Skip to content

Routine, solo routine

5 settembre 2008
tags:

Tutti i giorni la stessa storia.

Mi alzo, vado in bagno, mi vesto, cereali, caffè.

Accendo i telefoni, afferro le chiavi, saluto, esco di casa.

Apro la portiera destra dell’auto e lascio la borsa sul sedile del passeggero, giro dietro alla macchina e mi accomodo al posto di guida, metto in moto e parto.

Sempre le stesse facce, sempre la stessa strada tanto che l’auto potrebbe farla da sola; sempre gli stessi semafori, le stesse rotonde, persino le stesse auto.

Dopo il ponte metto la freccia, cenno alla guardia, due curve a destra e parcheggio, più o meno sempre allo stesso posto, a meno di dieci metri dalla porta.

Spengo il motore, afferro la borsa, apro la zip posteriore, recupero il badge e lo fisso alla cinta dei pantaloni.

Esco dall’auto, la chiudo, metto le chiavi nella solita taschina della borsa, apro la porta dello stabile, saluto la signora delle pulizie (“salve, buongiorno” con la voce più allegra possibile) e salgo le solite quattro rampe di scale.

Appoggio la borsa sulla scrivania, un’occhiata veloce alla spia rossa del telefono, meno male non ci sono messaggi in segreteria che un messaggio nel cuore della notte può significare solo problemi.

Mi tolgo il portafogli di tasca e l’appoggio nel solito punto, accanto al telefono ed ai cellulari.

Apro la borsa, tiro fuori la mia penna preferita ed il quadernino della memoria, tiro fuori il portatile, lo aggancio alla base e lo accendo.

Chiudo la borsa, l’appoggio sullo schedario, mi metto a sedere, scrivo la password

la giornata comincia (?)


Maremma che palle!

Annunci
31 commenti
  1. 5 settembre 2008 10:53 am

    Ma come??
    Niente caffè al bar prima di entrare, niente chiacchiere alla camiere BBona, niente caffè con i coleghi davanti alla macchinetta appena acceso il pc?
    Niente commenti sulla segretazia zoccola del terzo piano?????

    Che ufficio triste

    Mi piace

  2. 5 settembre 2008 11:30 am

    Niente di niente.
    A parte che qui, un ufficio da reclusi in una sede distaccata, non ci sono nè colleghi (in numero superiore a due) nè segretarie zoccole del terzo piano (a parte che non c’è neppure il terzo piano!) e che evito la macchinetta del caffè come la peste dato che quello che dispensa non è caffè ma bensì qualcosa a mezzo tra l’acido solforico ed il dinitrometano… 😦

    Mi piace

  3. 5 settembre 2008 11:44 am

    pensavo che concludessi con: 2…allora tiro fuori la pistola dalla borsa, e sparo dalla finestra versoo i passanti..”

    beh, meglio di no va!

    Mi piace

  4. 5 settembre 2008 1:29 pm

    ALCUNE VOLTE IO CAMBIO STRADA APPOSITAMENTE…
    MI ALZO PRIMA E MI FACCIO COLAZIONE CON LA MIA AMICHETTA..POI IN UFFICIO CI ARRANGIAMO!
    SUVVIA!

    Mi piace

  5. 5 settembre 2008 2:04 pm

    Fabio: ci crederesti che dalla mia finestra (fortunato io ad averla che non tutti possiono vantare tale privilegio!) vedo solo lo squallido retro di una squallidissima fabbrica (con annesse montagne di ciarpame)? Anche se avessi la pistola (orrore!) no potrei sparare a nessuno 😉

    Ali: c’è una sola strada possibile per arrivare qui!

    In compenso dichiaro al mondo che sono anche abituato a questa relativa solitudine che se dovessi mai rientrare in sede centrale mi girerebbe la testa per la confusione e per la troppa folla! 😀

    Mi piace

  6. dancin' fool permalink
    5 settembre 2008 2:10 pm

    solidarietà adblues, solidarietà.

    (e poi tipo provare a fare tragitti diversi in auto per andare a lavoro? andarci a piedi-auto-bici-corsa? cambiarsi nel bagno e togliersi al tutina da ciclista di prima mattina? 😉

    Mi piace

  7. 5 settembre 2008 2:41 pm

    vabbè, ma non ci hai detto cosa succede la sera post lavoro….dì la verità che ti sfoghi lì ; ) !!!!!!!!

    Mi piace

  8. 5 settembre 2008 3:13 pm

    Grazie per la solidarietà!
    Il problema è che l’ufficio è in mezzo ad una trafficatissima zona industriale: pedoni ciclisti (ed anche motociclisti a volte) vengono tirati sotto da TIR impenitenti a ritmi da primato.

    La sera purtroppo è uno sfacelo fisico e morale! 😉

    Mi piace

  9. 5 settembre 2008 4:32 pm

    Uhmmm… quasi quasi ti copio e lo racconto anch’io il mio inizio di giornata tipo…

    Mi piace

  10. 5 settembre 2008 6:38 pm

    Collez: fai pure cara. Chissà, magari ho lanciato una moda! 😉

    Mi piace

  11. 5 settembre 2008 7:08 pm

    finita la giornata?

