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L’ammasso dei cervelli

26 marzo 2009

Questo post è in gestazione da più di una settimana. Varie vicende non mi hanno permesso di completarlo prima, non ultima la mia naturale avversione verso tutto quello che non mi viene di getto. Quando debbo studiare troppo su una cosa, quando mi rimane tra le mani troppo a lungo, mi stufo e perdo lo stimolo a farla. Non l’interesse, quello no ed infatti mi rode dentro l’insoddisfazione per la cosa lasciata a mezzo che battaglia con la poca voglia di finirla… Se qualcuno a questo punto pensa che io sia un folle… Beh, non lo biasimo.

Siccome però questo è un argomento che mi sta a cuore ho compiuto uno sforzo sovrumano e l’ho completato. Probabilmente è venuta fuori una mezza schifezza incomprensibile. Pace…

Sono curioso: tanto curioso. Sono nato curioso e dunque mi sono sempre domandato il perchè delle cose. La curiosità mi porta anche ad osservare la gente ed a domandarmi il perchè di certi comportamenti.

Un po’ di tempo fa mi sono trovato in una discussione (beh, più di una!) su una fantomatica e miracolosa (?) palletta di plastica che un certo “santone” genovese pubblicizza come in grado di lavare il bucato senza detersivo. A questa discussione prendevano parte alcuni invasati (non trovo altre parole per definirli) che nonostante tutte le evidenze scientifiche portate a discredito, continuavano a sostenere che la palla fosse quasi la panacea da tutti i mali, lavasse perfettamente e che tutti noi che sostenevamo il contrario facessimo parte di un gomblotto organizzato dalle multinazionali dei detersivi per affossare questo meraviglioso ritrovato per ragioni di profitto, per antipatia politica nei confronti del sopracitato santone, etc. etc.

Questa storia ha tante “sorelle” in giro per il mondo, più o meno simili: c’è chi dice che gli sbarchi sulla luna non sono mai avvenuti, quelli che sostengono che le torri gemelle siano state fatte esplodere dallo stesso governo americano e che nessun aereo si sia schiantato sul Pentagono. Altri invece favoleggiano di scie “chimiche” rilasciate da aerei fantasma che servirebbero a scopi misteriosi e terribili, altri di fantomatici alieni reclusi in una base militare situata in pieno deserto, etcetera, etcetera, blah, blah.

Tutte queste storie hanno in comune alcuni “illuminanti” profeti, flotte di seguaci pronti a credere a tutto e refrattari a qualsiasi ragionamento logico ed infine l’inevitabile complottone organizzato da qualche potere oscuro, omnipervasivo e sicuramente nemico.

Vana è la speranza di far ragionare i seguaci: tutti coloro che proveranno a offrire spiegazioni logiche saranno catalogati come imbecilli creduloni o peggio come emissari degli oscuri cattivoni. La fede con la quale questi seguaci abbracciano queste strambe teorie è a dir poco commovente anche se a lungo andare questi tizi risultano patetici, noiosi oppure addirittura molesti.

Visto che sono curioso non posso non domandarmi cosa spinga tante persone a devolvere il proprio cervello, la propria razionalità e capacità di ragionamento all’ammasso del complottismo.

È evidente che esistono due categorie di complottisti: i semplici seguaci (che generalmente si definiscono “attivisti”, termine che li fa’ sembrare più nobili) ed i santoni, che di nobile invece hanno ben poco, visto che il loro scopo pare essere il fare quanti più soldoni possibile con libri, DVD, comparsate TV, etc. il tutto alle spalle dei poveri seguaci.

Se la motivazione dei santoni appare ben chiara, altrettanto non è per i semplici seguaci: cosa li spinge a dedicarsi anima e corpo a queste idiozie, a rifiutare ogni logica ed ogni dimostrazione scientifica?

Francamente non ne avevo idea quindi ho fatto un po’ di ricerca.

Gli articoli che ho trovato concordano quasi tutti su alcuni punti che sembrano comuni ai seguaci complottisti:

  1. giustificano le loro teorie attribuendo un’esagerata importanza a variazioni insignificanti oppure stravolgendo il significato delle osservazioni
  2. dimostrano disprezzo verso le autorità
  3. adorano la sensazione di appartenere ad una ristretta elite di iniziati
  4. vogliono sembrare più intelligenti degli altri
  5. spesso i complotti sono molto più interessanti della verità (e di sicuro “vendono” meglio!)

Probabilmente per capire perchè i complotti siano così seducenti per certe persone bisogna tenere in considerazione l’alternativa: grandi eventi provocati da cause minori o banali come, per esempio, l’assassinio di un presidente da parte di un solitario cecchino (forse completamente fuori di testa) o la morte di un’amatissima, popolare e bella principessa a causa di un conducente ubriaco e strafatto. Questi eventi mostrano un rapporto caotico ed imprevedibile tra le cause ed i loro effetti. Gli psicologi ed i sociologi sostengono che le condizioni di instabilità e caos mettono la maggior parte delle persone a disagio: è possibile quindi che le ipotesi di complotto permettano di mantenere un senso di sicurezza e prevedibilità e quindi di comfort.

Un’altra caratteristica singolare è la propensione dei seguaci a credere acriticamente a qualsiasi complottismo, dal moon hoax all’assassinio di lady Diana, dalle torri gemelle alle scie chimiche, etc. etc. Senza distinzione, senza riserve. Poco importa se alcune ipotesi complottste siano completamente folli e campate in aria (vedi il moon hoax e le scie chimiche) ed altre siano perlomeno appena più plausibili (l’assassino di JFK).

Tutti questi fattori messi insieme generano una folla di esaltati amanti dei complotti, di qualsiasi complotto, che rifiutano logica e scienza abbracciando tesi ridicole. È ben triste che persone razionali abdichino alla loro intelligenza per consegnarsi anima e corpo ad un branco di manipolatori dagli intenti poco chiari.

La cosa preoccupante è che queste fantasiose (e farneticanti) ipotesi di complotto, grazie anche ai moderni media, prima su tutti internet, stanno piano piano contaminando un sacco di persone, specialmente quelle che per natura,  non essendo curiose, non sono abituate ad approfondire le informazioni ricevute en-passant magari durante un programma radio o trasmissioni alla “voyager” ed allo stesso modo tendono a prendere per oro colato tutte quelle informazioni che sembrano provenire dai canali al di fuori del mainstream (vedi i punti sopracitati 3, 4 e 5).

Gia siamo invasi da maghi, cartomanti ed astrologi; adesso ci mancano anche i complottisti !

Riferimenti:
http://www.bautforum.com/conspiracy-theories/62274-why-do-people-believe-conspiracy-theories.html
http://www.newscientist.com/article/mg19526121.300-the-lure-of-the-conspiracy-theory.html
http://blog.tcrouzet.com/images_tc/nsconspiracy.pdf

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14 commenti
  1. 26 marzo 2009 9:12 am

    Negli ultimi anni ho notato una crescente sfiducia nei confronti della scienza, che invece fino a poco tempo fa mi sembra venisse ritenuta “la depositaria di tutte le verità”. penso che questa sia un’altra faccia del problema da te presentato.
    Spesso questi santoni offrono metodi apparentemente più “naturali” di quelli convenzionali, oppure offrono speranza a chi non ne ha più, o in altri casi giocano sulle paure o fantasie comuni.
    Al primo caso è ascrivibile la palla. C’è l’effetto serra, dobbiamo inquinare di meno, quindi invece del brutto e cattivo detersivo, prendo il SUV, guido per due isolati lasciando il condizionatore acceso a casa per comprare la palla e fare del bene al pianeta. Perchè la chimica è il male e la natura il bene.
    i maghi o falsi medici offrono soluzioni a problemi irrisolvibili, almeno sulla base delle attuali conoscenze. Ma se un medico a un certo punto ha il coraggio di dire che non c’è nulla da fare, spesso un santone promette guarigione ai casi disperati.
    Gli alieni e la fine del mondo…. chi non si è mai posto domande di questo tipo? Beh, come hai detto tu è gratificante sapere la “verità”….

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  2. 26 marzo 2009 9:14 am

    P.S.: Forse questo comportamento è proprio una reazione alla precedente fiducia nella scienza. Si ensava che fosse depositaria di tute le verità quando invece è solo una serie di teorie sempre perfezionabili….

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  3. 26 marzo 2009 10:32 am

    Paleomichi: certamente hai ragione, la ggente è bombardata da un sacco di messaggi allarmistici su clima ed inquinamento, spesso sfruttati in modo sensazionalistico dai media. E’ inevitabile quindi che i più sensibili si ingegnino per trovare metodi e strumenti per vivere una vita più “verde”. Però capirai che c’è una differenza tra quelli che in buona fede applicano metodi “comprovati”, basti pensare all’accurata differenziazione casalinga dei rifiuti, all’uso dei mezzi pubblici al posto dell’auto privata, l’installazione di lampadine a risparmio energetico ed in generale un’attenzione all’efficienza energetica delle abitazioni e l’acritica accettazione di una palla di plastica come sostituto dei detersivi solo perchè l’ha detto il santone il tutto condito ipotizzando gomblotti che ne impedirebbero la diffusione ed attaccando quei poveretti che cercano di spiegare scientificamente il perchè la palla non produce i risultati pubblicizzati.

    Per quanto riguarda il rapporto tra la “scienza” e la ggente (sempre intesa come una media, un corpo unico e collettivo non riconducibile a questo o a quel gruppo culturale, sociale o etnico) io invece non sono d’accordo con te; la ggente non ha perso la fiducia nella scienza, la ggente ne ha paura!

    La ggente (quella digiuna di scienza) nemmeno sa che la scienza è imperfetta e perfettibile, anzi accusa gli scienziati di pretendere di essere gli unici depositari della verità e di non prendere nemmeno in considerazione le teorie non-canoniche. Accusano noi, fortunati ad avere una formazione scientifica, di crogiolarci nelle nostre certezze e di voler per forza ricondurre tutto al sapere già acquisito! Ignorano completamente che invece lo scienziato è il primo a porsi dei dubbi di fronte ad un fenomeno inspiegabile!

    E’ però vero, come dici tu, che molto spesso i limiti della scienza siano riempiti da ciarlatani che offrono false certezze; quello però che secondo me è patologico, è che il conseguente ed inevitabile crollo delle false certezze dei ciarlatani (vedi per esempio il fantomatico metodo Di Bella pe la cura dei tumori) siano poi ascritte dalla ggente all’ennesimo gombotto ordito dai cattivoni, quasi sempre del governo o delle diaboliche multinazionali!

    I tempi della prima metà dello scorso secolo, quando tutti erano curiosi e meravigliati dalle nuove scoperte scientifiche e quando gli scienziati erano rispettati ed finanche venerati come rockstar sono finiti. Credo che la gente abbia paura della scienza perchè (come ho trovato in alcuni saggi) riconducendo spesso grandi fenomeni a piccole e banali spiegazioni, causi instabilità e caos emotivo; privando questi “circoli”, chiusi ed autoreferenziali, della loro elitarietà e “magia”.

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  4. 26 marzo 2009 10:55 am

    Folle e curiosa anche io!

    Concordo con quel che dici….che non sia un gomplotto anche questo?!?!? Chi fa la parte del santone???? Vabbè te sei l’autore del post e dunque spetta a te!

    …OK adesso si potrebbe dire che non potevo rispoarmiarmi l’ironia su un argomento serio…e che ci vuoi fare…purtroppo sono fatta cosí…ma, seriamente, sono d’accordo con quel che scrivi.

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    • 26 marzo 2009 11:03 am

      L’ironia è il sale della vita…
      Mica ti devi scusare, anzi! 😉

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  5. angelina66 permalink
    26 marzo 2009 11:12 am

    Bel post. Purtroppo e’ vero, credere alle storie dei santoni o dei Di Bella e’piu’ rassicurante che credere alle spiegazioni che contengono un minimo di logica, o di evidenza. Del resto lo sviluppo della capacita’critica non ha molti sostenitori neanche nelle scuole.

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  6. 26 marzo 2009 11:18 am

    perfettamente d’accordo sulla paura della scienza.
    Riguardo ai santoni invece: cmprare una palla è molto più facile che differenziare i rifiuti, utilizzare l’energia in modo intelligente ecc. ecc. la gente è a la ricerca di “miracoli”, rimedi facili contro problemi enormi. La gente vuole credere nelle favole putroppo. Non vuole impegnarsi. Vuole il colpo di bacchetta magica per risolvere i problemi. E spesso non sirende conto che la bacchetta magica ce l’ha in mano.
    …tutta colpa della Disney….. 😉

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  7. 26 marzo 2009 12:22 pm

    grande Alex! aspettavo da tempo, e sicuramente immagini il perchè, un tuo commento! io mi auguro sempre che le persone curiose non si prendano troppo sul serio, ma che seriamente si pongano delle domande! non amo quelli che hanno la verità in tasca , sopratutto senza aver cercato la non verità!

