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2 Agosto, 10:25

2 agosto 2009

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15 commenti
  1. 2 agosto 2009 3:22 pm

    Bologna?
    non riesco a leggere…

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  2. fabio r permalink
    2 agosto 2009 8:00 pm

    ah..strano.. strage fascista? ma nooo!! cosa dici? sei un impenitente disfattista! le BR furono! non lo sai? beh, nemmeno i ragazzi a cui chiedevo a scuola lo sapevano….

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    • 3 agosto 2009 9:06 am

      Che ci vuoi fare, sono vecchio io.
      Frutto di quella scuola antiquata e decrepita, monopolizzata da professori komunisti che invece di insegnare la morale e l’onore della patria facevano sporca propaganda politica.

      Ah, ma meno male che adesso è arrivata Mary Star Gelmini a sistemare tutto.

      😦

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  3. 3 agosto 2009 9:41 am

    Giusto…sei un disfattista! E adesso vorresti anche darcela a bere dicendo che il capo di papi ha dato ordine ai suoi di depistare le indagini…

    Vergogna…guarda più TG Cuattri…piuttosto!

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  4. 3 agosto 2009 11:46 am

    Menomale che quei bravi ragazzi,Mambro-Fioravanti, sono già tornati in libertà.In fondo ubbidivano solo a degli ordini!
    Cristiana

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  5. 4 agosto 2009 8:32 am

    Eh si…proprio degli stinchi di santo…ammesso e non concesso che il fioravanti non abbia nulla a che fare con bologna, il signorino di ergastoli ne ha otto…ma l’ergastolo non era “fine pena: mai”?

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  6. 4 agosto 2009 9:04 am

    Cristiana: eh sì certo… Anche Kappler, Priebke e camerati associati dicevano così.

    Angelo: l’hai letta l’ultima perla? “Sono libero grazie alla Costituzione antifascista” ha detto… Groan!

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  7. 4 agosto 2009 3:07 pm

    Lo so che non va di moda… ma posso spezzere una lancia?
    E’ stato arrestato, dopo aver commesso non solo la strage di Bologna, ma una lunghissima serie di omicidi a sangue freddo, esecuzioni e azioni a mano armata… che aveva 23 anni.
    Ne ha scontati 28.
    Se davvero il carcere ha una funzione riabilitiativa e non solo punitiva, io immagino che il 50enne di adesso non abbia molto a che vedere con il 20enne di allora… come del resto è avvenuto per la maggior parte dei brigatisti, arrestati allora 20enni ed usciti dopo 20, 30 anni di galera.
    Seconda possibilità?
    O il fatto che abbia spezzato delle vite ci autorizza a privarlo per sempre della sua e a buttar la chiave?
    Alice liberatutti

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    • 4 agosto 2009 4:12 pm

      Alice,
      se in linea generale sono d’accordo sul principio in base al quale il carcere debba tendere alla riabilitazione del condannato, in questo caso, ossia di un pluriomicida condannato all’ergastolo, la pena stessa esclude a priori una possibile rieducazione e quindi li doveva stare… In galera.

      Se il tribunale aveva deciso per l’ergastolo (anzi 7 o 8 se non sbaglio) invece di 28 o 30 anni, un motivo ci sarà stato. E questo deve (o dovrebbe) valere per tutti, assassini rossi, neri, a pallini e così via.

      Il fatto è che ci sono detenuti meno “fortunati” di altri: lui dev’essere “fortunatissimo”.

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  8. 4 agosto 2009 11:41 pm

    Adblues, in Italia come in molti altri paesi europei l’ergastolo effettivo, ovvero la detenzione fino alla morte, in realtà non viene MAI praticata: si può arrivare a scontare 30, 40 anni, ma poi lo Stato ti rilascia.
    Le condanne ad ergastolo vengono date perchè ritardano la possibilità di richiedere alcuni benefici come la semilibertà o l’appello all’art.21 che offre la possibilità di lavorare all’esterno ecc ecc… e quindi rendono più lenti eventuali sconti di pena e più difficile accedere ad eventuali progetti di riabilitazione… ma non vuol mica dire che se ti arresto a 20 anni tu morirai tra le sbarre.
    I motivi per cui l’ergastolo non viene praticato fino in fondo sono in parte di tipo morale, chè dopo 40 anni di galera, della persona che è stata arrestata e che ha commesso il reato resta ben poco, ma anche economiche. Un detenuto costa. Un sacco. Costa in strutture, guardie, cibo, controlli. Un detenuto rilasciato, che quindi è nuovamente inserito nella società, ha un lavoro e paga le tasse, ha la possibilità di saldare il suo debito economico, in quanto gli viene decurtato un quinto del suo stipendio più o meno a vita (si tratta di una sorta di “mutuo vitalizio”, con il quale tu ex-detenuto risarcisci i costi del tuo soggiorno nelle patrie galere).
    Tra l’altro, io direi che gli assassini rossi e neri o comunque politici di quegli anni sono stati tra i meno fortunati in assoluto: trattandosi di reati volti a ledere lo Stato lo Stato ha risposto con pene forti ed esemplari (vedi Sofri, a cui probabilmente han davvero buttato la chiave), ed hanno scontato decisamente più anni della maggior parte dei mafiosi, dei killer seriali, e delle persone accusate di omicidi a sfondo razziale o sessuale.
    Poi, possiam discutere se sia giusto o sbagliato il fatto che in Italia il vero ergastolo non ci sia… ma il fatto che Fioravanti sia uscito sebbene ne avesse 8 nella sentenza non è nulla di strano o di sospetto, non si tratta di un “favoritismo” ed anzi, è uno degli ultimi a lasciare la cella!
    Alice ri-liberatutti

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  9. 4 agosto 2009 11:42 pm

    Marò, Adblues… Scusa!
    Ora che l’ho mandato in invio ho scoperto che invece di un commento ho scritto un papiro!!
    Alice logorrizzatrice

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  10. 5 agosto 2009 8:30 am

    Alice non ti preoccupare!

    Guarda, nel principio sono d’accordo con te.
    Il problema è la pratica.

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  11. 7 agosto 2009 11:49 pm

    Il problema è non solo capire se questa persona è cambiata o no…ma anche capire cosa rappresenta e cosa ha intenzione di fare nel futuro. Visti i rigurgiti di vero e proprio neofascismo, in certi ambienti è considerato un vero eroe…siamo sicuri che questo personaggio abbia deciso di ritirarsi a vita “privata” oppure ce lo troveremo di nuovo invischiato nella politica?

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  12. 10 agosto 2009 9:31 am

    Il problema è questo revisionismo storico, nemmeno tanto strisciante, che tende a riabilitare tutti questi fascisti, di ieri e di oggi.

    Quanto mancherà al momento in cui qualcuno vorrà intitolare una via alla buonanima del testone di Predappio?

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