere però a quali blog ti riferisci: mi rendo conto che rispetto a quello che sono o fanno o realizzano “loro” ci si può sentire come dire, degli sfigati.
    immagino che il problema sia che ti senti frustrato e deluso, a prescindere dal fatto che “loro” abbiano combinato più o meno di te nella vita; ma mi verrebbe comunque da osservare, da exbloggara, che noi su questa bacheca appendiamo quello che ci pare, quello che ci piace, o che ci fa comodo, o in cui ci riflettiamo, e non necessariamente tutto delle nostre gioie ma anche delle nostre difficoltà, dei nostri dissidi interiori, insoddisfazioni, frustrazioni, preoccupazioni ed amarezze. alcuni (come me) sono specialisti del marketing negativo 😉 mentre altri sono abilissimi, nella scrittura o nella vita, nel gioco di pollyanna. però non è tutto oro quello che fa scattare il counter shinystat, e poi se quelle stesse persone hanno scelto di essere tue affini nel blog e/o a spasso significa che anche loro trovano qualcosa di ricco, interessante e ammirevole nella tua vita, come te nella loro.
    magari visto che ti hanno fatto venire il magone potrebbero, per farsi perdonare, aiutarti a vedere queste tue ricche e gustose patate in mezzo al “letamaio esistenziale” che hai descritto… e appoggiarti mentre la tua vita avrà la svolta favolosa che ben presto preparerai 🙂

    Mi piace

    • 21 gennaio 2011 11:33 am

      Non so se ci riferiamo agli stessi blog (in realtà sono più di uno) in realtà però la lettura di altre storie è servita come spunto di riflessione, non certo di confronto.

      E poi non credo che queste persone siano coscienti di questo visto che per la maggior parte io sono solo un lettore dei loro blog sui quali non ho mai commentato e quindi ignorano la mia esistenza 😉

      Grazie per gli auguri!

      Mi piace

  19. 22 gennaio 2011 2:50 pm

    Ciao Alex! Ti conosco solo per blog per cui non so i motivi che ti hanno spinto a queste conclusioni ….però mi faccio lo stesso i fatti tuoi 😀 e mi sorge una domanda che effettivamente non mi ero posta prima:
    ma davvero si può sbagliare tutto nella vita?
    Credevo che le cose andassero così come devono andare, e che qualsiasi cosa succeda o si scelga di fare ci lascia un insegnamento che sta a noi interpretare per andare avanti.
    Ho scazzato tutto?

    Comunque quando uscirai dal tunnel di malinconia in cui sei caduto ti aspetta un abbraccio virtuale.

    Mi piace

    • 22 gennaio 2011 5:58 pm

      Secondo me è possibile di avere sbagliato tutto o perlomeno le cose importanti e significative.
      questa è la mia impressione attuale se mi guardo indietro.

      In ogni caso grazie!

      Mi piace

  20. 23 gennaio 2011 12:07 pm

    Mah, chi lo sa se poi abbiamo sbagliato tutto, chi lo sa dove saremmo se avessimo preso altre strade. E’ una sensazione notissima, ma io non mi lascio più abbattere dalla cazzata che la società che ci vuole così ci propina da sempre:
    NON E’ VERO, SE NON SONO FELICE, QUALUNQUE ETA’ IO ABBIA POSSO, ANZI, DEVO, CAMBIARE. “E’ TROPPO TARDI” E’ QUALCOSA A CUI NON CREDO PIU’.
    LaStancaSylvie

    Mi piace

    • 23 gennaio 2011 12:42 pm

      Ciao e benvenuta!
      Stai tranquilla, almeno per quanto mi riguarda non me ne può fregare di meno dei cliché sociali 😉
      Il problema invece è il tempo e le risorse perse per niente…
      Io al “troppo tardi” invece (purtroppo) ci credo, eccome… 😦

      Mi piace

  21. 25 gennaio 2011 12:30 am

    te non peschi vero??

    Mi piace

    • 25 gennaio 2011 10:18 am

      No, da almeno 20 anni ma prendo pesci in faccia continuamente.

      Mi piace

  22. 25 gennaio 2011 10:21 am

    – Diavolo, vado bene di qui per l’Inferno?
    – Si’, sempre storto.

    Ennio Flaiano, Diario degli Errori

    Mi piace

  23. 27 gennaio 2011 9:45 pm

    sentì pivello da quattro soldi parla quando la gallina fa la pipì cioè maì nessuno ti ha interpellato

    Mi piace

    • 28 gennaio 2011 2:07 am

      E questa da dove sbuca fuori?
      Take it easy…

      Mi piace

      • 28 gennaio 2011 2:28 am

        My thought exactly…. She’s gotta be Mrs. Everett Scott, freshly out of the Rocky Horror Show… the really bad italian version of it, though…

        Mi piace

      • 28 gennaio 2011 2:32 am

        No Moky, questa non è il Dr. Scott e fortunatamente (per lui) non è manco sua parente.
        E’ solo una sciroppata un po’ bigotta (e sgrammaticata) che mi ha incrociato in un altro blog… (qui per l’esattezza…)

        Mi piace

      • 6 febbraio 2011 6:52 pm

        ho sentito sciroppata? 😛
        Ale… Tornando al post, tranquillo… E’ tutta colpa del tramonto. E’ un gran fetente e mette sempre tristi pensieri e tanta malinconia.
        La vita è sicuramente percorribile in tantissime direzioni, ma quando hai fatto le scelte che ora reputi sbagliate, l’hai fatto pensando fossero giuste e quindi hai fatto bene a farle.
        E poi guarda avanti, indietro serve solo se vai in retromarcia.
        E magari fai un salto in terra gianduia che io ho già stordito tutti i miei amici di parole, magari ci annulliamo a vicenda con infinite chiacchierate!

        Mi piace

      • 7 febbraio 2011 9:56 am

        Eh, magari sarà anche colpa del tramonto ma ho la sensazione di conoscere il colpevole originale… 😦

        Grazie della visita!

        Mi piace

  24. 28 gennaio 2011 2:50 am

    I would have sworn she was his wife… you know, the tone of the comment etc… although you’re right, she can’t write worth of s**t, I read her comment on the other blog… she’s like a flea, jumps on a blog and annoys the hell out of everybody on it!!

    Scratch scratch scratch….

    Mi piace

  25. 28 gennaio 2011 2:54 am

    Pensavo fosse la moglie, dal tono del commento…
    Ho letto il suo commento sull’altro blog e ho identificato on lei un’altra “PULCE DA BLOG”: saltano nel blog e rompono tutti quelli che vi partecipano!!

    SCRATCH SCRATCH SCRATCH

    Mi piace

  26. 28 gennaio 2011 2:55 am

    Alex… pensavo non mi avesse preso il primo commento del commento del commento, cosi’ ne ho scritti 2, anzi 3 con questo…

    Dimmi adesso, onestamente: chi e’ da buttare, eh??? 😉

    Mi piace

  27. 28 gennaio 2011 7:13 pm

    La “signora” vittoria oltre a non saper scrivere , ha dimostrato di non saper nemmeno leggere: sono stata IO a chiamarla PULCE, non Alex.
    Suggerisco caldamente invece di perdere tempo (il nostro e il suo) invadendo con commenti sgrammaticati e senza senso i blog intelligenti, di andare a finire la quinta elementare!! 😀

    Mi piace

  28. 28 gennaio 2011 8:06 pm

    Adesso vittoria, o come cazzo ti chiami, hai veramente abusato della mia pazienza. Ciao ciao.

    Mi piace

  29. 1 febbraio 2011 12:18 am

    vittoriamariagiada… puoi cambiare nome, ma sei sempre solo e soltanto una povera rincoglionita. Difficile confondere una che scrive cagate come quelle che scrivi tu con chiunque altro!
    E ricordati che i farisei ipocriti come te stavano sulle palle pure a gesu’. Vatti a rileggere il vangelo… se riesci a leggere oltre la prima pagina!

    Last but not least: KISS MY EVERLOVING WHITE SKINNY ASS!! And please, please please, go to hell once and for all! They’re waiting for ya!

    Scratch scratch

    Mi piace

  30. 1 febbraio 2011 12:27 am

    Chi c’è Nelson? Chic’è? … Troll, Nelson, troll… aaaaaaaaattaACCCAAAAAAA!!!!

    Mi piace

    • 1 febbraio 2011 12:37 pm

      Bau!!!

      PS = non ce lo vedo l’Ammiraglio ad attaccare… Forse se fosse un osso di prosciutto magari 😉

      Mi piace

  31. 1 febbraio 2011 12:28 am

    True, but as you can imagine, I got slightly ticked off by that asshole’s reference to me being a mom… The reality is that anybody can post their crap on the internet, even those who should be locked up in the loony bin with a straight jacket on… 🙂

    Mi piace

  32. ondalunga permalink
    1 febbraio 2011 5:45 pm

    beh, che dire. Sapessi quante volte penso anche io le stesse tue cose. Poi mi dico, no in realtà non è così. Si tratta alla fine solo di scelte che non sono mai nè giuste nè sbagliate, sono scelte e basta. E quindi possiamo scegliere di fare di noi quello che vogliamo o di non fare di noi.
    Ad ogni modo, non è mai troppo tardi. Mai.

    Mi piace

    • 1 febbraio 2011 7:42 pm

      Io invece penso che ci siano scelte del passato che condizionano pesantemente il futuro.
      Magari sono io che non ho il coraggio di rimettermi in gioco a questa età…

      Mi piace

      • 1 febbraio 2011 11:21 pm

        Le scelte del passato ci condizionano sempre e comunque, e fanno parte delle persone che siamo adesso. Per quanto io abbia deciso di imboccare una certa strada, non rinnego nulla di quel che ho fatto fin’ora, perchè è raro che le mie azioni siano avventate e se la mia vita è a questo punto è perchè ho fatto ciò che ho creduto giusto, per cui non avrebbe senso pentirsene. Se trovi che la tua vita sia davvero da buttare allora hai il sacrosanto diritto e dovere di rimetterti in gioco, e se non te la senti magari è solo perchè non è ancora il momento adatto, non certo per l’età anagrafica.

        Mi piace

      • 2 febbraio 2011 10:23 am

        Il coraggio e la forza latitano.

        Mi piace

      • 2 febbraio 2011 11:10 am

        🙂 prima o poi li ritroverai!

        Mi piace

  33. 1 febbraio 2011 10:43 pm

    leggo solo ora (te).
    Non ho letto i commenti e dico:
    Liberale, le mosche.
    Che è ora di dare la caccia alle farfalle.
    Più belle e paradossalmente pure più tonte.
    Bacio, perchè dal vivo ti ho conosciuto.
    🙂

    Mi piace

  34. claravu permalink
    1 febbraio 2011 11:26 pm

    Alex sono passati ormai diversi giorni da quando hai scritto questo post. Su un blog una cosa la scrivi, poi magari non la pensi più e lei è ancora lì. Boh, lo spero almeno. Ovviamente non posso sapere a quali sbagli o a quali altrui successi ti riferisci. Però lo stesso non ci credo a questa cosa che hai sbagliato tutto. Si sbaglia sempre, in continuazione, penso che molte scelte importanti possano essere viste come un errore a prescindere, nel più classico del “come faccio, sbaglio”. Pensa che ultimamente ho pensato di aver sbagliato lavoro, per dire. Normale sentirsi in trappola di una vita frustrante, ma non è la fine. A malapena questo discorso lo accetterei da mia nonna, che di anni ne ha 93.

    Mi piace

    • 2 febbraio 2011 9:51 am

      Credimi, tutto attuale e tutto vero.
      E tutti sbagli che in un modo o nell’altro influenzano quello che sono, che faccio e che farò.
      Proprio vero che la vita andrebbe vissuta al contrario.

      Mi piace

  35. Any permalink
    2 febbraio 2011 10:28 am

    posso fare mio “KISS MY EVERLOVING WHITE SKINNY ASS”? vabbè il mio non è skinny ma plump, non cambia vero?
    (carezzina)

    Mi piace

    • 2 febbraio 2011 5:49 pm

      Any, paragonati ai culoni che ci sono qui, i nostri sono sicuramente “skinny”… anche io uso il termine con una certa latitudine, o forse licenza poetica!!… 🙂

      Mi piace

  36. 7 febbraio 2011 7:12 pm

    Ma perché dici ciò?
    E soprattutto, come possono i blog averti fatto pensare questo?

    Mi piace

    • 7 febbraio 2011 8:32 pm

      Leggendo storie a destra e manca, vere o presunte non importa, si riflette…

      Mi piace

  37. pipuffa permalink
    21 febbraio 2011 2:20 pm

    se tu hai scritto poco negli ultimi mesi, io ho letto ancora meno e siccome sono pure pigra, ti lascio il mio commento senza leggere tutti quelli precedenti che sono una marea, quindi è assai probabile che io non ti dica nulla che non ti abbiano già detto.
    Primo: interrogarsi come hai fatto tu penso sia sintomo di intelligenza, altrimenti non saremmo che mucche al pascolo (con tutto il rispetto).
    Secondo: sentirsi insoddisfatti è più una norma che non il contrario. ti consola? no? e non deve. è solo il sintomo che l’uomo tende sempre a qualcosa di più, l’insoddisfazione è qualcosa che abbiamo in più degli animali, non è un difetto.
    Terzo: i rimpianti… pensa alle scelte che ti hanno portato ad essere quello che sei ora e a quello che hai, pensa alle scelte che hai fatto non dicendoti “eh, adesso sceglierei diversamente”, ma chiedendoti “sapendo quello che sapevo allora, potevo scegliere diversamente?” perchè se la risposta è no i rimpianti diventano brodino nel quale crogiolarsi ogni tanto per poi rimetterlo in frigo ed andare avanti. è ovvio che con il senno di poi le nostre scelte sarebbero state differenti, ma noi eravamo LA’ e ALLORA, non qui e oggi.
    Qualcuno ti ha detto che c’è sempre tempo, forse, non so… se tu fossi una donna ti direi che per certe cose no, ad un certo punto il tempo scade, ma siccome sei ometto ti dico che forse. per cambiare le cose ci vuole forza, coraggio… e inutile nascondersi, anche culo e soldi. visto che la nostra è una conoscenza solo virtuale (appppproposito, se ti va scrivimi in privato), non so a cosa tu ti riferisca esattamente, ma ti auguro di avere tutto questo
    ps: guarda avanti, potresti diventare un grande addestratore di mosche! 😛

    Mi piace

    • 21 febbraio 2011 3:02 pm

      Il problema è che oggi, guardando indietro, penso che avrei potuto (e non solo dovuto) fare scelte differenti. Ne avrei avuto ogni possibilità se solo avessi avuto un po’ più di coraggio di scostarmi dalla via che a quei tempi consideravo la più semplice\sicura.

      Mi piace

  38. pipuffa permalink
    21 febbraio 2011 5:29 pm

    potrei dirti che il coraggio non è per tutti e per questo ammiriamo chi ne ha… potrei dirti che se avessi fatto quelle scelte che tu dici coraggiose adesso saresti una persona completamente diversa, quindi uno stronzo… potrei dirti tante cose…
    vabbè, senti, facciamo che hai ragione, che hai sbagliato tutto, che sei stato un kazzone tutta la tua vita e adesso ci organizziamo per venire a corcarti di legnate!! che ne dici??? ;-PPPPPPP

    Mi piace

  39. 22 febbraio 2011 4:25 pm

    Che dire? Che io ho 14 anni di meno e già penso alle occasioni sprecate, ai momenti in cui vivere non era la mia priorità e la “forbice”, sempre più grade, tra quello che vorrei essere/fare e la realtà.
    Non ti conosco, ma mi pare un po’ esagerato dire che non hai fatto niente di buono nella tua vita. Già avere il coraggio di essere sinceri con se stessi è un enorme passo avanti, dal basso dei miei 28 anni.
    Buona riflessione!

