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Once upon a time…

31 maggio 2009

C’era una volta un ministro con la faccia da porcello ed un altro con la faccia piaciona.

I ministri vennero inviati a rappresentare il governo ad una corsa di Formula1 ed ebbero l’idea di far viaggiare le proprie famiglie con loro sull’Airbus di stato.

La stampa, l’opinione pubblica e l’opposizione gridarono allo scandalo e la questione rischiò di provocare le dimissioni degli interessati e la caduta del governo.

Qualche anno più tardi un primo ministro con la faccia di cera invitò tanti amici nella sua residenza privata in Sardegna per alleviare la sua solitudine e, per non apparire scortese, gli fece dare un passaggio (a spese degli italiani) sullo stesso Airbus di stato…

Cosa volete scommettere che questa storia verrà bollata come un complotto di avversari politici astiosi ed invidiosi e verrà messa a tacere nel giro di pochi giorni?

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5 commenti
  1. 1 giugno 2009 3:23 am

    e’ di oggi la polemica su Obama e signora venuti a NY con l’aereo presidenziale per vedersi uno spettacolo a Broadway.
    Cambia la mia opinione su Obama? Neanche di un cicinin

    Secondo me dovremmo scordarci di Noemi, diplomatici che prendono il sole nudi a Macherio, divorzi da prima pagina e altri frizzi, lazzi e cotillon x tornare a parlare dei veri motivi per cui Berlusconi e’ un problema per il paese

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  2. valeriascrive permalink
    1 giugno 2009 8:12 am

    un po’ da vomitare mi viene in effetti.

    e sono d’accordo, la scuola italiana sta via via perdendo di qualita’.
    degli USA ci piace prendere il peggio

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  3. 1 giugno 2009 10:24 am

    Palbi: sinceramente credo che i due fatti non siano paragonabili. Un presidente, che sia italiano o americano, anche per motivi di sicurezza, dovrebbe sempre usare i mezzi di stato per gli spostamenti anche privati, a meno di non volerli recludere nelle loro residenze ufficiali; e questo vale anche per papi. La differenza è che qui il presidente manda a prendere i suoi amichetti con gli aerei di stato… Mica la stessa cosa… Tra l’altro qui da noi questa cosa ha un nome nel codice penale: “peculato”.
    Forse hai ragione, dovremmo concentrarsi più su fatti “concreti” per giudicare papi, il fatto però è che ormai gli italiani sono stati resi insensibili a fatti come “mafia”, “corruzione”, “conflitto d’interesse”, “menzogne”, etc. Tanto vale quindi dare battaglia sui temi del gossip e dell’apparire, cosa che papi ed i suoi sodali hanno usato da anni e con successo contro i loro avversari. In più bisogna considerare che dal gossip al malgoverno il passo è breve visto che queste presunte amanti di papi poi sono divenute ministro, deputato, etc…

    Valeria: anche a me, tanto… 😦

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  4. fabio r permalink
    1 giugno 2009 11:27 am

    bleah, ho il voltastomaco….

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  5. 1 giugno 2009 12:49 pm

    Fabio R: purtroppo siamo in pochi in Italia… A quanto pare alla maggioranza della popolazione tutto questo va bene.

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