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Gran cabaret sanpietro

27 aprile 2009

Mi domando se si scrive i discorsi da solo o ci sia qualcuno che lo fa’ per lui; questo pronunciato ieri è comico fino all’inverosimile! Degno del miglior battitista del cabaret più quotato:

Ora di religione esempio di sana laicità Il Papa: è parte integrante della scuola
Repubblica — 26 aprile 2009

CITTÀ DEL VATICANO – Per papa Ratzinger l’ insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica non è “un’ interferenza o una limitazione della libertà”, ma – al contrario – è un esempio “di quello spirito positivo di laicità che permette di promuovere una convivenza civile costruttiva” in Italia e in tutti i paesi dove è istituito. Benedetto XVI ne ha parlato ieri ai circa 8000 insegnanti di religione che hanno preso parte alla tre giorni di Meeting sull’Irc voluto dalla Cei, aperto giovedì scorso dal ministro dell’ Istruzione Maria Stella Gelmini. “L’insegnamento della religione cattolica – secondo il Papa – è parte integrante della storia della scuola in Italia, e l’ insegnante di religione è una figura molto importante nel collegio dei docenti. È significativo che con lui tanti ragazzi si tengano in contatto anche dopo i corsi”.

Praticamente è come scopare per difendere il valore della verginità, oppure uccidere per il diritto alla vita!

Comunque si chiama “fede” per un motivo, no? Credere ciecamente a tutto quello che viene proposto anche se privo di conferma oggettiva e contraddittorio.

Contenti loro. Io mi ci faccio sopra una grassa risata!

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11 commenti
  1. 27 aprile 2009 10:04 am

    il discorso sarebbe corretto se si trattasse di “storia delle religioni”.

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  2. 27 aprile 2009 12:54 pm

    Guarda.
    Diciamo così. Che in effetti è corretto dire che IN ITALIA, è praticamente imprescindibile la Religione come elemento della Storia di questo paese. Su questo, mi sembra, non si possa muovere obiezione…
    ANZI…
    Non sarebbe appunto ora di cambiarla, ‘sta cosa?

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  3. 27 aprile 2009 3:08 pm

    ahhahahah, non ci posso credere, pure io mi ci faccio una grossa risata. Proprio oggi ho letto un articolo in cui c’era scritto che in Germania è stato fatto un referendum, il cui scopo era quello di rendere obbligatoria l’ora di religione (perché è facoltativa). Il referendum promosso dalla Merkel è stato bocciato e, così, i genitori che vogliono far seguire ai figli l’ora di religione, devono renderlo noto alla scuola, così sarà possibile aggiungere un corso supplementare per tutti quelli che vogliono seguire. Non è questo un esempio di libertà?

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  4. 27 aprile 2009 3:57 pm

    infatti in Germania l’insegnamento regolamentare è quello di ETICA (o morale), il che mi sembra una scelta decisamente più intelligente.

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  5. 27 aprile 2009 4:15 pm

    L’ho detto io…sono avanti anni luce…Bello il cabaret del papa! Mi ha fatto ridere di gusto.

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  6. 27 aprile 2009 7:26 pm

    Paleomichi: guarda, io non sarei d’accordo nemmeno sulla “storia delle religioni” perchè è un argomento che può benissimo trovare posto nel corso di storia. Trovo che “etica” ed “educazione civica” siano materie ben più interessanti ed utili nella formazione dei “cittadini di domani”.

    Michela: secondo me la Costituzione parla chiaro, lo stato è aconfessionale e laico… Che poi questa cosa sia stata implementata all’origine e poi immediatamente accantonata fin dalle elezioni del ’46 un’altra triste storia. Le colpe di tutto questo le affibbio senza dubbio a tutti quei politici che incapaci di trovare argomentazioni “politiche” convincenti, hanno fatto leva sui sentimenti religiosi della gente (e sulla propaganda fatta dai preti dagli altari) per ottenere il consenso.

    Tokyonome85: e difatti la lezione in Germania l’hanno imparata e ratzy ce lo hanno spedito in Italia già da molto tempo per toglierselo di tra i piedi.

    Angelo: adesso che hanno chiuso il Bagaglino ci voleva qualcosa che lo sostituisse, no?

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  7. 28 aprile 2009 8:30 am

    Secondo me invece un corso di storia delle religioni può essere importante. nelle lezioni di storia spesso non si ha abbastanza tempo per entrare nel dettaglio delle alrtre religioni. Invece sarebbe importante vedere le altre facce della medaglia, capire ad esempio chi sono i buddisti (e quando mai si studiano in storia?) o le basi della religione ebraica. Perché secondo me la religione è solola strada che porta al soprannaturale, non il soprannaturale in sè, e se solo questo piccolo particolare venisse compreso si eviterebbero un sacco di macelli. Pieno appoggio al corso di etica, comunque.

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  8. 28 aprile 2009 11:47 am

    Basta non far fare religione ai propri figli. Invece vedo frotte di gente che non mette piede in chiesa dai tempi della cresima iscrivere dalle suore i dolci pargoli oppure fargli fare l’ora di religone perchè “la fanno tutti”. Se nessuno fa religione alla fine diventerà difficile mantenere un professore senza studenti.
    Io opterei per una sana ora di “costituzione europea”.

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  9. 28 aprile 2009 11:50 am

    @Francesca: Costituzione europea? Magari…qui bisogna ripartire da zero…con l’ora di educazione civica, la nostra costituzione ed il ricordo della lotta partigiana.

    Poi la costituzione europea…ora ne siamo lontani anni luce!

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  10. angelina66 permalink
    28 aprile 2009 2:50 pm

    Secondo me nell’incenso deve esserci qualcos’altro. Sniffa oggi, sniffa domani…Questi hanno veramente le visioni. Pero’quando gli toccano la scuola privata si incazzano come bisce…

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  11. 28 aprile 2009 4:05 pm

    Michi: per esperienza personale ti posso garantire che di storia delle religioni se ne può parlare durante le lezioni di storia… Certo bisogna vedere come s’insegna la storia… Per qualche professore è solo una sequenza (pallosissima) di date e nomi. Sarò stato fortunato ma è possibile, garantisco.

    Francesca: forse il problema non è solo il “fare quello che fanno tutti” ma anche il fatto che se i figli non fanno l’ora di religione, restano formalmente abbandonati a loro stessi… Non solo, l’ora di religione (ma bisognerebbe chiamarla ora di cattolicesimo per essere onesti) è quasi sempre collocata in momenti strategici della giornata in modo da scoraggiare le attività alternative. Il sistema ti “obbliga” in un certo qual modo ed i genitori accondiscendono anche per non dare l’impressione al bimbo di essere un “diverso” ed esporlo alle inevitabili frecciatine dei compagni.
    Sicuramente concordo che si potrebbe usare quell’ora in modo più produttivo. Sigh!

    Angelina66:sicuramente…. ! Guarda, si muovono solo per due cose: soldi e potere e toccandogli la loro scuola intacchi entrambi. La reazione è certa e prevedibilissima.

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