Skip to content

O’ those yellow lines

21 maggio 2008

La mia fiducia nel genere umano va rapidamente scemando.

Stamani ho accompagnato mio padre a fare degli esami clinici presso il polo socio-sanitario della città. Questo complesso, nuovo e ben costruito ha in dotazione un ampio parcheggio pubblico all’esterno e poi un’area all’interno (praticamente di fronte alla porta d’ingresso) che è riservata alla sosta delle auto con il contrassegno dei disabili.

Mentre mio padre era all’interno ed aspettava il suo turno per il prelievo ho approfittato della mattina finalmente non piovosa per stare a sedere sulle panchine del giardinetto che, guarda caso sta davanti alle famose strisce gialle.

In circa un’ora di attesa ho contato innumerevoli automobilisti che, pur non avendo alcun contrassegno, hanno parcheggiato con noncuranza in questi posti riservati. Non solo, la struttura ha due anziani pensionati che svolgono le funzioni di custodi\servizio informazioni etc. Tra le loro funzioni vi è quella di indirizzare gli utenti verso gli ingressi giusti e di controllare l’accesso al parcheggio riservato.

Ebbene, non ci crederete, ma in quell’ora ho assistito a scenate incredibili ed offensive da parte di questi abusivi verso i due poveri anziani che altra colpa non avevano se non quella di far notare che non si poteva parcheggiare li. Con un’arroganza senza limiti questi stronzi pretendevano di avere il diritto di parcheggiare li.

La costruzione di una città e di una nazione migliore inizia anche da queste cose, no?

Ancora una volta mi domando: ma dove andremo a finire?

Annunci
13 commenti
  1. 21 maggio 2008 12:31 pm

    Non è che io la voglia sempre buttare sulla politica ma….
    se a berlusconi è consentito farsi leggi ad personam ed è niente meno che il capo del governo.

    se buona parte dei parlamentari è inquisito

    se tutto è consentito….. e nessuno si indigna….
    …….
    …….
    cosa possiamo aspettarci?

    Mi piace

  2. verypipuffa permalink
    21 maggio 2008 12:37 pm

    Dove andremo a finire? Come diceva Mafalda in un fumetto… non sarebbe più progressista (e ottimista, aggiungo io) chiedersi dove andremo a continuare?

    Mi piace

  3. 21 maggio 2008 1:58 pm

    verognoso, ma se a Capo di governo abbiamo un signore che ha fatto del condono un’icona salva stato, che ha invitato i cittadini alla disobbendienza fiscale…
    se quella persona è stata votata da un discreto numero di cittadini, diciamo la maggioranza.
    …che possiamo pretendere!!!???

    Mi piace

  4. 21 maggio 2008 2:25 pm

    Ma non è solo colpa del piazzista di Arcore.
    Se i genitori parcheggiano sulle strisce gialle, in seconda o terza fila, saltano la coda alle poste, non danno la precedenza ad anziani, disabili, donne in gravidanza, sistematicamente ledono i diritti degli altri e pretendono di averne più degli altri; ma cosa insegneranno mai ai loro figli?
    E ci lamentiamo dei piccoli bulletti che a scuola tiranneggiano i compagni?

    Mi piace

  5. verypipuffa permalink
    21 maggio 2008 3:45 pm

    Il piazzista è il degno governante del popolo che siamo diventati. Purtroppo.

    Mi piace

  6. 21 maggio 2008 4:50 pm

    Hai presente il gioco delle ombre:
    il piazzista di arcore è l’ombra degli italiani.
    Anni e anni fa ero una giovane illusa.
    Quando lui scese in politica mi sentivo in dovere di avvisare quelli che mi sembravano degli sprovveduti: attenti è un ladro, è un mafioso.
    Ora ho capito.
    Chi lo vita lo sa che è un ladro, o un mafioso.
    E ce l’ha fatta.
    E’ per questo che piace.
    L’uomo delle scorciatoie agli italiani piace.
    Piace perchè è prepotente, perchè ci fa sentire autorizzati ad essere prepotenti.
    L’altra sera a piazza Vittorio a Torino, i fichetti della città hanno assalito i vigili che facevano i test sull’alcol.
    Perchè violare le regole è più che lecito, è di successo.
    E chi ci riporta all’ordine è il nemico.

    Mi piace

  7. 21 maggio 2008 5:10 pm

    Peperita: Esattamente… 😦

    Il fatto di Torino mi ricorda quanto è avvenuto nella mia città (per fortuna in modo non cruento) quando i vigili hanno multato i macchinoni parcheggati sulla corsia preferenziale di fronte ad un noto bar frequentato dai classici fighetti di papà. Apriti cielo sono state fatte interpellanze al sindaco e persino interventi sui quotidiani locali per stigmatizzare quei cattivoni dei vigili e sostenendo che tanto di sera le preferenziali non servono più a nessuno! Ma dico io! E non vi dico la reazione ad una mia email, pubblicata sullo stesso quotidiano, in cui sostenevo che: 1) le preferenziali non servono solo ai bus ma anche a disabili, ambulanze, vigili del fuoco che avrebbero dovuto invadere contromano la corsia opposta con notevole pericolo per tutti, 2) che le regole sono regole e la convivenza civile impone di rispettarle, tutte, da parte di tutti, inclusi quelli che parcheggiano il Porsche o il Ferrari davanti ai locali in bella mostra, sempre e non piegarle a proprio uso e convenienza. Mi ha risposto (sempre dalle pagine del giornale) addirittura il capogruppo in consiglio comunale del partito dell’attuale premier, (all’opposizione, per fortuna) dandomi dell’arretrato, che ribattevo solo per partito preso e dovere ideologico… Io, che non ho mai avuto una tessera in vita mia, nemmeno quella delle Giovani Marmotte!
    Poveri noi…

    Mi piace

  8. 21 maggio 2008 5:47 pm

    Tu sei un comunista …
    e i giovani fichi fanno girare l’economia 😉

    Mi piace

  9. 21 maggio 2008 5:59 pm

    A me invece fanno girare qualcos’altro….

    Mi piace

  10. Valeria permalink
    21 maggio 2008 7:08 pm

    sono d’accordissimo con te.
    In Italia ci siamo sempre contraddistinti per l’assenza di senso civico, ma credo che sia in atto una ulteriore degenerazione culturale.

    Uno degli aspetti positivi degli USA e’ il rispetto di questo genere di regole, nessuno parcheggerebbe sulle strisce gialle, per esempio. Mi piace questa civilta’, moltissimo. Perche’ io sono cosi’ e quando sto in Italia soffro.

    Sto guardando un discorso di Obama in TV. Che dire, la civilta’ dei toni mi rasserena. Dice quello che deve dire con fermezza, ma lo fa rispettando gli avversari politici. Da noi o si sbranano o “inciuciano”.

    Mi piace

  11. 21 maggio 2008 8:08 pm

    bu.

    non saprei che aggiungere.

    uff.

    sottoscrivo valeria.

    Mi piace

  12. 22 maggio 2008 1:22 am

    Valeria: bisogna riconoscere però che sia Prodi che Veltroni hanno condotto le ultime due campagne elettorali con toni molto lontani da quelli usati dai leader degli “schieramenti a loro avversi”. Non mi pare che abbiano avuto un successo strepitoso, anzi…

    Mi piace

  13. 22 maggio 2008 5:39 am

    .. i benpensanti dicono che sia cultura. Nel senso di “mancanza di”, suppongo io ..

    Mi piace

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: