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Specchio dell’anima

11 giugno 2008

Sono solo io a credere che le scarpe siano uno specchio dell’anima di chi le indossa?

Ne sono fermamente convinto: osservando le scarpe di una persona se ne può facilmente comprendere il carattere, l’attitudine e persino lo stato d’animo corrente. Dopotutto, specialmente per le donne le scarpe sono un’arma di seduzione dal potere non indifferente, no?

Una scarpa poco vistosa, di colore indefinito può signifcare introversione e timidezza; una scarpa polverosa, poco curata o sciupata non lascia dubbi riguardo alla personalità del suo proprietario.

Così come scarpe di colore vivace o inconsueto, di modello non convenzionale o con il tacco alto (quest’ultima cosa solo per le donne o per chi fa’ il politico), portate con disinvoltura, affermano una personalità decisa e estroversa. (c’è anche chi porta certe scarpe con imbarazzo…)

Ovviamente questa è una spiegazione semplice e veloce ma l’argomento si può espandere a piacimento…

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22 commenti
  1. 11 giugno 2008 3:10 pm

    Le scarpe sono la mia grande passione.
    I sandali più che altro.
    Perchè la scarpa invernale è solo una scarpa, quella estiva è arte.

    E i sandali svelano i piedi, che sono davvero lo specchio della personalità.

    Una persona che tiene ad essere curata sfoggerà dei piedi perfetti, dalle unghie al tallone.
    Una persona insicura non indossa i sandali d’estate.
    Una persona con poco equilibrio evita i tacchi alti.
    Una persona che ama la comodità scegli i modelli countri col tacco basso e la suona antiscivolo….

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  2. 11 giugno 2008 3:37 pm

    Peperita: La suola antiscivolo mi trasmette un senso di tristezza…

    Tutto vero quello che hai detto, comunque i tacchi alti vengono evitati anche dalle persone timide.

    Non oso pensare quante-mila scarpe avrai in casa… 😉

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  3. 11 giugno 2008 5:19 pm

    Non saprei contarle…
    però conta che ho due librerie billy nello stanzino … tutte per le mie scarpe.
    E parlo solo di quelle di una stagione, le altre le ripongo in cantina in altre due librerie billy

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  4. 11 giugno 2008 5:30 pm

    Gulp! 😉
    Ti ci vorranno giorni per il cambio di stagione! 🙂

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  5. 11 giugno 2008 5:43 pm

    Peperita-ImeldaMarcos!!
    🙂

    Io devo avere una personalita’ multipla, perche’ vario dalla scarpa trascurata (specie invernale) all’infradito semplicissimo, al sandalo con la zeppa alta… ma soprattutto.. scarpe che non costino troppo! Perche’ se c’e’ una cosa che non sopporto e’ pagare una barcata di quattrini per qualcosa che metto ai piedi! A dire il vero, il discorso vale anche per il resto dell’abbigliamento.. preferisco pagare “qualche” soldo in piu’ per un buon Mac che per dei vestiti (non parlo dell’hamburger, ovviamente, ma del computer!)
    Che personalita’ mi dai?

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  6. 11 giugno 2008 5:50 pm

    Navide: in realtà, sebbene non trovi un termine per definire la tua personalità, questo dettaglio che sveli quadra perfettamente con l’idea che mi sono fatto di te. Pratica ed essenziale… Quasi francescana direi.

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  7. 11 giugno 2008 5:56 pm

    Aggiungo un particolare di me. Amo le scarpe: comode, pratiche ma non amo quelle stravaganti.

    Non sono uno che lucida le scarpe tutti i giorni (anzi, scelgo quelle “a bassa manutenzione” ) e sono fortunato del fatto che ho un modo di camminare che non consuma nè rovina le scarpe che così mi durano abbastanza.

    Se fosse per me me ne comprerei un sacco ma purtroppo ho i piedi molto magri e “strani” cosicchè mi è difficile trovare le scarpe in cui sto bene. Tutte le volte che vedo una scarpa che mi piace al 99,9% non posso comprarla perchè mi fanno male.

    In definitiva, visto questo problema, sbavo dietro alle scarpe ma poi ne possiedo purtroppo solo poche paia che indosso fino allo sfinimento (della scarpa).

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  8. 11 giugno 2008 6:33 pm

    credo che ci sia un paio di scarpe pe ogni stato d’animo. e’ per questo che io ne devo avere parecchie.

