Skip to content

Lo specchio dell’umanità – parte quarta

21 aprile 2008

Credevate che la saga potesse finire così presto? Impossibile, quel posto è un pozzo senza fondo 😉

Pittiman è bassino, effemminato, ha le gambe storte da giocatore di calcio e veste sempre all’ultimo grido. Non che sia ossessionato dalle firme, però segue maniacalmente tutte le ultime tendenze che escono dalla fervida mente degli stilisti di moda maschile. Eccolo quindi abbigliato con pantaloni a vita bassa finto-usurati stretti all’inverosimile oppure larghissimi e pieni di cerniere e fibbie, stivaletti pitonati e puntuti, giubbotti lucidi in colori catarifrangenti da fare l’invidia degli operai ANAS. Immancabile nel suo look la tasca-tracolla di vuitton (che a me ricorda con orrore il borsello degli anni’70!). A me pare ridicolo, ed a voi?

Tesoromiocaro lavora quasi sicuramente per il centro estetico che si trova nei paraggi del ristorante e quando dialoga con il personale è tutto un fiorire di “tesoro mio…” e “amore caro…”. Quando entra nel locale non si nota affatto…a patto di essere cieco. La sua pelle è color “terra di siena bruciata” ed a giudicare della capigliatura, immagino che la mattina si faccia lo shampoo con il superiride: violetto, blu elettrico e verde smeraldo sono le scelte più sobrie. Immagino abbia speso una discreta cifra dal chirurgo visto l’impegno notevole che impiega nel mettere in mostra le tette che costringe in reggiseni probabilmente costruiti alla fincantieri. O soffre di caldo o nutre una passione estrema per il minimalismo: tutto il suo abbigliamento è ridotto ai minimi termini. Potrei elencare la marca ed il colore di tutti i suoi perizoma che immancabilmente le spuntano dal girovita. Nei mesi estivi raggiunge probabilmente il nirvana indossando solo shorts e piccole canottiere di due o tre misure più piccole. Il ristorante dovrebbe dotarsi di defibrillatore; ho visto più di qualche anziano avere uno sbandamento all’ingresso di tesoromiocaro nel locale.

Annunci
6 commenti
  1. 22 aprile 2008 12:00 am

    i pantaloni accessoriati sono la fine del mondo, vero? soprattutto quando sei all’aeroporto in fila per il metal detector dietro all’italiano che li indossa…

    Mi piace

  2. 22 aprile 2008 4:52 am

    Sembrano usciti da un libro di Pennac .. se invece sono personaggi veri, c’è da preoccuparsi (soprattutto loro..)

    Mi piace

  3. 22 aprile 2008 10:50 am

    @Emmequadro: come ben sai è in quei momenti che nascondo il famoso nastrino sulla valigia!

    @Daniele: son proprio veri!

    Mi piace

  4. 23 aprile 2008 10:32 am

    alex mi fai ammazza’!
    tesoromiocaro mi ricorda la Ferilli nel film “tutta la vita davanti!”
    Perizoma o fili interdentali? questo è il dilemma… a me quei separa chiappe mi fanno male!

    Mi piace

  5. 23 aprile 2008 10:59 am

    @Ali: Sebbene l’incarto sia importante (specialmente ai fini di marketing) almeno a me interessa più il contenuto… Quindi perizoma, fili interdentali o coulotte non è che faccia molta differenza 😉 (certo che se “scartando” trovi il mutandone contenitivo della nonna… o_O! )
    Il film di Virzì l’ho in programma per il prossimo (lungo) finesettimana, poi ti faccio sapere!
    —Alex

    Mi piace

  6. 23 aprile 2008 2:49 pm

    … se il filo interdentale separa due le montagne Emmenthal… beh…
    carissimo sono sicura che molti uomini ragionino molto dell’incarto, ma sul momento non lo notano nemmeno.
    mutadoni della donna solo in determinati giorni…
    essere donna è impegnativo.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: