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Ma dove vogliamo andare noi?

24 aprile 2008

A volte mi domando quale sarà il futuro dell’Italia.

Mi domando anche chi o cosa sarà l’artefice di detto futuro? I politici? Le corporazioni? I cosiddetti “poteri forti”? Gli immigrati? Il vaticano?

Beh, la risposta che mi sono dato sarà pure semplicistica ma ne sono fermamente convinto: gli artefici del futuro dell’Italia saranno gli Italiani.

Purtroppo.

“Putroppo” perchè avendo la fortuna di potere fare un’esperienza diretta con le altre popolazioni europee e nordamericane, mi accorgo che l’italiano medio sta precipitando in un vortice perverso che finirà per snaturare tutto quello di bello che avevamo in questo paese.

L’inciviltà, la rozzezza, la mancanza di rispetto per gli altri ci sta divorando. Inoltre a mio parere si sta diffondendo nella società uno strisciante virus, quello del disprezzo per la cultura, in particolare per quella scientifica. “Ignorante & rozzo” è bello. Lo testimonia il fatto che gli “eroi” odierni, gli esempi da seguire ed imitare non sono letterati e scienziati ma inutili veline e comparse televisive.

Vogliamo parlare della passione viscerale che l’italiano medio ha per le “scorciatoie”? Per non aspettare il proprio turno (alle poste come alle casse del supermercato), per godere di una pensione a cui non si avrebbe diritto, per vincere un concorso senza averne i titoli, per conseguire la patente senza fare l’esame (per non parlare di diplomi o lauree).

E sulla strada? Automobili parcheggiate dove capita (che importa se ostacola gli altri, no?) o nei posti riservati ai disabili. Corsie preferenziali non rispettate o peggio usate come parcheggio. L’importante è sistemarsi “per se”; gli altri (soprattutto se più deboli) che si fottano pure. Quelle poche volte che vengono multati poi inveiscono ferocemente contro i vigili, immancabilmente colpevoli di non intervenire “dove c’è davvero bisogno”.

Beccato con le “mani nella marmellata” l’italiano medio si difende sempre affermando che, sì è vero che ha sbagliato ma che qualcuno commette cosa ben più gravi e che quindi in fin dei conti è stato ingiusto che abbiano punito proprio lui; qualcun’altro avrebbe dovuto essere punito prima di lui.

In questo paese la colpa è sempre degli altri.  Se c’è qualcosa che non va, ci dovrebbero pensare gli altri, gli altri dovrebbero fare qualcosa. Manco fossimo sull’isola di Lost. Fatto è che qui non si riesce mai a scovare il responsabile, lo scaricabarile dovrebbe essere eletto a sport nazionale, altro che il calcio! Perchè non iniziamo a cambiare le cose a partire da noi invece? No, è sicuramente più facile, conveniente e rassicurante dare la colpa agli atri..

A tutti piacciono le cose belle (e mi sembra sia anche normale) ma la passione per l’ostentazione del lusso e della ricchezza proprie dell’italiano medio non ha rivali. Soprattutto se il tutto si riduce ad un’ostentazione di falso lusso: saltare i pasti o fare debiti giganteschi per avere l’auto nuova ultimo modello, o il televisiore ultima generazione ha veramente dell’incredibile.  Per esempio: che senso ha comprare un Rolex falso?

E poi ci stupiamo se la maggioranza degli italiani vota il nanomalefico? Mi sembra completamente logico. Niente di sorprendente, che c’è di strano? Non ci rappresenta alla perfezione?

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8 commenti
  1. 24 aprile 2008 12:18 pm

    Alex con il lavoro che faccio sono costantemente in contatto con questa cerchia di Italiani, che sono tantissimi.
    …la pubblicità di mastercard calza a pennello: per tutto il resto c’è mastercard/visa/….
    ali
    ps. quando vedo il parcheggio per i portatori di handicap occupato da chi non lo è mi sale una rabbia: più di una volta ho chiamato i vigili e in un caso l’errante automobilista voleva menarmi.

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  2. 24 aprile 2008 4:03 pm

    Il tuo post e’ assolutamente azzeccato. Non c’e’ niente da aggiungere se non un: “mah, speriamo a bene”..

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  3. 24 aprile 2008 5:01 pm

    ali: anche io l’ho fatto a volte di chiamare i vigili ma funziona meglio la tattica “a presa di ‘ulo” ossia: ti apposti vicino alla macchina parcheggiata sul posto-disabili e poi all’arrivo dello stronzo lo apostrofi con un: “poverino, anche lei handicappato? (bisogna usare proprio questa parola) alla risposta negativa o balbettante: “sì certo, lo deve essere, almeno nel cervello perchè per posteggiare nel posto degli handicappati bisogna esserlo” (ad un’altra risposta balbettante oppure ad una protesta) “Ah, non sapevo che oltre che ai disabili questi posti fossero riservati anche agli stronzi!”.

    navide: eppure visto che sei della maligna dovresti sapere come morì quello che “visse sperando”… 😦

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  4. 24 aprile 2008 5:18 pm

    oops..

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  5. 24 aprile 2008 7:08 pm

    in italia, soprattutto, la madre dei cretini (stronzi, falsi, a scelta…) è sempre incinta. lo dico da una vita, e continuerò a dirlo.

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  6. dancin' fool permalink
    24 aprile 2008 8:35 pm

    tristemente concordo. proprio poco fa ho visto il nostro cavaliere esibirsi in uno dei suoi cafoni discorsi…e ho pensato lo stesso. d’ altronde incarna “l’ italiano medio”, la cafonaggine, la “furberia”, la maleducazione imperante. quindi…”ci sta bene a simbolo di questo paese”. purtroppo è anche brutto sempre criticare…si dice “bisogna fare qualcosa invece di arrabbiarsi e stare immobili” ma sinceramente, a parte non essere e non comportarmi così e fare del mio meglio nel mio privato (e pubblico) non so che potrei fare. lo farei, altrimenti. ditemi!

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  7. Valeria permalink
    24 aprile 2008 11:01 pm

    hai ragione. io penso pure che e’ un circolo vizioso e cioe’ che 15 anni di berlusconismo ci hanno resi sempre piu’ simili a lui e per questo lo votiamo.

    (o meglio, lo votano).

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  8. 14 maggio 2008 10:50 pm

    Alex, hai ragione al millepercento…

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