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OPENorvegia

27 novembre 2008

Ho appena letto che lo stato norvegese ha avviato un progetto volto ad eliminare l’uso di Microsoft Office dagli uffici della pubblica amministrazione ed a sostituirlo con OpenOffice.org, una suite da ufficio libera,  gratuita e perfettamente comparabile come funzionalità al costoso prodotto proprietario di Microsoft.

Questo non solo garantirà notevoli risparmi per l’amministrazione (e quindi per tutti i contribuenti) ma permetterà anche di far rimanere capitali in Norvegia visto che non verranno più pagate licenze ad una ditta USA e che l’assistenza e la formazione del personale verranno svolte da ditte locali norvegesi (che non dovranno versare alcuna percentuale alla casa di Richmond come più o meno direttamente avviene con i i trainer certificati Microsoft).

Un ulteriore ma non meno importante beneficio per tutti i cittadini è che la suite da ufficio OpenOffice.org impiega per il salvataggio dei file formati aperti e perfettamente documentati, implementabili e leggibili da chiunque, a differenza dei formati chiusi e proprietari usati da Office: i file dell’amministrazione quindi non solo saranno leggibili da chiunque, anche da chi non possiede il prodotto proprietario di Microsoft, ma saranno leggibilissimi anche tra 20, 50 o 100 anni, anche se OpenOffice non dovesse essere più supportato, eventualità che i software ed i formati proprietari non possono e vogliono garantire.

Chiunque può installare ed usare OpenOffice.org su qualsiasi computer e qualsiasi sistema operativo visto che esiste (ovviamente anche in Italiano) per Windows, Mac OS X e Linux anche se per Mac consiglio l’uso di NeoOffice, una versione modificata (un fork, per i tecnici) di OpenOffice.org specificatamente modificata per l’uso con il Mac. Basta scaricare gratuitamente il programma dal sito. L’installazione su tutti i computer di casa (e non solo su uno) la copia e la re-distribuzione del programma a parenti o amici non solo è perfettamente legale ma incoraggiata!

Tutta questa migrazione norvegese avverrà con un costo irrisorio, circa 230000 euro che frutteranno molto di più ai cittadini in termini di efficienza, trasparenza e risparmi economici futuri (visto che lo stato non sarà obbligato ogni tot anni a ricomprare le licenze a causa degli aggiornamenti).

Insomma, tanto con così poco…

Mi domando dove sia il paladino italiano dell’efficenza della pubblica amministrazione… Ah, sarà nascosto in qualche bagno a cronometrare quanto ci mettono gli impiegati ministeriali a pisciare o rifarsi il trucco…

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9 commenti
  1. 27 novembre 2008 4:11 pm

    e magari sarà piccoletto e con la faccia da gnomo ;)!!!!!!

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  2. 27 novembre 2008 5:51 pm

    NeoOffice lo uso già..
    aahhhhh
    Adrianaetica!!!!

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  3. rurinedda permalink
    27 novembre 2008 8:40 pm

    Io pure OpenOffice!!!!!
    Uguale uguale!!!

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  4. dancin' fool permalink
    27 novembre 2008 9:20 pm

    adblues, sei un pozzo di informazioni utili… ora mi documento!

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  5. 27 novembre 2008 9:37 pm

    Brave tutte!!! 😀

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  6. salvogullotto permalink
    28 novembre 2008 10:48 am

    proprio ieri scrivevo dei nostri ordinari sprechi (naturalmente dove c’è denaro pubblico, diventano storie di ordinaria follia)… quanto a open office, noi in azienda abbiamo già dato il ben servito a OFFICE!

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  7. 28 novembre 2008 7:35 pm

    Salvo: complimenti alla tua azienda! Quand’è che adotteranno anche Linux come sistema operativo per i desktop? 🙂

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  8. 29 novembre 2008 3:24 pm

    Mi stai facendo venire voglia di provarlo. Io ho la suite Office della microzott, ma fa veramente schifo…

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  9. 29 novembre 2008 6:45 pm

    Angelo: anche io a lavoro sono “costretto” ad usare Word e tutto il resto del cancrone Microsoft, OPenOffice.org non fa’ miracoli ma almeno è libero e garantisce tutte quelle qualità descritte sopra!
    Provalo!

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