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L’itaGliano per tutti

24 settembre 2008

Appena arrivato al lavoro stamani (beh non proprio arrivato) nella portineria della ditta mi si è presentato davanti un cartello scritto in Francese, Tedesco, Inglese ed Italiano che gentilmente chiedeva di mantenere il proprio telefono cellulare spento all’interno della proprietà aziendale.

Sulle prime non ci avevo fatto caso ma poi leggendo meglio noto la frase in Italiano:

PER FAVORE ESTINGUA IL SUO TELEFONO DI CELLA

Sul momento mi sono fatto una risata, poi sono spuntati i famosi consiglieri, la cattiva coscienza a destra e quella buona a sinistra: da destra arrivava il consiglio di fregarsene, non dire nulla e farsi una risata tutte le volte che passavo di li; da sinistra mi si faceva notare che la figura di cacca ce la facevo anche io come impiegato della stessa azienda (che bravo bimbo sono, eh!) e quindi ho capitolato alla buona coscienza e suggerito alla receptionist di correggere o rimuovere la frase incriminata.

Certo che in una mattina così fredda e grigia una risata mi ha fatto proprio bene!

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23 commenti
  1. 24 settembre 2008 3:43 pm

    aaahhh allora è chiaro!!!
    IN GALERA tu lavori!!
    :-DDDDD

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  2. 24 settembre 2008 6:52 pm

    Fabio: non ho capito la battuta… Forse il freddo mi ha congelato il neurone… 🙂

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  3. 25 settembre 2008 1:55 am

    Mi ricordo, da piccolina, forse 8 anni, all’ospedale di Pordenone all’ingresso, il cartello diceva “SE prega DE chiudere la porta”… insomma, allora, parliamo un po’ del livello della scuola italiana paragonata a quella americana… YES???

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  4. 25 settembre 2008 8:29 am

    Moky: un romano a Pordenone? 😉

    —Alex

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  5. verypipuffa permalink
    25 settembre 2008 9:57 am

    credo che fabio alludesse alla prigione per via del telefono “di cella”…
    io se avessi visto quel cartello, non avrei capito che c’era un errore di italiano… avrei pensato di non aver capito il senso della frase, tipo messaggio in codice.

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  6. 25 settembre 2008 10:09 am

    Pipuffa: mi sa che hai ragione… Allora il mio neurone è definitivamente andato!

    “Messaggio in codice” eh? 😀
    Tipico delle femminucce: sempre a cercare il significato nascosto, sottinteso… 😉

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  7. 25 settembre 2008 12:00 pm

    scusa ma a volte sono criptico, leggo ironia e comicità a decibel più alti 🙂

    il telefono di cella mi fa pensare ad uno che usa il telefono in cella, quindi in galera!
    più chiaro spero!

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  8. rurinedda permalink
    25 settembre 2008 1:53 pm

    Codice? Qualcuno ha detto codice?
    Ieri ho iniziato crypto di Dan Brown….scusate….. 😉

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  9. 25 settembre 2008 2:54 pm

    NOOOOOO!!!!!
    Dan Brown nooooooooo!!!!!!!!

    Che palla di scrittore.

    —Alex

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  10. 25 settembre 2008 2:56 pm

    Fabio: mi ripeto, scusami. Sono io che non riesco a far funzionare il neurone a dovere!

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  11. 25 settembre 2008 3:03 pm

    Figurati!
    Io l’avevo capito che Fabio si riferiva alla cella del carcere.. ma pensavo anche che tu (Alex), giocando sul fatto che fa freddo, facessi la battuta della cella frigorifera!
    Alla faccia di codici e significati nascosti che non ci sono!!
    🙂

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  12. 25 settembre 2008 3:58 pm

    Navide: queste donne!!! 😉

    PS = bentornata da queste parti, sbaglio o era un po’ che o ci sentivamo? Hai già giurato?

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  13. rurinedda permalink
    25 settembre 2008 4:36 pm

    Ahahahaah!!! Lo sapevo che nn ti piace….
    Prova “La verità del ghiaccio”. Prova, prova…. 😉

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  14. 25 settembre 2008 4:45 pm

    Ho giurato, ho giurato.. e prima o poi lo racconto anche sul mio blog..
    Passo sempre da queste parti, ma non ho lasciato commenti.. niente di personale, solo pigrizia mentale.
    🙂

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  15. 25 settembre 2008 4:58 pm

    Rurinedda: ho letto la trama in libreria, niente da fare il suo modo di imbastire le storie non mi piace. Se vuole veramente sbizzarrirsi a scrivere le boiate più improbabili allora deve scrivere fantascienza ambientata su Alfa Centauri o giù di li, non sulla terra al giorno d’oggi! I suoi romanzi sono come quelli di Faletti: improbabili ed inverosimili.

    Navide: congratulation! Adesso però racconta, dai!

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  16. 25 settembre 2008 5:02 pm

    Alex,
    forse c’era un romano a Pordenone, ma in friulano parlano cosi’… cadenze diverse, suoni simili… ma insomma, chi e’ che scrive questi cartelli diretti al pubblico? Un/a laureato/a? Come dicevo, l’ignoranza non e’ un bene solo americano… share the wealth…

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  17. LaVale permalink
    25 settembre 2008 6:13 pm

    eheh, io avrei fatto la figura solita , leggo – tiro dritto- e poi torno indietro con ghignetto simpatico sul viso

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  18. 25 settembre 2008 6:34 pm

    Moky: non lo sapevo che in Friuli parlassero così. Però non sono molto ferrato sui dialetti e le cadenze del nord. Comunque inutile scandalizzarsi dei cartelli quando sui quotidiani ed in TV ci sono giornalisti (quindi laureati in materie umanistiche) che fanno degli errori clamorosi.
    Ed in ogni caso la conoscenza della nostra lingua, a forza di “k” e linguaggio sincopato da messaggini sta veramente passando un momento terribile. Basta navigare un po’ per i blog per rendersene conto; si leggono cose per cui Manzoni si potrebbe rivoltare nella tomba.

    LaVale: 😉 l’avrei fatto anche io in un luogo diverso…

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  19. 25 settembre 2008 8:21 pm

    Ma l’autore di quella frase da che Paese viene? Ah, forse l’hanno tradotta con Babelfish!

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  20. 25 settembre 2008 11:00 pm

    Simo: guarda è un mistero! Ho provato a tradurre la frase con il traduttore di Google dal francese, inglese e tedesco all’italiano e tutte e volte la traduzione è risultata impeccabile.

    Comunque adesso la frase in Italiano è sparita dal cartello…

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  21. 26 settembre 2008 3:41 pm

    … una signora del mio paesello che voleva fare la chic parlando “straniero” …
    l’hai sentito ieri il temporale ? subito dopo c’è stato il check-uo??? ahhhhhhhhhhhhhhhhh????
    buon fine settimana

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  22. 26 settembre 2008 3:58 pm

    Ali: cosa c’è stato dopo???? 😆 !!!

    Fine settimana? Bah…
    Mi toccherà passarlo da solo quassù a Strasburgo.
    Forse andrò in giro verso Colmar sulla “Route des vins” oppure gozzovigliando alla Fète sur le Rhin.

    Sempre se il tempo regge, ovviamente, che qui non si sa mai! 😉

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  23. 26 settembre 2008 6:47 pm

    Mi piace!! A momenti la metto davantia casa mia:DD

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