    Mi piace

  12. 5 settembre 2008 7:35 pm

    Cara Ali, certo che è finita. In realtà tutti i miei venerdì (quando non sono in trasferta) finiscono alle 14…
    Comunque la situazione non è migliorata, anzi, se possibile è peggiorata visto che forse mi è saltata anche la remota possibilità che avevo di fare un po’ di ferie ad Ottobre. Se va bene se ne riparla per Natale! 😦

    Mi piace

  13. 6 settembre 2008 2:39 am

    ma che lavoro fai?

    Mi piace

  14. 6 settembre 2008 9:49 am

    sisntesi delle giornate di vita?
    si, conosco….
    quà manca un “appoggio i gomiti sulla scrivania, le mani sulle guance e penso…ma perchè non vado a vivere in Giamajca?” ecco questo negli ultimi anni accade spesso 🙂
    un giro di vita? un vivere il domani in modo diverso? non sarebbe una brutta idea
    e mi chiedo…ma allora perchè non farlo?
    e nel mentre sogno…
    buon week end 🙂

    Mi piace

  15. 6 settembre 2008 10:09 am

    Valeria: beh… Un po’ difficile da spiegare… Semplicisticamente potrei dire che sono un impiegato.

    Irish Coffee: macchè, le mie giornate di lavoro (dal momento che accendo il PC a quando lo spengo) son talmente piene che non ho nemmeno il tempo di pensare ad altro! Buon fine settimana anche a te!

    Mi piace

  16. 6 settembre 2008 11:46 am

    Sò già tutto! Non dire nulla di più; io le palle le porto in giro con la cariola!
    Un abbraccio. Massimo.

    Mi piace

  17. 6 settembre 2008 2:44 pm

    Hey..Alex, ma cos’è tutto qus pessimismo?!! Suvvia! E noi che ci facciamo qui se non per rallegrarti un po’ la giornata e risollevare il morale?!! Quindi, accendi quel pc, apri il tuo blog, apri pure messenger e comincia a digitare: sei pronto x due chiacchiere? 🙂

    Mi piace

  18. 6 settembre 2008 3:47 pm

    No, no… Niente pessimismo, solo la normale, pallosa, routine delle giornate di lavoro 😉

    Ringrazio tutti!

    Mi piace

  19. 6 settembre 2008 8:09 pm

    possiam darci la mano allora, ormai col pc ci mangiucchio…
    forse sono gli anni che passano che portano sempre di più alla voglia di cambiamento
    mha, e chi lo sa…

    Mi piace

  20. 6 settembre 2008 9:41 pm

    Per me il PC e’ solo uno strumento, le cose che mi danno da mangiare sono altre 😉

    Mi piace

  21. rurinedda permalink
    7 settembre 2008 9:13 pm

    e se qualche volta facessi qualcosa di fuori dalle regole??? Dai…..

    Mi piace

  22. 8 settembre 2008 8:50 am

    Rurinedda: non si tratta di trasgredire alle regole, il problema è che le giornate di lavoro aderiscono ad una routine pressante e stressante e non c’è abbastanza spazio di manovra per variarle un poco!

    Mi piace

  23. 8 settembre 2008 10:54 am

    La santa routine… Però ci aiuta a capire che l’estate è finita… Oddio, non volevo chiedo scusa… 🙂

    Mi piace

  24. burberry permalink
    8 settembre 2008 11:32 am

    Per me ancora non è finita! 😀
    Ancora due settimane di pace..-beh, si fa per dire!!! 😆

    Mi piace

  25. 8 settembre 2008 2:00 pm

    Fabioletterario: nessun problema, tanto per me è come se non fosse mai cominciata.

    Burberry: fortunella!!! 😉

    Mi piace

  26. 8 settembre 2008 8:36 pm

    Comunque senza segretaria zoccola del terzo piano non si può lavorare…
    fossi in te sentirei Epifani

    Mi piace

  27. 8 settembre 2008 10:00 pm

    OK, per la segretaria zoccola sento Epifani, ma secondo te per la mancanza del terzo piano sento Pezzotta? 😉

    Mi piace

  28. 9 settembre 2008 6:37 pm

    No per quello Berluska…
    che te lo costruisca con gli spiccioli avanzati dal ponte di Messina!!!

    Mi piace

  29. 9 settembre 2008 7:11 pm

    Mentre leggevo la cronaca della tua eccitante giornata lavorativa, mi sono addormentata…. scusa… yawn…

    Mi piace

  30. 9 settembre 2008 9:42 pm

    Peperita: allora telefono direttamente a Corleone così salto un intermediario…

    Moky: felice di averti facilitato il sonno! Comunque questo è solo l’inizio della giornata… Il bello deve venire! 😉

    Mi piace

  31. 10 settembre 2008 3:45 pm

    Senza dubbio il tuo post che mi è piaciuto di più.
    In poche parole, hai creato un mondo fatto di gesti.
    Grande.
    Sei grande.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: