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L’importante è essere giovani dentro!

5 dicembre 2008

E’ da parecchio tempo che volevo scrivere questo post ma non mi veniva mai l’ispirazione giusta quindi avevo sempre rimanadato; adesso invece, mentre mi godo l’Alsazia , pare che sia arivato il momento.

Uno dei luoghi comuni più abusati è senz’altro: “l’importante è sentirsi giovani”, anche formulato come “l’importante è essere giovani dentro”. In tutta onestà penso che sia un modo per auto-consolarsi, una bugia detta a fini di bene come “sposa bagnata, sposa fortunata” oppure, “pestare una merda porta bene”.

Di solito rifuggo i luoghi comuni perchè mi fanno veramente imbestialire, comunque, aprendo una piccola deroga volevo raccontare che tra gli avventori dell’ormai famosissimo ristorante ce n’è uno che è riduttivo definire “giovane dentro”: è il vero, autentico nonno di Bono Vox!

Dubito seriamente che Sir* Paul David Hewson abbia parenti in Italia comunque a prima vista si direbbe che sia proprio vero: l’arzillo nonnetto, chioma bianca fluente si atteggia e si veste alla perfezione nello stile del nipote.

Occhiali da sole, pantaloni neri aderenti, stivali da rockstar come del resto l’anello e la catena che porta al collo.

Uno di questi giorni gli chiederò se mi accenna “with o without you” oppure “Sunday bloody Sunday”!

* ho appena saputo che pur essendo stato fatto cavaliere dalla regina Elisabetta d’Inghilterra, Bono non può fregiarsi del titolo di “sir” che è riservato ai soli cittadini britannici.

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18 commenti
  1. 5 dicembre 2008 9:17 am

    ahahahah lo stile è stile!!!
    Gli anni passano a bisogna adeguarsi, ma anche no.
    Evviva i vecchietti arzilli!!!!

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  2. fabio r permalink
    5 dicembre 2008 12:02 pm

    ma l’Alsazia ti fa questo effetto?? ed io che adoro Colmar e Strasburgo….!

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  3. 5 dicembre 2008 2:19 pm

    mi sa che mi sono perso qualcosa… quale famoso ristorante?

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  4. 5 dicembre 2008 5:21 pm

    NelsonCocker: mi unisco all’ evviva! 🙂

    Fabio: sarà colpa del Pinot Gris? 😀 😉

    Gao: è il posto dove vado a pranzo. Leggiti i post taggati come “umanità”…

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  5. 5 dicembre 2008 5:26 pm

    Alex, pur capendoti benissimo e immaginandomi nei dettagli tal nonno, vorrei spezzare una lancia nei confronti della popolazione che gli
    -anta li ha raggiunti e superati e si ostina a non voler chinare il capo e assomigliare ai propri nonni (le mie, ad esempio, me le ricordo con il grembiule, bigodini tra i capelli bianchi/azzurrogoli, sedute sulla sedia a dondolo con il gatto acciambellato sulle ginocchia…) ma cerca, con una disperazione un po’ patetica e qui sono d’accordo, di rimanere “consequential”, ancora importante in qualche modo. Perche’ e’ proprio vero, quando “invecchi”, non ti caga piu’ nessuno, non sei piu’ di nessun valore.
    Quindi perdona il nonnetto di turno, forse forse anche lui non si e’ ancora rassegnato a scomparire zitto zitto dietro un cappello a la borsalino e un treppiede…

    p.s.: questo commento NON E’ assolutamente dettato da esperienze personali…. porcaccia, se mi riuscissi e chiudere la cerniera della minigonna…. 🙂

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  6. 5 dicembre 2008 9:11 pm

    L’orecchino ce l’ha? 🙂
    Ti farebbe la stessa simpatia se invece del padre di Bono Vox avessi incontrato la madre di Madonna???:DD

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  7. 5 dicembre 2008 11:43 pm

    Moky: nessun problema! Guarda che a me il nonno di Bono Vox piace tantissimo! Non volevo essere denigratorio, solo descrivere un (ennesimo) tipo strano. E poi del resto negli -anta ci sono pure io! 😉 (quasi, manca pochissimo).

    Regina dei Tucani: Non ci ho fatto caso, la prossima volta guardo meglio! La mamma di madonna dici? Racconta!!!

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  8. 6 dicembre 2008 4:19 am

    Ma come? mi stai dicendo che i luoghi comuni non hanno un fondo di verita’??
    Sono sconvolta! Io alla botte piccola in cui c’era il vino bono ci avevo creduto.. e ora come faccio???
    😉

    P.s. Come spieghi che io dopo quasi 25 anni mi sono finalmente decisa a mettermi lo smalto nero da dark/goth.. sara’ la mia crisi di mezz’eta’??
    (comunque anch’io sto con Moky ..che non me la sento di mettermi gli orecchini di plastica fucsia, farmi i capelli violetti e mettermi le felpe a tema natalizio con albero di natale con le luci che lampeggiano come le donnine qua.. )

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    • 6 dicembre 2008 11:43 am

      Navide: e le corna da renna non se le mettono? A Indy per lo scorso natale ho visto una signora delle pulizie che guidava una di quelle macchinine per lavare a terra che appunto indossava un cerchietto per capelli (una passata diremmo noi toscani!) con appunto le corna da renna! Se poi metti in conto che la signora era nera e molto in carne…. 🙂

      “Crisi di mezza età”, dici? Ora che ci penso non avrà mica preso anche me; mi sono appena comprato una sciarpa di 5000 colori differenti…. ! 😉

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  9. verypipuffa permalink
    9 dicembre 2008 3:23 pm

    magari è più giovane di Bono ma ha fatto una vitaccia

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  10. 10 dicembre 2008 9:43 am

    Pipuffa: Ahahahahah! 😆

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  11. salvogullotto permalink
    10 dicembre 2008 3:18 pm

    io invece penso che questi detti popolari, anche se non sempre danno soluzione a qualcosa, almeno ogni tanto aiutano a farti due risatine in un momento “no”…

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  12. 11 dicembre 2008 6:11 pm

    Alex, a me hanno regalato orecchini a forma di mittens (i guanti con solo il pollice) e li ho anche indossati per un Xmas party a scuola delle bambine un paio d’anni fa, poi li ho gettati nella spazzatura… pero’ il cappello di Santa ce l’ho ancora… faro’ una foto e la pubblichero’ per la tua spanciata quotidiana…;)

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    • 12 dicembre 2008 11:51 am

      Eheheh! Il cappello di Santa ce l’ho pure io…. E con tanto di lucette!!!

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  13. verypipuffa permalink
    15 dicembre 2008 11:05 am

    Vabbè, chi non ha un cappello di Santa… potremmo fare una bella cosa, ognuno di noi si fa una foto con il cappello, poi le mandiamo tutte a qualcuno che ci sa fare con il computer che elabora una bella foto di gruppo. Che ne dite? Ho fumato troppa roba?

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  14. 15 dicembre 2008 12:37 pm

    Forse… 😉
    Comunque mandate pure! Il mio indirizzo email lo sapete!
    (anche se si accettano altre candidature, specialmente da qualcunA che con photoshop e simili ci si guadagna il pane ed è anche piuttosto brava!… 😉 )

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  15. 15 dicembre 2008 1:03 pm

    eppure mi capita spesso di conoscere persone che , aldilà dell’aspetto fisico, hanno una vitalità ed una fiducia nella vita che fanno invidia. Questo le porta a davere un’energia infinita…. a fare milioni di cose, a reinventarsi la loro vita anche se non sono più giovanotte. E mi capita sempre più spesso di vedere giovani peni di paure che pur di non abbandonare le ceretezze che hanno sopravvivono a pelo d’acqua. Secondo me un pò è vero che non sono gli anni anagrafici a fare la differenza….

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  16. 15 dicembre 2008 2:42 pm

    Fusis: sono d’accordo; ci sono persone più “stagionate” che hanno più vitalità, coraggio ed energia di certi giovani anagrafici.

    La ragione però, secondo me, non è da ricercarsi nell’età anagrafica ma nell’esperienza: i giovani che non hanno mai provato nulla si spaventano di fronte a tutto mentre gli anziani, più saggi e navigati, riescono a mettere tutti gli eventi nella giusta prospettiva avendo già vissuto molte delle situazioni che si trovano davanti.

    Da dire anche che la generazione dei giovani di oggi, specialmente se italiani (io appartengo a quella dei giovani di ieri😉 ) è cresciuta un po’ troppo nella bambagia, immersi in una società che non concede loro alcun credito o fiducia, protetta da tutti e tutto, non c’è da meravigliarsi se hanno paura di muoversi in modo più indipendente o fuori dalla “consuetudine”.

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