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Quello che non ti aspetti – parte seconda

6 ottobre 2008

Per aggiungere più stupore a quello provato il giorno precedente, anche la Domenica il cielo era incredibilmente terso ed azzurro. La temperatura, che nei giorni prima non saliva sopra i 15 gradi, era vicina ai 20 e si stava veramente da dio!

Avevo una mezza idea di passare la giornata in svacco totale: quale miglior cosa di unirmi alla festa “congiunta” al giardino delle due rive sul Reno?

Ho preso il tram (che invenzione!) e mi sono diretto al parco che le città di Strasburgo e Kehl hanno realizato sulle opposte sponde del Reno quale simbolo di unità e riconcilazione. In mezzo al parco una bella passerella ciclopedonale unisce le due sponde e permette di passare dalla Francia alla Germania a piacimento.

La festa contemplava un programma di animazioni per bambini: clown, giocolieri, giochi, giostre e goloserie varie, poi c’era la roba da grandi, concerti, show di comici locali (che peccato non essere in grado di apprezzare le freddure in tedesco! 🙂 ) e tanta, tanta roba da mangiare!

Forse è inutile precisare che la maggior parte della folla si concentrava sulla sponda crucca dove gli stand gastronomici erano in maggioranza (ganzi sti teteschi!) ed erano rifornitissimi di birroni e giganteschi rotewurst che sbaragliavano la concorrenza delle crèpes e delle tarte flambèe dei francesi!

Il resto della “giornata allo svacco” l’ho passata leggendo e chiacchierando con un sacco di gente cordiale, tra cui un drappello di tre ragazzine italiane appena arrivate per l’Erasmus (attirate dalla copertina italiana del libro) e un radioamatore tedesco che ha visto il distintivo dell’ARI sul mio giubbotto (che occhio di falco!).

Alla fine della giornata avevo pure il naso arrossato dal sole, veramente incredibile!

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17 commenti
  1. 6 ottobre 2008 6:37 pm

    AHHHHHHHHH, ma quel ponte è B-E-L-L-I-S-S-I-M-O!!!!! Hai altre foto? Le posti? Daiiiiiiiii!!! Chi l’ha progettato? A chi è intitolato, così lo cerco? Ho un debole per i ponti, embè?

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  2. 6 ottobre 2008 10:21 pm

    Rurinedda: certo che ho altre foto ma le sto ancora riordinando e sistemando: saranno a presto sul mio Flickr. Comunque, cara ingegnera (civile?) sappi che si chiama semplicemente “la passarelle” (in francese, i crucchi non so come la chiamano) ed è opera di Marc Mimram, è stata costruita nel 2004 e forma un’arcata unica di 290 e passa metri…

    Concordo con te, è molto bella ed elegante.

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  3. rurinedda permalink
    7 ottobre 2008 12:17 am

    Si, civile. Con stravaganti tendenze architettoniche. Mi fa impazzire tutto quello che è funzionale e necessario e contemporaneamente comunica qualcosa o è semplicemente bello. Senza usare altre parole: bello. Gli architetti dovrebbero usare più spesso questa parola che tutti snobbano perchè, ai loro occhi, banale. I miei preferiti: ponti (quelli di calatrava fanno sognare) e smaltimento delle acque meteoriche come arredo urbano. Sul mio flikr trovi quello che hanno fatto ai piedi del “cetriolo” a Londra. Scusa, mi sono dilungata troppo … 🙂

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  4. 7 ottobre 2008 10:40 am

    Rurinedda: Puoi scrivere quanto vuoi, non ci sono limiti alla lunghezza dei commenti (e perchè mai ce ne dovrebbero essere?).

    Secondo il mio parere, gli edifici, le costruzioni in genere dovrebbero sempre essere “belle”. Comunicare qualcosa, essere in armonia con l’ambiente circostante.

    Questa era una costante in passato ma sembrava essersi persa, probabilmente nel boom edile degli anni 60 e forse nelle pretese di razionalità degli anni 70.

    Adesso per fortuna la tendenza si sta invertendo di nuovo anche se il brutto avanza lo stesso (probabilmente scambiato per bello). Se vai a Firenze e guardi il nuovo palazzo di giustizia ti renderai conto a che cosa mi sto riferendo!

    Ah, Calatrava! Bravo, senza dubbio. magari un po’ carente sul piano tecnologico ma bravo sul piano artistico! Pur non essendo affatto nel campo dell’ingegneria o dell’architettura (ma però mi piacciono le cose belle) io nutro una passione per le opere di Fuksas e Frank Gehry.

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  5. LaVale permalink
    7 ottobre 2008 11:23 am

    Uau che belle foto, grazie mille ! mi hai fatto pensare ad una cosa: da ragazzina non ero attirata dall’architettura, mentre negli ultimi 6-7 anni ho cominciato ad apprezzare tanto dell’architettura moderna che ho potuto vedere in giro per il mondo, amo le sinuosità, l’eleganza di tante nuove strutture incastrate nell’antico !

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  6. 7 ottobre 2008 12:56 pm

    Se la febbre si decide a passare, il prox week end lo passo giusto da quelle parti!!!

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  7. 7 ottobre 2008 1:12 pm

    impareggiabile la prate Krukka birra e paninazzi!

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  8. 7 ottobre 2008 2:26 pm

    Vale: prego!

    Peperita: spero che la febbre ti passi e che non sia ninete di serio… Ma vai ancora in giro? Non ti fanno pagare biglietto doppio? 😉

    Ali: burpppp!!! (effetto del litro e passa di birra ingurgitata!)

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  9. 7 ottobre 2008 7:27 pm

    Tutto il mondo e’ paese. Ma quel wurstel li’ lo trovi solo in Germania;))

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  10. 7 ottobre 2008 11:13 pm

    Regina dei Tucani:ne sono più che certo!!!

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  11. 8 ottobre 2008 1:45 am

    te l’avevo detto che la domenica sarebbe stata ancora piu’ interessante del sabato!

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  12. 8 ottobre 2008 2:47 pm

    Alex,
    come sempre non mi fermo mai!

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  13. 8 ottobre 2008 5:21 pm

    Valeria: 😀

    Peperita: Bene, bene. Take care, anyway. (e posta tante fotine al ritorno)

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  14. 10 ottobre 2008 2:15 pm

    Noooo! Ma è fantiastico! Come mi manca la Germania con i suoi Biergarten! Che culo che ci sei stato, sembra proprio una gran bella festicciola!

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  15. 10 ottobre 2008 2:17 pm

    Dimenticavo….bella la foto del wurst….quello sì che è un “hot dog”!! Altro che quelli di New york!

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  16. 10 ottobre 2008 3:58 pm

    Simo: 😀

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  17. 10 ottobre 2008 4:00 pm

    Simo: 😀

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I commenti sono chiusi.

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