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Voce marcata come ‘Pittiman’

Senti, senti, vedi, vedi

13 Maggio 2008 · 5 Commenti

Non solo sono di umore pessimo, con il morale sotto ai piedi ed un’incazzatura da far spavento a chi mi sta intorno, mi è pure toccato di andare a pranzo da solo… Una cosa che odio con tutte le mie forze.

Seduto al tavolo da solo ho avuto modo di fare una scoperta interessante: Pittiman non è così gay come sembra.

Captando (per caso, eh! Mica mi metto ad origliare!) alcuni spezzoni delle sue conversazioni odierne con i suoi colleghi, ho realizzato che esprimeva una ammirazione molto mascolina per la mìse sfoggiata oggi dalla Pornodiva che in effetti oggi aveva sicuramente bevuto almeno un secchio della sua pozione magica ed era in grandissimo spolvero: bustier in pelle giallo limone (con notevole esibizione di latteria) piercing all’ombelico che non avevo mai notato prima, una delle sue ormai celebri microgonne rasopassera in jeans e dulcis in fundo, scarpe tacco 15 (di quei tacchi in voga adesso simili a zeppe), aperte sul davanti, dello stesso identico colore del bustier (manco le avesse scelte con lo spettrofotometro!).

Quando si dice che non si finisce mai d’imparare, eh?

 

PS = Non vorrei sembrare omofobo; preciso che a me se Pittiman è gay o no non me ne può fregare di meno. L’opinione che ho di lui non è generata dai suoi probabili orientamenti sessuali.

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Lo specchio dell’umanità - parte quarta

21 Aprile 2008 · 6 Commenti

Credevate che la saga potesse finire così presto? Impossibile, quel posto è un pozzo senza fondo ;-)

Pittiman è bassino, effemminato, ha le gambe storte da giocatore di calcio e veste sempre all’ultimo grido. Non che sia ossessionato dalle firme, però segue maniacalmente tutte le ultime tendenze che escono dalla fervida mente degli stilisti di moda maschile. Eccolo quindi abbigliato con pantaloni a vita bassa finto-usurati stretti all’inverosimile oppure larghissimi e pieni di cerniere e fibbie, stivaletti pitonati e puntuti, giubbotti lucidi in colori catarifrangenti da fare l’invidia degli operai ANAS. Immancabile nel suo look la tasca-tracolla di vuitton (che a me ricorda con orrore il borsello degli anni’70!). A me pare ridicolo, ed a voi?

Tesoromiocaro lavora quasi sicuramente per il centro estetico che si trova nei paraggi del ristorante e quando dialoga con il personale è tutto un fiorire di “tesoro mio…” e “amore caro…”. Quando entra nel locale non si nota affatto…a patto di essere cieco. La sua pelle è color “terra di siena bruciata” ed a giudicare della capigliatura, immagino che la mattina si faccia lo shampoo con il superiride: violetto, blu elettrico e verde smeraldo sono le scelte più sobrie. Immagino abbia speso una discreta cifra dal chirurgo visto l’impegno notevole che impiega nel mettere in mostra le tette che costringe in reggiseni probabilmente costruiti alla fincantieri. O soffre di caldo o nutre una passione estrema per il minimalismo: tutto il suo abbigliamento è ridotto ai minimi termini. Potrei elencare la marca ed il colore di tutti i suoi perizoma che immancabilmente le spuntano dal girovita. Nei mesi estivi raggiunge probabilmente il nirvana indossando solo shorts e piccole canottiere di due o tre misure più piccole. Il ristorante dovrebbe dotarsi di defibrillatore; ho visto più di qualche anziano avere uno sbandamento all’ingresso di tesoromiocaro nel locale.

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