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  9. 11 giugno 2008 7:45 pm

    Compro le scarpe con una funzione precisa. So quando e come le metterò. Anzi ora che mi ci fai pensare devo cambiare le mie birkenstock…

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  10. 11 giugno 2008 10:49 pm

    Valeria: 🙂
    Nelsoncocker: Ingegnere pure tu? O sei solo della Vergine? 😉

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  11. 12 giugno 2008 8:17 am

    Ora mi guardo i piedi e poi ti dico.
    Ecco, io ho addosso delle infradito nere a pois bianchi…Devo avere una personalità DotCom(mercial).
    Per il resto…sono d’accordo con Peperita, le scarpe invernali sono scarpe (anche se certe decolleté sono di molto appetibili) quelle estive sono arte.
    Io le adoro colorate, alte e sexy per le uscite e comode, nude e un po’ estrose per la vita lavorativa.
    Posso comprarne a dismisura, ma mai pagarle un botto. Non mi piace straspendere per l’abbigliamento, trovo che spesso prezzo e qualità proprio non parlino la stessa lingua e allora perché spendere? Dopo certi servizi di Report mi sono convinta che avevo istintivamente ragione.

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  12. 12 giugno 2008 9:57 am

    Mai pagarle un botto, regola d’oro.
    Meglio se comprate in outlet con i saldi.
    Come tutto del resto.
    Io ho un guardaroba super chic e tutto stra griffato… ma ho sempre speso pochissimo…
    (anche perchè guardo Report anche io)…
    e per gli attacchi di bulimia da shopping corro da HeM….

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  13. 12 giugno 2008 10:24 am

    😀 Gli outlet 😀
    Che strazio andarci (traffico, un casino di gente) ma che bello tornare con un sacco di roba ed avere speso il giusto!
    Quest’anno, in periodo di saldi tra me e mia nipote siamo tornati a casa con almeno una ventina di buste, sacchetti e sacchettoni.

    Ma sono solo io che non sopporto Report? I temi che trattano sono importanti ma il come li trattano è a volte fazioso e strumentale alla teoria che vogliono accreditare… Insomma, il più delle volte, non mi sembrano molto obiettivi.

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  14. 12 giugno 2008 11:35 am

    (scrivo qui per risponderti al mio post..)

    Tu hai ragione.
    Manca la cultura delle regole sul posto di lavoro e i primi che dovrebbero assumersi le responsabilità sono i datori di lavoro.
    Non credo alla buona fede dell’imprenditore quando tutti i muratori che salgono sono senza protezioni sull’asse di legno.
    O lavorano così, o vanno a casa.
    Certo, è un impegno comune salvaguardare la vita di chi lavora, una volta era uno degli impegni del sindacato, ma questa è un’altra storia.
    Mi ha fatto piacere leggere una voce fuori dal coro, ma chiara, garbata e rispettosa.
    Buona giornata

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  15. 12 giugno 2008 11:53 am

    Cielolibero: ciao e benvenutao. Mi sono permesso di editare la tua risposta aggiungendo il link al tuo post. Ovviamente la discussione prosegue da te.

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  16. 12 giugno 2008 12:01 pm

    Condivido la scarsa cultura di chi lavora.
    Ciao e piacere di conoscerti.

    P.S.: ah… sono un Cielolibero e non un Cielalibera..
    🙂

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  17. 12 giugno 2008 12:11 pm

    Oppss… in realtà nemmeno io pensavo tu fossi una ragazza, la “a” mi è proprio scappata dalla tastiera! 🙂

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  18. 12 giugno 2008 12:20 pm

    Queste “a” che scappano!

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  19. Fac permalink
    12 giugno 2008 2:08 pm

    è un bel post ma un pò tutte le cose riflettono le personalità.
    anche il calcetto rappresenta l’approcciarsi alla vita 😀

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  20. 12 giugno 2008 2:17 pm

    Fac: ed io che non gioco a calcetto che personalità avrei?
    Comunque sì, ce ne sono tante: pensa all’automobile! Non è forse vero che riflettono la personalità dei proprietari?

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  21. 12 giugno 2008 3:47 pm

    Vero Vero … anche negli uomini io guardo spesso le scarpe per cercare di individuare il “personaggio” , sia le scarpe ginniche/sportive che tra quelle più eleganti !
    La scarpa a punta , in generale , anche per gli uomini ,mi da idea di persona decisa

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  22. 13 giugno 2008 4:10 pm

    le scarpe..che passione!!! Quelle invernali signorine non ditemi che gli stivali non sono accattivanti….alti bassi, con la zeppa, tacco a spillo, colorati, da cavallerizza…
    anche secondo me sono lo specchio della personalità, come tutto l’abbigliamento del resto. Una volta , da ragazzina, non sono uscita con un ragazzo perchè aveva delle scarpe orrende!!! Poveraccio….

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