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Social bluff

15 gennaio 2009

Questa della social card è una buona idea realizzata con la solita idiozia ed approssimazione che contraddistingue l’attuale governo. Sostenere il reddito delle famiglie in difficoltà è una cosa sacrosanta e non può che trovarmi d’accordo. La mia domanda però è perchè si è scelto questo sistema macchinoso, costoso e pure fallato.

La cosiddetta “carta acquisti” infatti è una carta di credito prepagata, appartenente al circuito Mastercard e gestita da Poste Italiane S.p.A. (lo scrivo ben chiaro perchè ci si ricordi che le Poste non sono più statali ma sono un’azienda privata).

Non solo circa un terzo delle carte consegnate non sono state caricate e sono quindi degli inutili rettangolini di plastica ma sottostanno a delle condizioni di utilizzo idiote e impraticabili: per esempio non è possibile sapere il credito residuo della carta, non si può ottenerne un estratto conto per sapere dove e quanto si è speso, non si può usare per pagare scontrini superiori ai 40€, così chi fa’ la spesa e spende 41,50€ deve farsi fare uno scontrino di 40 euro (o del credito residuo della carta, che il negoziante conoscerà solo dopo aver battuto lo scontrino) ed un ulteriore scontrino del restante importo… Cose da manicomio; ve lo immaginate un povero vecchietto pensionato alle prese con questo casino? Senza contare che l’esibire la tesserina può anche essere motivo di umiliazione e vergogna.

Mi domando perchè si sia scelto proprio questo costosissimo e complicato sistema per mettere in pratica questi “aiutini” .

…si stima costi almeno 50 centesimi l’una, più 1 euro per la ricarica bimestrale, più il 2 per cento per le spese del circuito bancario. Uno scherzetto da 8 milioni e 500mila di euro, a pieno regime.

Cos’è, volevano far sentire la pensionata una persona chic che paga con la carta di credito così come la signora dell’alta borghesia? Oppure più prosaicamente volevano far quache piacere a qualcuno degli amici? Come ha detto il sempre pratico e schietto Bersani, non potevano semplicemente accreditargli i 40 euro sulla pensione e via?

Non solo, la carta è finita in mano di una sacco di persone che non ne hanno bisogno:

A Verona boom di ritiri. Il dato, riferisce la direzione delle Poste, è connesso alla presenza nel luogo di molti istituti religiosi. Trecento tra suore e frati si sono presentati all’incasso. Nullatenenti. Perciò potevano. A Castelletto di Brenzone, minuscolo villaggio sul lago di Garda, ne sono state elargite più di cinquanta. Come mai? Lì ha sede l’istituto delle piccole suore della Sacra Famiglia. Amen.

Cose da pazzi, o meglio, cose da Italia.

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10 commenti
  1. 15 gennaio 2009 2:50 pm

    Da Italia, da Italia, altro che!

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  2. 15 gennaio 2009 4:39 pm

    Esatto…cose da pazzi…e quindi da italiani…
    La cosa incredibile è quella dei frati e delle suore…nullatenenti, ma appartenenti ad ordini ricchissimi, con patrimoni immobiliari (esenti ICI) per milioni.

    Accreditare i 40 euro alla pensione, oltre che molto economico è anche molto silenzioso…non fa mica notizia…e manco te ne accorgi. io ti do 40 euro, te pensionato fai la spesa e le finisci subito…Dov’è il governo? Invece con la social card hai un elemento tangibile di quello che fa il governo. Tangibile si, ma non seve ad una sega uguale.
    È pura ostentazione, fumo negli occhi e basta.

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  3. ali permalink
    15 gennaio 2009 6:46 pm

    è come sempre una Berlusconata… una presa in giro pubblica…
    è vergognoso e la gente che ci crede, via…!

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  4. 15 gennaio 2009 10:56 pm

    Ed io sto sprofondando in uno sconforto sempre più nero…

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  5. burberry permalink
    16 gennaio 2009 10:08 am

    Ciao. E’ da un po’ che manco da queste parti e vedo che ci sono novità di restyling, mi pare!! 🙂
    Mi sa che mi devo leggere un po’ di post persi!!! Lo farò con piacere. Nel frattempo ti auguro un sereno 2009! Baci

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  6. 16 gennaio 2009 10:39 am

    burberry: benritrovata! Auguroni anche a te!

    PS = restyling? Non mi pare… O manchi da MOLTO tempo o mi sono perso qualcosa! 😉

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  7. 16 gennaio 2009 7:36 pm

    Be’, qui da noi per esempio, per famiglie con figli sotto i 5 anni con un reddito inferiore a certi limiti, vengono dati dei “coupon” che possono essere utilizzati solo per comprare latte, uova, latte artificiale, cereali etc Beni di cui uno ha bisogno. Se dovessero dare semplicemente dei soldi, sarebbe impossibile controllare se vengono utilizzati per comprare, che ne so, sigarette o una schedina del totocalcio…
    Pero’ come al solito, in Italia si dimenticano di verificare se l’idea funziona o meno, prima di metterla in pratica… ovvero, la mano destra non sa o non vuole sapere quello che fa quella sinistra…

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  8. fabio r permalink
    17 gennaio 2009 5:30 pm

    la carta di credito per 40 euro al mese…… non ho parole…. siamo veramente un paese di merda…

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  9. dancin' fool permalink
    18 gennaio 2009 11:51 am

    non ho altro fa aggiungere.
    io non lo so se qs Paese si “riprenderà” prima o poi. Per ora pare una corsa verso il precipizio…

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  10. 19 gennaio 2009 12:44 pm

    Ringrazio per i vostri commenti.

    In realtà sono molto pessimista per il futuro del nostro paese.
    Ma in verità lo sono ancora di più per il mio di futuro perchè tutta questa valanga di notizie pessime mi sprofonda nella depressione invece di spingermi all’azione…

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