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  8. 26 marzo 2009 6:15 pm

    Alex, I can definitely say I love you!! Excellent post!!

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  9. 26 marzo 2009 6:41 pm

    Post notevole! Molto bravo!

    Sul cosa spinga molte persone ad andare dietro teorie più o meno fantasiose…beh…sicuramente c’è l’ignoranza, ma solo quella non basta a spiegare i fenomeni (in tutti i sensi) che te hai bene espresso nel post. C’è una cosa molto pericolosa, che si sta facendo largo…la mancanza di senso critico e sopratutto autocritico.

    Mancando il senso critico, si delega il pensare al santone di turno, lui dice e pensa al posto nostro. Un minimo di senso critico servirebbe a fare un confronto, e magari anche a relativizzare le informazioni: ma siamo sicuri che è così? Le fonti quali sono? Ma gli altri che dicono? Invece no…gli altri non sono informati, gli altri non sanno…gli altri sono manipolati da forze oscure…manco fosse Staruors…

    E poi c’è il senso di autocritica, ma sono sicuro che sto facendo la cosa giusta? Potrebbe essere sbagliato tutto!

    Alieni? Scie pericolose? Mostri di Vega? Tutto fa…tutto serve a spegnere il cervello e a trasformare delle comuni persone in fanatici…

    La scienza è mossa dalla curiosità e dal dubbio. Il cardine è la consapevolezza che quello che dai per scontato ora potrebbe non esserlo tra poco. Io stesso ho pubblicato dei lavori che poi si sono rivelati sbagliati… avevamo male intepretato dei fenomeni. È un guajo! No di certo! Pensate al fluido calorico prima dell’avvento della termodinamica…La scienza procede per prove ed errori. È vero…ci sono delle grandi personalità sceintifiche che hanno costruito le loro carriere su degli errori…e poi si sono trasformati in santoni per difendere la loro opera. uno sforzo vano…nella comunità scientifica dopo vent’anni tutti sanno che certe teorie sono sbagliate.

    vabbè…ora torno dalle particelle…

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  10. 27 marzo 2009 11:09 am

    Angelina ed Angelo: proprio vero, la capacità di critica, di pensare con il proprio cervello non è più insegnata a scuola. Anzi viene scoraggiata del tutto! E’ più comodo far pensare gli altri al proprio posto.
    Dirò di più, questi esaltati complottisti credono di essere più intelligenti ed arguti del resto delle masse però disprezzano il metodo sperimentale preferendogli il “senso pratico”. Occasionalmente poi (e questa è la cosa comica) compiono loro stessi “esperimenti” che però in genere tralasciano la parte più importante di qualsiasi serio esperimento scientifico: un elemento di controllo!

    Paleomichi: sì, i miracoli attirano sempre, facili, puliti mica come quegli imbecilli che faticano! 😦

    LaVale, Moky, Angelo: grazie, troppo buoni

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  11. 27 marzo 2009 2:11 pm

    ed è tutto maledettamente vero
    com’è vero che gli stessi difficilmente restano fedeli alle loro idee
    anzi
    questo mi fa ancora di più arrabbiare
    il credere ha una base, ma le parole spesso non la seguono…

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  12. fabio r permalink
    27 marzo 2009 5:32 pm

    hai proprio ragione, oggi non a caso, il Codice da Vinci supera in vendite la Bibbia (anche lì in quanto a complotti..ma è un’altra storia) e Umberto Eco – che sul complottismo ci gioca da sempre nei libri, per sputtanare un po’ gli adepti – ne parlava anni fà e lo chiamava Dietrologia. Chi c’è dietro? come mai non si vede? ecc.. in un domino a non finire.

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  13. rurinedda permalink
    28 marzo 2009 9:52 pm

    E’ l’ignoranza che alimenta la speranza….
    In questo caso la frase spiega la voglia di risposte alternative alla semplice verità che,magari, nn è gradita o delude.
    P.S.:ci hai messo tanto ma ne è valsa la pena! Del resto, la gatta frettolosa fa i figli ciechi…(oggi sono di proverbi….)

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