    Mi piace

    • 22 febbraio 2011 5:58 pm

      Benvenuta!
      a 28 anni se ne ha di tempo per sterzare la propria vita.
      Magari avessi raggiunto la consapevolezza di stare su binari sbagliati alla tua età !

      Tu dici che è un passo avanti avere il coraggio di essere sincero con me stesso… io inizio a pensare che vivere nella beata ignoranza forse non era poi così male.
      in bocca al lupo!

      Mi piace

      • 24 febbraio 2011 6:29 pm

        Oh, hai 42 anni, mica 95!!! Forza, su! E riprendi a scrivere: è terapeutico! 🙂

        Mi piace

      • 25 febbraio 2011 12:16 pm

        Eh ma son tanti anche 42…
        Soprattutto per incominciare da capo.

        Mi piace

  40. 25 febbraio 2011 5:37 pm

    ALEX!!! Ma cosa dici che 42 sono tanti??!! WHAT???!! Adesso, se potessi venir li’ e tirarti un orecchio….;D

    Mi piace

    • 25 febbraio 2011 11:30 pm

      Non sono tanti in assoluto ma sono relativamente tanti se si deve ricominciare da capo.

      Mi piace

  41. Silvia permalink
    7 maggio 2011 12:34 pm

    Non controllavo il blog da un pò pensando che non stessi scrivendo… e mi ero persa questo (s)ragionamento che commenterò oggi. E spero di non cadere nel banale se ti dico… al di là di tutto (età, potenziali errrori, etc) siamo oggi quello che il passato ci ha fatto diventare, siamo il frutto delle nostre scelte. Se magari avessi preso decisioni diverse, anche se non so nello specifico di cosa parliamo, oggi semplicemente non saresti l’Alex che invece sei. Potresti essere una persona diversa, più felice, forse, ma “anche no”. Potresti essere chissà dove, con chissà quale diverso approccio emotivo alla vita. Allora dico… che per come penso io, se ti guardi bene nel palmo della mano, forse ci trovi ben più di 4 mosche. E comunque anche 4 mosche sono vita… passata che chissà come evolverà nel futuro… Basta un battito d’ali (anche se era di farfalla, lo prendo in prestito) a cambiare l’equilibrio del mondo, come basta cambiare la prospettiva da cui osservi le cose, per vedere lo stesso presente in modi differenti. In buona sostanza…. ma di che stiamo parlando?? Se ricominci da capo e cambi il passato, non saresti più chi sei oggi. Sei così sicuro che sarebbe un bene? Se ci pensi bene, se pensi a cosa hai imparato e a quanto hai da dare al tuo prossimo, vedrai che poi la penserai diversamente. Mai rinegoziare secondo me, ma semmai imparare sempre a costruire in meglio e in divenire sulla propria esperienza.

    Mi piace

    • 7 maggio 2011 3:00 pm

      Grazie Silvia.
      Però rimane la sensazione di aver buttato via un sacco di anni; probabilmente quelli migliori e la paura di non avere volontà e forza per ricominciare.
      Certe esperienze ti lasciano un sacco di paure addosso (credo tu possa comprendere) ed è difficile scrollarsi via tutto questo.

      Mi piace

      • Silvia permalink
        7 maggio 2011 3:13 pm

        Sì, capisco, e penso anche che certe cose a volte ti cambino per sempre. Però preferisco sforzarmi di pensare che cmq evolviamo in una persona che avrà altre cose da dare e nuove cose da ricevere… Che poi il senso della vita alla fine non è questo? Andare avanti e semplicemente provare a viverci per quello che abbiamo e riceviamo minuto per minuto… e non è detto che gli anni migliori siano quelli passati, chi può dirlo? E poi, cmq, sei un ragazzino ancora, dai 😉

        Mi piace

      • 7 maggio 2011 4:14 pm

        Wow! Ti ringrazio per il ragazzino! Quanto devo? 🙂

        Per il resto, continui ad aver ragione ma la sensazione generale è che tutti questi anni mi abbiano cambiato sì ma in peggio 😦

        Mi piace

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: