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Di nuovo e per sempre: Grazie

23 maggio 2009

Ripropongo pari-pari il post dello scorso anno perchè queste sono cose che non cambiano; l’ammirazione e la riconoscenza che questo schifoso paese ed i suoi abitanti debbono a quest’uomo non devono sbiadirsi nel tempo.


Giovanni Falcone

Grazie per non esserti mai tirato indietro. Grazie per non avere mai detto “non è di mia competenza” o “ci penserà qualcun’altro”. Grazie per avere messo la tua stessa vita a disposizione di tutti gli altri cittadini Italiani nella speranza di contribuire alla costruzione di un’Italia migliore. Grazie di essere stato Giovanni Falcone.

Il 23 Maggio del 1992 la mafia uccideva Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta: Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Di Cillo. Li uccideva vigliaccamente, con una bomba comandata a distanza; non hanno avuto neppure il coraggio di guardarli mentre gli ammazzavano. Schifosi e vigliacchi.

Dedico questo post a quelli che hanno perso di vista chi sono i VERI eroi di questa scalcinata nazione, speriamo che risaviscano.

16 commenti
  1. Fabio r permalink
    23 maggio 2009 6:52 pm

    come hai ragione. ormai siamo immersi in un mondo cafonal dagostoniano dove – se ci va bene – l’eroe è briatore, se va male è dell’utri…

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  2. valeriascrive permalink
    24 maggio 2009 2:25 am

    verissimo.
    sono d’accordo.
    come non esserlo.

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  3. 24 maggio 2009 3:30 am

    E’di queste persone che bisogna ricordarsi quando si tocca il fondo. L’Italia produce ancora buone cose, come nel Rinascimento, bisogna solo scovarle!

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  4. dancin' fool permalink
    24 maggio 2009 11:45 pm

    già.

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  5. dancin' fool permalink
    24 maggio 2009 11:46 pm

    già

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  6. 25 maggio 2009 8:10 pm

    @RdT: il fondo? Ma c’è un fondo?

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  7. 26 maggio 2009 12:18 pm

    quando si può dire “copia incolla forever” ….

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  8. 26 maggio 2009 3:01 pm

    FabioR: peggio, l’eroe è il pluripregiudicato ed ergastolano Mangano!

    Valeria e Dancin’: 😦

    RdT: peccato che queste persone positive siano sommerse da quintali di merda.

    Angelo: appunto, il fondo. Ho paura solo a pensare dove potremmo finire. Al peggio non c’è mai fine, specialmente se questi qui resteranno al potere.

    Michela: intanto, non so se avete notato, sui principali media nazionali la ricorrenza è passata praticamente sotto silenzio, con solo qualche generico accenno alla visita di Napolitano in Sicilia. Tra un po’ manco dicevano perchè il Presidente fosse andato li!

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  9. salvogullotto permalink
    26 maggio 2009 5:20 pm

    uomini di straordinario intuito…
    ancora oggi alcuni magistrati seguono le strade che erano state intraprese da lui per la prima volta e sono sempre attuali e valide

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  10. 26 maggio 2009 9:16 pm

    Salvo: è altrettanto vero però che, per le ragioni più differenti, moltissimi altri magistrati remarono contro le innovazioni procedurali e non (i pool di magistrati, per esempio) introdotte da Falcone e Borsellino e continuano a farlo a tutt’oggi minando l’efficacia dell’azione della magistratura.

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  11. 27 maggio 2009 5:41 am

    A volte ti chiedi se il loro sacrificio sia poi servito a qualcosa…

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  12. 27 maggio 2009 9:48 am

    Gao: servire o non servire… Sai Gao, sarò un utopista ma credo che Falcone e Borsellino si siano comportati in quel modo perchè era giusto fare così e non perchè servisse o non servisse a qualcosa.
    Erano consapevoli che il loro modo di indagare e di “fare giustizia” era sommamente sgradito ai boss e sapevano di essere condannati a morte.
    Nonostante questo però hanno continuato a fare bene il loro lavoro perchè era quello in cui credevano. Probabilmente immaginavano che, morti loro, il pool antimafia sarebbe stato dissolto e che il loro lavoro avrebbe potuto essere vanificato; erano bene a conoscenza delle resistenze che i loro metodi incontravano anche all’interno della procura.
    La loro grandezza civile è stata proprio questa, far bene e con passione il lavoro che la società civile aveva loro affidato.

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  13. ali permalink
    27 maggio 2009 11:37 am

    anch’io avrei dovuto “ri-copiare” perlomeno il post dell’anno scorso… perchè nonostante le pause certe cose VANNO RICORDATE.
    perchè il sacrificio non è vero che non è servito a nulla, perchè è vero che sono morti, ma proprio la loro fine li ha resi eterni.

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  14. 27 maggio 2009 4:18 pm

    Ali: eterni? Veramente già quest’anno, a 17 anni dalla loro morte, se ne sono ricordati (o li hanno voluti ricordare) in ben pochi 😦

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  15. fusis permalink
    28 maggio 2009 8:56 pm

    quest’anno, complice le mie traversie e la lontananza da roma per una fulminea vacanza torinese..l’ho dimenticato. Il giorno dopo, quando mi ventuo in mente è stato come quando dimentichi il compleanno di una persona tanto cara…
    grazie per vermelo ricordato anche tu.

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